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News P.A., taglio stipendi, sblocco burocrazia, i 10 decreti in arrivo

News Pubblicato il 23 dicembre 2015

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Prossima approvazione dei decreti attuativi della Riforma della Pubblica Amministrazione: dal taglio degli stipendi, allo smantellamento del corpo forestale, alla digitalizzazione, tutte le novità della normativa.

Al tavolo del Consiglio dei Ministri sono recentemente approdati ben 10 decreti, attuativi della Riforma della Pubblica Amministrazione, meglio nota come Riforma Madia: le norme potrebbero essere approvate prima di Natale, e comportano notevoli innovazioni, dallo sblocco della burocrazia, al taglio degli stipendi dei manager, all’addio al corpo forestale. Vediamo insieme le misure più importanti contenute nelle bozze.

Stretta sulle partecipate

Le partecipazioni possedute dalle Pubbliche amministrazioni dovranno essere totalmente censite, e dovranno essere compiute delle verifiche sulla loro effettiva utilità: quelle che, alla resa dei conti, risulteranno inutili, dovranno essere eliminate nel giro di 12 mesi. Dovranno comunque essere messi in atto dei piani di razionalizzazione a cadenza annuale.

Le cessioni dovranno riguardare le partecipazioni al di sotto del 10%, quelle inerenti a società con un numero di amministratori superiore al numero dei dipendenti, e quelle che di fatto costituiscono un doppione. In questa maniera, sarà fatta piazza pulita, secondo le stime, di ben 3.000 partecipazioni.

Stretta sui manager

La pulizia ed il taglio dei costi inutili non si fermerà alle sole partecipazioni, ma anche allo stipendio dei manager: una normativa di prossima emanazione dovrà, a tal proposito, fissare dei tetti massimi, in rapporto alla qualifica ricoperta nel concreto ed alla società gestita.

Saranno eliminate le buone uscite ed i premi, qualora il risultato della gestione economica sia negativo; nel caso di bilancio in rosso per due anni di fila, laddove la società sia una partecipata da enti Locali, con quote di una certa rilevanza, ci sarà un’automatica revoca dell’incarico.

S.p.A. Pubbliche

Le S.p.A. che si occupano di servizi pubblici locali saranno fuse, tramite aggregazioni su base territoriale, per permettere un consistente taglio dei costi. L’aggregazione dovrebbe comportare un raggruppamento in 80 distretti, e sarà incentivata con agevolazioni a livello economico ed operativo. L’obiettivo è ambizioso, ed è quello di ridurre le società da ottomila a mille.

Smantellamento Corpo forestale

Il Corpo forestale dello Stato dovrà essere gradualmente assorbito dall’Arma dei Carabinieri, per quanto concerne le funzioni generali ed il personale, ad eccezione delle funzioni anti-incendio, che dovranno essere attribuite al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.

All’interno dell’Arma dei Carabinieri dovrebbe così sorgere una nuova organizzazione, finalizzata alla tutela forestale, ambientale e agroalimentare.

Con l’attuazione del decreto, già entro l’estate 2016, 7.000 unità del corpo forestale dovrebbero passare all’Arma, anche se resta aperta la possibilità di destinare chi lo richieda ad una forza diversa dai carabinieri. Le modalità operative dovranno essere rese note con un decreto da adottare entro un mese dall’approvazione del Pacchetto Madia.

Con un altro decreto dovrà poi essere effettuato il Riordino delle autorità Portuali.

Sblocca Burocrazia

Tra le misure volte a ridurre tempi ed adempimenti, nelle procedure amministrative, sono presenti due decreti:

– il primo decreto riguarda il rinnovo della Conferenza dei servizi, che prevedrà riunioni telematiche, silenzio-assenso in mancanza di emanazione del provvedimento, decisioni in massimo 60 giorni, rappresentante unico per ogni livello di governo, possibilità che l’amministrazione proponente agisca difformemente rispetto agli altri enti coinvolti, chiamando in causa la presidenza del Consiglio;

– il secondo decreto riguarda il taglio dei tempi delle procedure amministrative: il nuovo regolamento in merito, in particolare, prevede il dimezzamento delle tempistiche per le opere pubbliche, gli insediamenti produttivi e le attività imprenditoriali rilevanti, con un minimo di 15 ed un massimo di 90 giorni.

Digitalizzazione

Grazie al decreto Digitalizzazione, ogni cittadino avrà un recapito elettronico, il cosiddetto domicilio digitale: la P.A. utilizzerà dunque la mail come riferimento per comunicazioni e servizi.

Il decreto digitalizzazione prevedrà anche l’eliminazione dell’obbligo di conservazione dei documenti, se già in possesso di un’Amministrazione, ed il rafforzamento dei pagamenti elettronici per Enti e servizi pubblici, utilizzando anche lo smartphone.

Trasparenza

Il decreto trasparenza prevede una serie di informazioni aggiornate che dovranno essere fornite dalla p.A., all’interno dei portali dei singoli Enti, quali i tempi medi di attesa delle prestazioni sanitarie, i debiti accumulati, le fasi degli appalti.

Semplificazioni in vista anche per gli oneri burocratici, con una procedura più snella per il paino anticorruzione, e la “liberalizzazione” dell’accesso dei cittadini agli archivi pubblici (Freedom of information act).

note

Autore immagine: 123rf com


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