Professionisti: obbligo di Pos senza più limiti di importo


Professionisti: obbligo di Pos senza più limiti di importo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 dicembre 2015



Pagamenti elettronici ad avvocati, medici, commercialisti e altri professionisti: obbligo di accettare pagamenti con carta di debito anche al di sotto di 30 euro.

Da un lato il Governo alza la soglia dei pagamenti in contanti, portandola da 999,99 euro a 2.999,99 (difatti da 3.000 euro in su scatta l’obbligo di utilizzo di strumenti tracciabili), dall’altro però rafforza l’obbligo per imprese e professionisti di dotarsi di un Pos o di altro strumento che consenta, al cliente, di pagare con carta di credito o bancomat: le due misure sono contenute nell’ultima legge di Stabilità che entrerà in vigore il 1° gennaio 2016.

Ricorderanno tutti – in particolar modo i professionisti e gli esercizi commerciali – la tanto discussa norma, approvata qualche tempo fa dall’esecutivo, che obbligava le suddette categorie ad attrezzarsi di POS (point of sale), gli strumenti capaci di ricevere pagamenti per via elettronica, tramite carte di credito o di debito. La norma tuttavia fissava a 30 euro il limite minimo di operatività, sopra il quale scattava detto obbligo e al di sotto del quale, invece, restava il diritto dell’esercente di esigere il denaro contante.

In verità, nessuna sanzione veniva collegata al mancato adeguamento, sicché molti studi professionali, per tutto questo tempo, hanno glissato dinanzi alle richieste dei clienti, ormai sprovvisti del tradizionale blocchetto degli assegni: assenza di sanzione, sì, ma, nello stesso tempo, divieto di addebitare gli interessi in caso di ritardato pagamento dovuto all’utilizzo di strumenti alternativi al bancomat o alla carta di credito.

Ebbene, tra gli emendamenti alla manovra di fine anno figura anche la cancellazione della norma che fissava a 30 euro il limite di pagamenti elettronici: il limite viene ora fissato a 5 euro, il minimo per pagare quantomeno le commissioni.

La nuova norma infatti prevede che i costi dell’utilizzo del POS non possono essere superiori a quelli che il beneficiario avrebbe sostenuto per l’accettazione di analoghi pagamenti in contanti, e l’introduzione di disposizioni sanzionatorie per i soggetti che non rispettano la norma.

Resta la possibilità di rifiutare il pagamento elettronico nei casi di oggettiva impossibilità tecnica (si pensi a un guasto della linea). Con un decreto ministeriale sarà fissata la commissione interbancaria. Inoltre i decreti fisseranno anche le fattispecie costituenti illecito e le sanzioni amministrative pecuniarie.

Novità, dunque, anche sul tema sanzioni: l’obbligo di accettare pagamenti con mezzi elettronici (e, quindi, in definitiva di dotarsi di Pos o strumenti equivalenti) diventa, per la prima volta, obbligatorio. La misura della sanzione pecuniaria sarà stabilita con uno o più decreti del ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministero dell’economia e delle finanze, sentita la Banca d’Italia. Dopo più di un anno di confronti sia tra il governo e le professioni, sia in sede parlamentare, lo spettro delle sanzioni si appresta, quindi, a divenire realtà. commissioni.

Inoltre, dal 1° luglio 2016 l’obbligo di accettare pagamenti con moneta elettronica riguarderà anche i dispositivi di controllo di durata della sosta.

Allo stesso tempo, come detto in apertura, la legge Stabilità aumenta la soglia di utilizzo del contante: la soglia per i pagamenti cash passa da 999,99 euro a 2.999,99 euro: la possibilità di usare denaro contante al di sotto dei 3.000 euro scatterà dal prossimo 1° gennaio. Chi, per esempio, dovrà pagare la prenotazione della camera d’hotel e il cenone di fine anno alla struttura alberghiera, lo potrà fare quindi già con denaro liquido.

Resta di mille euro il limite dei mille euro per i money transfer.

Leggi anche “Le norme della legge di Stabilità su professionisti e autonomi“.

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Autore immagine: 123rf com

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