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Lo sai che? Differenza tra eredità e legato

Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2015

Chi riceve l’intero patrimonio del defunto o una quota di tale patrimonio si dice successore a titolo universale; chi invece riceve determinati beni si chiama successore a titolo particolare. Il primo ha ricevuto l’eredità (o una quota di eredità) mentre il secondo ha ricevuto un legato.

 

Si parla di successione mortis causa (ovvero in caso di morte), perché il suo presupposto essenziale è proprio la morte del de cuius [1].

Con la morte di una persona i diritti aventi contenuto patrimoniale (beni e crediti) si trasmettono ad altri soggetti e questi possono essere individuati attraverso il testamento (successione testamentaria) o dalla legge (successione legittima). Se il testamento dispone solo di alcuni beni, per questi varrà quanto previsto dal testamento e tutto il resto del patrimonio andrà ai parenti. In questo caso si avrà contemporaneamente la successione legittima e quella testamentaria.

A taluni soggetti, quali ad esempio il coniuge e i figli spetta in ogni caso il diritto ad una quota di eredità. Questo diritto alla quota di legittima configura un limite all’autonomia testamentaria.

Il testamento rappresenta l’unico atto con cui è possibile disporre dei propri beni per il tempo in cui la persona avrà cessato di vivere.

La successione può essere di due tipi: la successione a titolo universale e a titolo particolare.

Si ha una successione a titolo universale quando un soggetto subentra in tutti i rapporti trasmissibili facenti capo al de cuius al momento della morte.

Si ha una successione a titolo particolare quando un soggetto subentra in uno o più rapporti specifici facenti capo al de cuius al momento della morte.

Stabilire la differenza tra l’erede di una disposizione testamentaria a titolo universale (eredità) e il legatario di una disposizione a titolo particolare (legato) non è sempre facile.

La prima differenza riguarda i diritti patrimoniali trasmessi.

L’erede è colui che succede al defunto nell’intero patrimonio o in una quota di esso. Il legato attribuisce a un soggetto un bene o un diritto determinato. L’obbligo di adempiere il legato, come pagare la somma di denaro, spetta agli eredi.

Nell’ipotesi in caso si scoprano dei beni del de cuius, dei quali si ignorava l’esistenza, gli eredi succedono anche in questi cosa che non avviene da parte del legatario.

La seconda differenza è relativa alla modalità di accettazione.

L’erede diviene tale attraverso una dichiarazione che prende il nome di accettazione. Questa può essere espressa oppure tacita.

L’accettazione espressa consiste nella dichiarazione in un atto scritto di accettare l’eredità o di assumere il titolo di erede.

L’accettazione tacita consiste nel compimento di un atto che esprime senza dubbi la volontà di accettare. Il diritto di accettare un’eredità si prescrive in 10 anni.

Colui che è chiamato alla successione può anche rinunciare all’eredità; la rinuncia deve essere ricevuta da un notaio o dal cancelliere della pretura.

Diversamente dall’eredità, il legato si acquisisce automaticamente, senza bisogno di un’accettazione. Il legatario può comunque rinunciare al legato.

La terza e ultima differenza è inerente alla responsabilità per i debiti del defunto.

L’erede risponde dei debiti del de cuius oltre che con il patrimonio ereditato anche con il suo patrimonio personale, a meno che l’accettazione sia stata fatta con beneficio d’inventario. L’accettazione con beneficio di inventario consente all’erede di rispondere dei debiti nei soli limiti dei beni ricevuti.

I legatari invece, succedendo in diritti patrimoniali determinati, hanno diritto di ottenerli senza dover rispondere dei debiti del defunto. I creditori del defunto potranno far valere le proprie ragioni solo nei limiti del valore del bene oggetto del legato.

note

[1] L’espressione de cuius deriva dalla espressione latina is de cuius hereditate agitur che colui della cui eredità si tratta e, in pratica, indica la persona defunta che ha lasciato un’eredità.

Autore immagine: 123rf com


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