Equitalia: sospensione delle cartelle per Natale. Decisione storica

22 dicembre 2015


Equitalia: sospensione delle cartelle per Natale. Decisione storica

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 dicembre 2015



300mila notifiche alla settimana: a tanto ammontano le cartelle di pagamento e gli atti che notifica Equitalia ai contribuenti e che ora, nel periodo natalizio, subiranno uno stop.

Anche Equitalia vestirà i panni di Babbo Natale e, scendendo dal camino di ogni abitazione di contribuente che abbia collezionato almeno una cartella di pagamento non pagata, regalerà la sospensione dell’esecutività della stessa. Una tregua alle ostilità tra fisco e contribuente, in buona sostanza, che però varrà solo tra il 24 dicembre e il 6 gennaio: in quest’arco temporale, per effetto della sospensione, non potranno essere intraprese esecuzioni forzate (pignoramenti) o misure cautelari (fermi o ipoteche). Insomma, non si toccheranno stipendi, pensioni, conti correnti, case e automobili degli italiani, per non guastare loro le feste. Faranno eccezione solo gli atti improrogabili, quelli cioè a rischio prescrizione e decadenza. E si pensa a far diventare una previsione strutturale la sospensione natalizia: quindi, non solo per quest’anno, ma anche per il futuro.

Dopo il 6 gennaio, però, anche Equitalia farà rientro dalle vacanze e tutto tornerà come prima. Anzi, scatteranno i nuovi metodi di riscossione attraverso la notifica delle cartelle esattoriali con PEC nei confronti di professionisti, ditte individuali e società: per chi non controllerà giornalmente la cartella di posta elettronica certificata potranno scattare decadenze e brutte sorprese (come il circolare con l’auto su cui è stato già apposto un fermo amministrativo). Questo consentirà di semplificare la burocrazia e di diminuire la massa di atti inviati per posta. Una misura che si accompagna con le altre novità introdotte per rendere più facile rateizzare il debito con Equitalia.

La sospensione dell’esecuzione e la decisione di non recapitare notifiche dal Fisco dal 24 dicembre al 6 gennaio 2016, non ha precedenti nei dieci anni di storia della società pubblica partecipata da agenzia delle Entrate e dall’Inps.

“Equitalia vuole essere dalla parte degli italiani, non contro – ha spiegato Ruffini -. La sospensione è un atto di attenzione verso imprese e famiglie con cui stringere un nuovo Patto perché il recupero dei crediti e dell’evasione sono fondamentali, così come lo è poter avere gli italiani al proprio fianco”.

A oggi circa la metà dei debiti dei contribuenti ha utilizzato lo strumento della rateizzazione per poco più di 30 miliardi di euro di debiti. “A testimoniare – aggiunge Ruffini – che è possibile trovare soluzioni positive per tutti, e in particolare per chi ha difficoltà. Tra poche settimane sarà possibile eseguire tutte le operazioni attraverso il sito istituzionale di Equitalia, così come saranno meno complesse procedure e passaggi amministrativi. Tutto per rendere più facile dialogare con i cittadini e rendere più semplice sanare le singole posizioni”.

Quante cartelle invia ogni giorno Equitalia?

Solo nel 2014 Equitalia ha notificato circa 30 milioni di atti, di cui poco più della metà di sole cartelle. Ogni settimana, circa 300mila contribuenti ricevono una notifica dall’Agente della riscossione. Numeri impressionanti che fanno capire ancora meglio la portata dello stop deciso per il periodo festivo, in cui saranno recapitate solo alcune migliaia di atti e non i 250 mila previsti per quei giorni.

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