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News Accertamento fiscale sulle dichiarazioni: termini per il controllo allungati

News Pubblicato il 17 dicembre 2015

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> News Pubblicato il 17 dicembre 2015

La Legge di Stabilità 2016 allunga le tempistiche per l’accertamento da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Il 2015 è stato foriero di numerose innovazioni, in campo fiscale, e non smette di riservarci sorprese: con gli ultimi ritocchi alla Legge di Stabilità 2016, difatti, sono stati allungati i termini per l’accertamento tributario.

Se, infatti, da un lato, è eliminata la possibilità di raddoppio dei termini di accertamento, in presenza della notizia di reato, dall’altro lato non è pregiudicato l’interesse dell’Amministrazione Finanziaria, ma è, anzi, favorito, grazie al notevole ampliamento dei termini ordinari dell’accertamento.

Accertamento: i nuovi termini

L’accertamento e la rettifica delle dichiarazioni dei redditi e Iva devono essere effettuati, secondo le nuove previsioni:

– entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione (in luogo del vecchio termine di decadenza, cioè il 31 dicembre del quarto anno successivo);

– entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo all’anno in cui si sarebbe dovuta presentare la dichiarazione, in caso di dichiarazione omessa o nulla.

In pratica, se con una mano è stato tolto il raddoppio dei termini in presenza di notizia di reato, con l’altra mano è stato rimesso.

D’altronde, appariva assai improbabile che lo Stato potesse ridurre l’operatività di uno strumento fondamentale come quello dell’accertamento, visto l’andamento patologico dell’evasione fiscale.

Nuovi termini d’accertamento: entrata in vigore

I nuovi termini di accertamento saranno utilizzabili a partire dai redditi prodotti nell’anno d’imposta 2015, da dichiararsi nel Modello Unico, o 730, del 2016.

In pratica, in caso di presentazione della dichiarazione in Unico 2016, i termini scadranno il 31 dicembre 2021,mentre, in caso di omessa dichiarazione, il contribuente potrà essere sottoposto ad accertamento sino al 31 dicembre 2024; questo, indipendentemente dal fatto che vi sia notizia di reato, dunque anche per rettificare redditi esigui.

Attuali termini d’accertamento

I termini attualmente in vigore, invece, valevoli dall’anno d’imposta 2010 sino al 2014 sono:

– 31 dicembre del quarto anno successivo, in caso di presentazione della dichiarazione, o del quinto anno successivo, nell’ipotesi di omessa presentazione;

– 31 dicembre dell’ottavo anno successivo, o del decimo anno, per omessa presentazione della dichiarazione, nel caso in cui sia presente notizia di reato.

Pertanto, per “tirare un sospiro di sollievo” riguardo alle dichiarazioni presentate quest’anno, si dovrà attendere il dicembre 2019; dovrà attendere il 31 dicembre 2020, invece, chi non ha presentato alcuna dichiarazione. In caso di reato tributario, il termine si allungherà al 31 dicembre 2023, ed addirittura al 31 dicembre 2025 in assenza della dichiarazione.

note

Autore immagine: 123rf com


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