Animali domestici, cani e gatti: pignoramento vietato

23 dicembre 2015


Animali domestici, cani e gatti: pignoramento vietato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 dicembre 2015



Cani e gatti, criceti e coniglietti: gli animali da affezione, da compagnia o per uso terapeutico (pet therapy) non sono più pignorabili.

Gli animali domestici, quelli cioè da compagnia (o anche detti d’affezione), come il cane, il gatto, il criceto, il coniglietto, i pesci nell’acquario (probabilmente con tutta la vasca) non possono essere più pignorati dall’ufficiale giudiziario nel caso in cui il creditore promuova un pignoramento mobiliare presso la residenza del debitore. La disciplina è stata introdotta solo a partire dal 2016, con l’approvazione della legge di stabilità (adottata nel dicembre 2015).

Sulla questione, in precedenza, si era comunque formato un ampio dibattito tra i giuristi, divisi tra chi riteneva che gli animali domestici non rientrassero tra le “cose” – e quindi non fossero oggetto di pignoramento – e chi, invece, riteneva che lo fossero. Una tesi intermedia sposava l’idea che ad essere pignorabili sono solo gli animali suscettibili di valutazione economica e, quindi, che costituiscono fonte di reddito per il debitore: vitelli, mucche, cavalli, galline, trote d’allevamento, lumache, ecc. Gli animali, invece, che rivestono un valore affettivo, non potrebbero essere toccati.

A tagliare definitivamente ogni dubbio ci ha pensato la legge di Stabilità per il 2016, e in particolare il collegato ambiente che modifica il codice di procedura civile [1] inserendo, tra i beni mobili assolutamente impignorabili, tutti gli animali d’affezione o di compagnia che si trovano presso la casa del debitore o in altri luoghi a lui appartenenti, senza fini produttivi, alimentari o commerciali”. Si tratta dunque di cani, gatti e altri animali con cui il debitore ha instaurato un vero e proprio rapporto di affezione, per via della stabile convivenza nella propria residenza o dimora (o, ovviamente, nelle strette vicinanze, come nel caso del giardino).

Animali domestici pignorabili: le eccezioni

Restano esclusi dal divieto di pignoramento (e potranno quindi essere appresi dall’ufficiale giudiziario) gli animali da allevamento come gatti e cani mantenuti solo allo scopo riproduttivo e sfruttati per la successiva vendita a privati. Si pensi ai numerosi allevamenti di animali ad uso domestico presenti in tutta Italia.

Restano anche esclusi gli animali utilizzati a scopo terapeutico: evidente il richiamo alla cosiddetta pet therapy, una forma di medicina volta a curare, tra le altre cose, la depressione attraverso il contatto con gli animali.

Non sono, infine, pignorabili anche gli animali di assistenza del debitore o del coniuge, del convivente o dei figli: si pensi al cane guida per ciechi.

Il pignoramento degli animali domestici

Restano comunque tutte le difficoltà pratiche connesse al pignoramento di un animale e alla vendita all’asta dello stesso. Sebbene una mandria di mucche potrebbe interessare gli addetti al settore, che quindi potrebbero partecipare all’asta (che, evidentemente non potrebbe che tenersi nello stesso luogo ove le stesse vengono custodite dal debitore in persona), è invece difficile pensare a come l’ufficiale giudiziario possa trascinare con sé un cane, specie se di taglia grossa, dovendolo peraltro nutrire fino al giorno dell’asta. Così come viene difficile immaginare potenziali acquirenti che, se anche a prezzo fortemente scontato (quali vengono praticati durante le aste giudiziarie), siano interessati all’acquisto di un animale privo delle normali garanzie e “indicazioni” fornite dal commerciante.

Insomma, il pignoramento degli animali resta ancora, il più delle volte, e nonostante le nuove limitazioni, solo una forma di ricatto e un mezzo di persuasione nei confronti del debitore.

note

[1] Art. 514 cod. proc. civ.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI