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PH del terreno: terreni acidi e alcalini

21 Dicembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Dicembre 2015



In base al pH del suolo, si distingue tra terreni acidi e alcalini.

Il pH è l’unità di misura che determina l’acidità o l’alcalinità del suolo, la scala dei valori va da 1 (molto acido) a 14 (molto alcalino). Un pH pari a 7 definisce un terreno “neutro”, in pratica la maggior parte dei suoli ha un pH compreso tra 4,5 e 7,5.

Le piante sono generalmente tolleranti ma alcune specie vivono difficilmente in terreni troppo acidi o alcalini (ad esempio i Cavoli e le Brassicacee a mano pH più elevati mentre il terreno leggermente acido è ideale per il Rabarbaro, i Rapanelli e le Patate americane).

Per determinare in maniera semplice il pH del nostro terreno si possono usare degli appositi kit che eseguono questa misurazione, ricordandoci di prelevare il terreno da analizzare da diverse zone del giardino.

Un sistema più empirico e legato alla tradizione è di disporre un po’ di terreno sul palmo di una mano e spremere sopra del succo di limone; se produce una leggera schiuma ci troviamo di fronte ad un terreno alcalino, in assenza di reazione il terreno è tendenzialmente neutro o acido.

È possibile mitigare l’acidità di un terreno aggiungendo della calce (carbonato di calcio) o degli elementi ricchi di questa sostanza come il materiale organico proveniente dalle fungaie.

Più complicato è il tentativo di aumentare l’acidità in un terreno alcalino, in questo caso conviene aumentare la quantità di torba dentro le buche dove sono impiantate piante acidofile.

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