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Lo sai che? Imu e Tasi in ritardo, come pagare col nuovo ravvedimento operoso

Lo sai che? Pubblicato il 17 dicembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 dicembre 2015

Ravvedimento sprint e ravvedimento breve per Imu e Tasi: quanto si paga, come si deve compilare l’F24.

 

Il 16 dicembre è passato, e per mille motivi non è stato possibile pagare l’Imu o la Tasi? Niente panico: grazie all’istituto del ravvedimento operoso è possibile pagare le imposte in ritardo, usufruendo di sanzioni ridotte ed aggiungendo i soli interessi legali, quest’anno particolarmente bassi, e ancora in discesa nel 2016.

In questa breve guida vediamo come si calcolano le sanzioni da ravvedimento operoso e gli interessi, e come si deve compilare l’F24 per l’Imu e la Tasi in ritardo.

Saldo Imu

Innanzitutto, prima di quantificare imposte e sanzioni col ravvedimento operoso, sarà necessario calcolare l’ammontare dell’imposta.

La base imponibile Imu (l’imposta municipale che ha, in pratica, sostituito l’Ici) si quantifica in questo modo:

rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5%, per il coefficiente previsto per la categoria dell’immobile.

Per le abitazioni, il coefficiente moltiplicatore è pari a 160, per gli uffici pari a 80, per i negozi 55.

Se l’Imu, invece, è dovuta su un terreno agricolo, il calcolo sarà il seguente:

rendita dominicale rivalutata del 25%, per 135.

L’Imu agricola non sarà più dovuta dal 2016. Per i terreni edificabili, la base imponibile è il valore venale del bene.

Di seguito, riportiamo la tabella in cui sono presenti tutti i moltiplicatori e le formule di calcolo della base imponibile, divisi per categoria.

Tipologia immobile Categoria catastale Calcolo
Abitazioni:
garage,
box, depositi, tettoie
A/1
A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7 A/8 A/9 C/2 C/6 C/7
Rendita Catastale x 1,05 x 160
Uffici A/10 Rendita Catastale x 1,05 x 80
Negozi C/1 Rendita Catastale x 1,05 x 55
Laboratori
artigianali,
stabilimenti
balneari, palestre
C/3 C/4 C/5 Rendita
Catastale x 1,05 x 140
Scuole, collegi, ospedali, caserme B/1 B/2 B/3 B/4 B/5 B/6 B/7 B/8 Rendita Catastale x 1,05 x 140
Capannoni
industriali,
fabbriche, alberghi, centri commerciali
D/1 D/2 D/3 D/4 D/6 D/7 D/8
D/9 D/10
Rendita Catastale x 1,05 x 60
Terreni
agricoli
Rendita Dominicale x 1,25 x 135
Terreni
edificabili
Valore
venale

Una volta ottenuta la base imponibile, per ottenere l’imposta si dovrà applicare l’aliquota prevista dal Comune di appartenenza, e sottrarre quanto pagato in acconto a giugno 2015: bisognerà, dunque, per essere sicuri che le aliquote siano corrette, aver riguardo alle ultime delibere comunali in materia, considerando che , con la nuova mini sanatoria resa operativa da ieri, sono considerate valide le delibere emanate sino al 31 luglio 2015 (30 settembre per Sicilia e Friuli).

Ricordiamo, poi, che l’Imu sulla prima casa è stata abolita, eccettuate le abitazioni di lusso.

Saldo Tasi

La base di calcolo della Tasi (la Tassa sui servizi indivisibili, seconda componente della Iuc) è identica a quella dell’Imu: ciò che cambia è l’aliquota, differente, a seconda del Comune di appartenenza. Ad ogni modo, l’aliquota non può mai superare il 3,3 per mille, inclusa la Super Tasi, cioè la maggiorazione dello 0,8 per mille. Anche in questo caso bisognerà sottrarre quanto pagato in acconto.

La Tasi sulle abitazioni principali sarà abolita dal 2016, se saranno confermate le previsioni nella Legge di Stabilità.

Calcolo sanzioni col ravvedimento operoso.

