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Dichiarazione dei redditi, ravvedimento entro il 29 dicembre

23 Dicembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Dicembre 2015



Tempo fino al 29 dicembre per presentare la dichiarazione dei redditi omessa o integrativa: come presentarla e compilarla, sanzioni e ravvedimento.

Manca poco più di una settimana alla scadenza del termine per correggere le dichiarazioni dei redditi errate o infedeli, o per presentare le dichiarazioni omesse. Entro il 29 dicembre, difatti, è possibile ravvedersi, presentando il Modello Unico Integrativo 2015 e versando l’imposta dovuta, assieme a sanzioni ed interessi.

Regolarizzazione delle violazioni commesse in dichiarazione

Da quest’anno, difatti, grazie alle modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2015, sono previste le sanzioni ridotte ad un nono del minimo, anche qualora errori ed omissioni nella precedente dichiarazione (Unico 2015 o 730 2015) aumentino l’ammontare delle imposte risultanti, purché ci si ravveda entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione [1].

Si tratta dunque di una nuova tipologia di regolarizzazione, precedentemente non prevista dalla nostra normativa tributaria, per le violazioni effettuate tramite la dichiarazione, applicabile, però, non oltre il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi (cioè entro 90 giorni dal 30 settembre). Resta inalterata, pari a un decimo del minimo, la riduzione delle sanzioni per la dichiarazione presentata tardivamente.

Come rettificare e integrare la precedente dichiarazione

Qualora si debbano correggere errori od omissioni presenti nel Modello Unico o 730/2015, sarà necessario procedere come segue, entro il 29 dicembre 2015:

– presentare un Modello Unico 2015 Integrativo: in tale modello andrà “copiata” la dichiarazione precedente, ovviamente con le dovute correzioni e integrazioni, ed andranno riportati, nel quadro RN, eventuali rimborsi o ritenute già effettuate dal sostituto d’imposta, qualora sia già stato presentato un precedente modello 730/2015;

– versare, tramite modello F24, una sanzione di 28 euro (ossia un nono della sanzione minima, pari a 258 Euro), eccetto il caso in cui per la violazione sia prevista una sanzione differente;

– versare, tramite modello F24, le maggiori imposte e gli interessi derivanti dalla nuova dichiarazione, se è stato effettuato un versamento dei tributi in misura inferiore a quanto dovuto, o se è stato utilizzato un credito superiore a quello spettante; in questa ipotesi, sarà necessario anche pagare la sanzione per omesso versamento (pari al 30% dei tributi non saldati), ridotta di un nono: in pratica, la sanzione sarà pari al 3,33%.

Come regolarizzare la dichiarazione omessa

Chi non avesse ancora presentato la dichiarazione dei redditi, potrà presentare il Modello Unico, entro il 29 dicembre, versando 25 Euro di sanzione per la dichiarazione tardiva (pari a un decimo di 258 Euro), più le eventuali maggiori imposte dovute, gli interessi, e la sanzione per omesso versamento, pari, in questo caso, al 3% (un decimo del minimo, cioè del 30% della somma non versata).

note

[1] Art. 13, Lett. a-bis, Dlgs. 472/1997.

[2] Circ. 23/E/2015.

Autore immagine: 123rf com


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