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Lo sai che? Le norme della legge di Stabilità su professionisti e autonomi

Lo sai che? Pubblicato il 23 dicembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 dicembre 2015

Partecipazione ai bandi per i finanziamenti europei con equiparazione alle Pmi, ampliamento del regime forfettario, aumento deduzioni Irap, pagamenti elettronici e contanti: come la legge di Stabilità aiuta i professionisti.

Non sarà ancora lo Statuto dei lavoratori autonomi (la cui approvazione, già promessa dal Governo è solo rinviata), ma per i liberi professionisti e gli autonomi la Legge di Stabilità per il 2016 riserva una serie di importanti novità: dall’apertura dei bandi comunitari e dei piani operativi Pon e Por, all’allargamento del regime forfettario, dalla conferma dell’aliquota al 27% della gestione separata all’innalzamento della soglia dell’uso del contante. Ecco, dunque, tutte le misure contenute nella manovra di fine anno.

Bandi comunitari

Per i professionisti arriva l’equiparazione alle piccole e medie imprese (Pmi) e, quindi, di conseguenza, anche l’accesso ai piani operativi Por e Pon del Fondo sociale europeo (Fse) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), rientranti nella programmazione 2014/2020. In buona sostanza lo studio di un avvocato, di un commercialista, un architetto o un ingegnere, e così via, potrà ottenere i finanziamenti comunitari per investire sulla propria attività. Spetta ora alle Regioni aggiornare i propri bandi, aprendo anche a tali nuovi soggetti la presentazione delle domande.

Regime forfettario

Ma la legge di Stabilità, approvata ieri dal Senato in seconda presentazione e ora divenuta definitivamente legge, porta con sé anche altre buone notizie per i professionisti. Sul fronte fiscale, si prevede un ritocco al rialzo delle soglie di ricavi e compensi per il regime forfettario (quello con imposta sostitutiva al 15%). In particolare, per i professionisti l’asticella raddoppia, salendo così da 15mila a 30mila euro. Inoltre per chi avvia un’attività (e possiede i requisiti) c’è la possibilità di sfruttare la tassazione ultaridotta al 5% per i primi cinque anni.

Irap

I professionisti chiamati a versare l’Irap potranno sfruttare l’aumento delle deduzioni forfettarie. Inoltre la manovra interviene a precisare che non sussiste autonoma organizzazione per i medici che abbiano sottoscritto convenzioni con le strutture ospedaliere, qualora percepiscano per l’attività svolta al loro interno più del 75% del reddito complessivo.

Gestione separata Inps

Buone notizie anche per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps: l’aliquota contributiva rimarrà ferma al 27% anche nel 2016.

Il blocco interessa i soli lavoratori autonomi titolari di posizione fiscale ai fini Iva, iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps tenuti al pagamento dell’aliquota contributiva in misura piena e, quindi, anche al versamento della percentuale aggiuntiva dello 0,72 per cento destinato al finanziamento delle misure assistenziali. Dal 1°gennaio aumenta, invece, dal 23,50 al 24% l’aliquota a carico contributiva pensionistica corrisposta dai lavoratori autonomi titolari di pensione o assicurati anche presso altre forme pensionistiche obbligatorie.

L’aumento di un punto dell’aliquota pensionistica è previsto per gli iscritti alla Gestione Separata che non sono titolari di partita Iva quali i collaboratori coordinati e continuativi, non iscritti obbligatoriamente ad altra gestione previdenziale: la misura arrica al 31%, cui va aggiunto lo 0,72% come quota assistenziale.

Assunzioni

Il professionista che intenderà, nel 2016, assumere una segretaria o altri collaboratori potrà goder,del bonus per le assunzioni consistente nell’esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali. La decontribuzione è riconosciuta per un periodo massimo di 24 mesi e consiste nell’esonero dal versamento dei40% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro(esclusi i premi Inail)per un importo massimo di 3.250 euro su base annua.

Pagamenti in contanti e obbligo di POS

Tocca anche (e soprattutto) il mondo dei professionisti l’innalzamento della soglie del contante e l’incentivazione dei pagamenti con moneta elettronica.

Da un lato, a partire dal 1° gennaio 2016 si potrà utilizzare il contante per i pagamenti cash fino a 2.999,99 euro. La soglia attuale è di 999,99 euro ed è stata introdotta dalla manovra salva-Italia del dicembre 2011. Le sanzioni previste vanno dall’1% al 40% dell’importo trasferito oltre il limite consentito, con un minimo applicabile di 3mila euro. In ogni caso, però, resta a mille euro la soglia per i money transfer. Tuttavia, se il professionista accredita somme dalla pubblica amministrazione superiori a mille euro, quest’ultima sarà tenuta a pagarle ancora con l’utilizzo di strumenti telematici.

Dall’altro lato, le modifiche introdotte nell’iter parlamentari di approvazione della manovra puntano a estendere l’obbligo per i commercianti e i professionisti di accettare pagamenti anche mediante carte di credito, oltre che di debito, tranne nei casi di oggettiva impossibilità tecnica. Il precedente limite di 30 euro, a partire dal quale scattava l’obbligo per il professionista, di accettare pagamenti con carta di credito o di debito (dotandosi quindi del Pos) è ora sceso a 5 euro (leggi “Professionisti: obbligo di Pos”).

Maxi ammortamento sui beni strumentali

Aumenta del 40% lo sconto fiscale dei beni materiali nuovi acquistati, anche in leasing, dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016. Sono agevolati tutti i beni strumentali nuovi con esclusione dei fabbricati e dei beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5 per cento.

Compensazioni di tasse col gratuito patrocinio 

Dal 2016, gli avvocati che vantano crediti per spese di giustizia nei confronti dello Stato (onorari, diritti e spese), indipendentemente dalla data di maturazione, possono compensarli con le posizioni debitorie per le imposte nonché, mediante cessione, possono utilizzarli per il pagamento dei contributi previdenziali per i dipendenti. La compensazione o la cessione dei crediti possono essere effettuate entro l’ammontare dei crediti, aumentato dell’Iva e del contributo previdenziale per avvocati.

Notai

Per i notai arriva il Fondo di garanzia di categoria se il professionista non versa all’agenzia delle Entrate i tributi riscossi relativi ad atti rogati o autenticati. Il Fondo servirà a risarcire i danni derivanti da reati commessi dal notaio nell’esercizio dell’attività professionale, danni che non siano non coperti da polizze assicurative. L’intervento del Fondo è subordinato: all’esercizio dell’azione penale nei confronti del notaio e al suo rinvio a giudizio; all’emissione, per il pagamento dei tributi, di un atto esecutivo nei confronti del notaio da parte dell’agenzia delle Entrate, non sospeso dall’autorità giudiziaria o dall’amministrazione finanziaria. Verso il notaio, il Fondo potrà poi agire con un’ingiunzione di pagamento “rilasciata” dall’autorità giudiziaria per recuperare quanto “anticipato”.


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