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Lo sai che? Il giardino: lavori di preparazione del suolo e livelli del suolo

Lo sai che? Pubblicato il 21 dicembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 dicembre 2015

Impariamo a conoscere il giardino: lavori di preparazione e livelli del suolo.

I lavori di preparazione del suolo, in un giardino che deve comunque avere la stessa struttura di un giardino ornamentale, rivestono un’importanza maggiore rispetto ai lavori che si eseguono in un terreno destinato alla coltivazione agricola. Ciò è dovuto al fatto che, una volta installate le piante, i cespugli, il prato e le pacciamature, il terreno non sarà più sottoposto a lavorazioni periodiche (a differenza delle zone a orto, soggette a un periodico rinnovo). La preparazione dipende prevalentemente dalla struttura del terreno, quindi prima di iniziare occorre correggere se necessario il suolo come descritto in precedenza.

L’apporto di sabbia nei terreni argillosi si esegue prevedendo uno strato di circa 20 cm di questo materiale che deve essere incorporato attraverso un’attenta zappatura per una profondità di circa 40-50 cm.

Questo lavoro spesso impone l’utilizzo di mezzi meccanici leggeri (motozappa) per garantire l’omogeneità della miscelazione. Più semplice è incorporare nei terreni sabbiosi materiale organico e torbe anche se, in presenza di vaste superfici, il lavoro meccanico consegna un risultato finale superiore a quello della zappatura manuale.

In questa fase s’inseriscono nel terreno i concimi organici a lenta cessione o dello stallatico maturo, così facendo si garantirà alle piante per i primi anni un adeguato apporto di sostanze nutritive. Dopo aver corretto il terreno, si procede rifinendo il suolo con adeguati rastrelli e organizzando i livelli. Se durante la zappatura fuoriescono pietre saranno rimosse e allontanate dal giardino, oppure interrate in una buca ad almeno un metro di profondità.

Eventuali infestanti presenti nel terreno vanno eliminate prima dei lavori preparatori e, possibilmente, prima della loro fioritura.

Può essere utilizzato un diserbante di natura sistemica (ovvero assorbito dall’apparato fogliare della pianta), ma è senza dubbio più ecologico procedere a una scerbatura manuale conferendo in seguito il materiale vegetale di scarto nella vasca di compostaggio. Su suoli di medio impasto, non particolarmente compattati, la scerbatura seguita da una zappatura superficiale e una rastrellatura

sono sufficienti per creare un sito d’impianto adeguato.

 

Livelli del suolo

È buona norma che il livello finito del giardino coincida con il piano calpestabile intorno alla casa.

Lo scopo è di creare continuità tra il pavimentato e il prato, annullando quel fastidioso scalino che spesso separa il giardino dalla casa. Mentre si livella il terreno, è utile sviluppare una leggera pendenza verso i confini della proprietà, quest’operazione aiuterà il deflusso dell’acqua di scorrimento superficiale lontano dalla zona abitativa.

Se ci troviamo di fronte ad un terreno pianeggiante, qualche piccolo movimento della terra nella zona destinata al prato contribuisce a ottenere un migliore effetto estetico complessivo. Nei terreni con profili molto movimentati occorre risolvere caso per caso eventuali esigenze di quote e dislivelli, prestando sempre attenzione alla fruibilità complessiva dell’area.

In qualunque caso, priorità assoluta è la permeabilità del suolo e il suo drenaggio allo scopo di evitare ristagni o pericolosi ruscellamenti dell’acqua durante le forti piogge.

I salti di quota con creazione di scarpate andranno gestiti evitando che le stesse possano smottare sotto la spinta dell’acqua, utile in questi casi è l’inserimento di piante di contenimento (il cui apparato radicale, ramificato e profondo, contiene il suolo proteggendolo dall’erosione e dagli smottamenti e la creazione di terrazzamenti e ciglionature).

Alcune specie vegetali sono ideali per il consolidamento delle scarpate in virtù della loro velocità di crescita, del loro forte effetto coprente sul suolo e, come già detto, della massa radicale che producono (piante aromatiche arbustive a medio portamento e tappezzanti; piante succulente come Agavi, Aloe e Opuntia).

Per livellare il terreno oltre al rastrello serve anche un minimo di maestria (soprattutto per le superfici più ampie), si procede dal margine delle zone pavimentate intorno alla casa sino al confine del giardino mantenendo una leggera e costante inclinazione.

L’eventuale terreno in eccesso sarà ridistribuito negli avvallamenti o nelle buche da colmare.

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note

Autore immagine: 123rf com


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