Pagamenti in contanti: alzato il tetto a 2.999,99 euro

20 Dicembre 2015
Pagamenti in contanti: alzato il tetto a 2.999,99 euro

Approvazione Legge di Stabilità: dal 1 gennaio 2016 cambia la soglia che obbliga gli italiani a utilizzare mezzi di pagamento tracciabili; da mille euro si passa a tremila.

L’utilizzo del denaro sarà più facile: dal 1° gennaio 2016 si potrà pagare in contanti fino a 2.999,99 euro, mentre da 3.000,00 euro in su torna l’obbligo di pagamento con strumenti tracciabili come il bonifico, l’assegno non trasferibile, le carte di credito e di debito. Cambia quindi una delle più controverse norme che, per molti anni, ha ingabbiato – secondo molti – il nostro Paese in una politica di rigore e di “caccia alle streghe”: a detta dei rappresentanti del Governo, la misura dovrebbe servire a rilanciare l’economia e a favorire gli scambi. L’approvazione della legge di Stabilità 2016, avvenuta ieri alla Camera in via definitiva e ora in attesa di un ultimo, ma formale, passaggio al Senato (per l’ok senza modifiche), rende definitivo il passaggio al nuovo limite sul pagamento di contanti a 3mila euro.

Si alza così il tetto per l’utilizzo del denaro cash, la cui soglia attuale è a 999,99 dopo la stretta imposta dal Governo Monti con la manovra Salva-Italia del dicembre 2011. Nel passaggio in Senato della manovra è stato previsto, però, che il limite dei mille euro resti per chi esercita il servizio di rimessa di denaro con l’estero, più comunemente conosciuti come money transfer.

Per i pagamenti delle pubbliche amministrazioni, invece, non cambia nulla: resta fermo l’obbligo di procedere al versamento di stipendi, pensioni e qualsiasi altro emolumento superiore a mille euro solo con l’utilizzo di strumenti telematici. Le pensioni, dunque, fino a 999,99 euro potranno ancora essere ritirate alla Posta, mentre dopo tale importo scatterà l’accredito in conto.

Sempre in tema di pagamenti elettronici, viene esteso l’obbligo per i commercianti e i professionisti di accettare pagamenti anche mediante carte di credito, oltre che di debito, tranne nei casi di oggettiva impossibilità tecnica.

Dal 1° luglio 2016 l’obbligo di accettare pagamenti con moneta elettronica riguarderà anche i dispositivi di controllo di durata della sosta.

I prelievi in banca, invece, restano liberi: i divieti all’uso del contante infatti riguardano solo le operazioni tra soggetti diversi, mentre le operazioni di prelievo o versamento allo sportello avvengono sempre con lo stesso soggetto, il correntista, titolare della somma.


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