Una volta quantificata l’imposta dovuta, dovranno essere calcolate le sanzioni. Queste ultime non sono previste in misura fissa, ma in una percentuale, che aumenta all’aumentare dei giorni di ritardo. In particolare:

Da 1 a 14 giorni di ritardo (sino al 30 dicembre): in questo caso, si applica il ravvedimento sprint [1], grazie al quale la sanzione è ridotta a 1/15 del minimo per ogni giorno di ritardo; in pratica, essendo la sanzione, per Imu e Tasi, pari al 30% dell’imposta dovuta, ed essendo pertanto il minimo pari al suo decimo , cioè al 3%, si dovrà pagare lo 0,2% per ogni giornata che va dalla scadenza del pagamento al versamento effettivo: ad esempio, se un contribuente paga con 10 giorni di ritardo, verserà il 2% in più, rispetto all’imposta dovuta, oltre agli interessi;

da 15 a 30 giorni di ritardo: in quest’ipotesi, si applica il ravvedimento breve; grazie a quest’istituto, la sanzione corrisponde a 1/10 del minimo, ovvero al 3%: dunque, su 100 Euro d’imposta, la sanzione, sino al 15 gennaio 2016, sarà pari a 3 Euro;

da 31 a 90 giorni di ritardo; in questo caso, la sanzione, grazie al nuovo ravvedimento operoso [2], sarà pari al 3,3%;

dal 91° giorno di ritardo, entro 1 anno dalla scadenza o entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno d’imposta: in tale ipotesi, qualora il pagamento avvenga entro i termini di presentazione della dichiarazione periodica successiva, oppure entro un anno, ove non prevista, si applica il ravvedimento lungo. La sanzione alla quale si è assoggettati è pari a 1/8 del 30%, dunque al 3,75%;

– da 1 anno dalla scadenza, o dal termine di presentazione della dichiarazione dell’anno d’imposta, sino a 2 anni dalla scadenza, o entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno d’imposta successivo a quello in cui c’è stata la violazione: in questo caso, la sanzione è pari al 4,2%;

– oltre 2 anni dalla scadenza, oppure oltre il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno d’imposta successivo a quello in cui c’è stata la violazione: in tale ipotesi, la sanzione è pari al 5%.

Per comprendere meglio, vediamo ora, nella tabella, il sunto di tutte le tipologie di ravvedimento.

Ravvedimento Riduzione della sanzione Sanzione effettiva
Versamento eseguito entro 14 giorni dal termine  1/15 del 3% per ogni giorno di ritardo 0,20% per ogni giorno di ritardo
Versamento eseguito entro 30 giorni dal termine 1/10 del 30% 3% dal 15° al 30° giorno
Versamento eseguito entro 90 giorni dal termine 1/9 del 30% 3,3% dal 31° al 90° giorno
Versamento eseguito entro 1 anno dalla scadenza o entro il termine di
presentazione della dichiarazione dell’anno d’imposta in cui c’è stata la
violazione.
1/8 del 30% 3,75% dal 91° giorno
Versamento eseguito entro 2 anni dalla scadenza, o entro il termine di
presentazione della dichiarazione dell’anno d’imposta successivo a quello
in cui c’è stata la violazione.
1/7 del 30% 4,20%
Oltre 2 anni 1/6 del 30% 5,00%

Calcolo degli interessi

Come già esposto, perché un versamento possa considerarsi ravveduto non basta saldare la sanzione, ma è necessario anche il pagamento degli interessi legali.

L’ammontare del tasso d’interesse legale varia ogni anno: nel 2014 era pari all’1%, nel 2015 è sceso allo 0,50%, e scenderà allo 0,2% nel 2016. La formula per calcolare gli interessi, relativa a ogni annualità, è la seguente:

imposta da pagare, moltiplicata per il tasso d’interesse legale, diviso 365, per il numero dei giorni di ritardo.

Ad esempio, se un contribuente deve pagare 100 Euro di Tasi 2015, con 14 giorni di ritardo, il calcolo sarà:

– [(100x 0,50%):365] x 14.

Quindi verserà 2 centesimi d’interessi (0,019, arrotondato per eccesso).

Imu: come si compila l’F24

Per pagare l’Imu con ravvedimento operoso, dovrà essere compilato il modello F24, nella sezione IMU ed Altri Tributi Locali, con i seguenti codici tributo:

3912 per l’abitazione principale e relative pertinenze (solo per i non esenti);

3914 per i terreni agricoli;

3916 per le aree fabbricabili;

3918 per altri fabbricati;

3930 per “fabbricati ad uso produttivo gruppo “D” incremento Comune;

3925 per “fabbricati ad uso produttivo gruppo “D” Stato.

Non esistono, al contrario di quanto era previsto per la vecchia Ici, dei codici appositi per il pagamento di sanzioni e interessi, perciò questi andranno sommati all’imposta principale, nello stesso codice tributo.

 

Tasi: come si compila l’F24

Per pagare la Tasi con ravvedimento operoso, dovrà essere compilato il modello F24, nella sezione IMU ed Altri Tributi Locali, con i seguenti codici tributo:

3958 per l’abitazione principale;

3959 per fabbricati rurali ad uso strumentale;

3969 per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili;

3961 per i servizi indivisibili di altri fabbricati.

I codici relativi al Ravvedimento operoso Tasi sono:

3962 per gli interessi;

3963 per le sanzioni.

 

note

[1] D.L. 98/2011.

[2] L. 190/2015.


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