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Regime forfettario 2016: novità, funzionamento, compilazione modello Unico

27 dicembre 2015 | Autore:


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Regime Forfettario – Nuovi Minimi: requisiti, tassazione, differenze 2015-2016, come compilare la nuova dichiarazione dei redditi.

 

Il Regime Forfettario, nuovo regime agevolato fiscale introdotto dalla precedente Legge di Stabilità [1], recentemente modificato dalla Legge di Stabilità 2016, comparirà proprio nel 2016, per la prima volta, nella dichiarazione dei redditi, modello Unico PF.

L’Agenzia delle Entrate, difatti, quest’anno non ha perso tempo, ed ha già pubblicato il nuovo modello di dichiarazione, sia 730 che Unico, per i redditi percepiti nel 2015.

Vediamo ora come si deve compilare il Modello Unico 2016 per chi, nel 2015, ha beneficiato del Regime Forfettario.

Forfettario e Unico 2016

Il quadro da compilare, innanzitutto, sarà LM, lo stesso previsto per i contribuenti Minimi.

Bisogna considerare che nel Regime Forfettario, però, la determinazione dei redditi è differente rispetto a quella dei Minimi, perché, per questi ultimi, il reddito è determinato, semplificando all’osso, sottraendo i costi inerenti all’attività (d’impresa o di lavoro autonomo) dai ricavi; nel Forfettario, invece, il reddito è determinato decurtando i ricavi con un coefficiente di redditività (pari al 78%, per i professionisti). Non è dunque possibile dedurre alcuna spesa.

Di conseguenza, vediamo come si deve compilare, per i contribuenti che hanno optato per il Forfettario, il quadro LM:

Rigo LM 31: in questo rigo dovrà essere indicato il codice di attività (codice Ateco), poiché il coefficiente di redditività cambia in ragione del suddetto codice (ad esempio è pari al 40% per il commercio all’ingrosso);

Rigo LM 32: in questo rigo dovranno essere indicati tutti i componenti positivi;

Rigo LM 33: in questo rigo dovrà essere indicato il coefficiente di redditività, collegato al codice descritto in LM 31;

Rigo LM 34: in questo rigo sarà calcolato il reddito lordo, pari ai componenti positivi (LM 32) decurtati dal coefficiente (LM 33); ad esempio, se Tizio, libero professionista, nel 2015 ha incassato 10.000, pagherà l’imposta sostitutiva (pari al 15%) su 780, poiché il coefficiente di redditività per i professionisti, come abbiamo detto, è del 78%;

Rigo LM 35: in questo rigo devono essere inseriti i contributi previdenziali pagati nel 2015, poiché costituiscono l’unico onere deducibile, secondo tale regime fiscale;

Rigo LM 39: in tale rigo è calcolata l’imposta sostitutiva, pari al 15%.

Forfettario e novità 2016

Il regime cambierà ancora, invece, nel 2016, poiché sono state previste diverse novità dalla Legge di Stabilità, appena approvata:

tassazione ridotta al 5%, per i primi 5 anni di attività, per chi aderisce al regime nel 2016;

– innalzamento di 10.000 Euro delle soglie massime di ricavi per la permanenza nel Forfettario;

– innalzamento di 15.000 Euro delle soglie massime di ricavi per la permanenza nel Forfettario, per i professionisti.

Non sarà più possibile, invece, aderire nel 2016 al “vecchio” regime dei Contribuenti Minimi, poiché la data ultima per l’adesione è il 31 dicembre 2015.

Forfettario 2015-2016, come funziona

Vediamo, nella tabella, le differenze tra il regime Forfettario del 2015 e quello innovato del 2016, assieme alle sue caratteristiche principali.

Forfettario 2015 e Forfettario 2016:

Regime fiscale agevolato

Forfettario 2015

Nuovo Forfettario 2016

Soglia Massima Annua di Ricavi

Da 15.000 Euro a 40.000 Euro, a seconda dell’attività (professionisti: 15.000 Euro)

Da 30.000 Euro a 50.000 Euro, a seconda dell’attività (professionisti: 30.000 Euro)

Durata del Regime

Indefinita con tassazione al 15% – max 5 anni con base imponibile ridotta a un terzo

Indefinita con tassazione al 15% – max 5 anni con tassazione al 5%

 

Determinazione del reddito

Ricavi decurtati da un coefficiente di redditività che varia, a seconda dell’attività, dall’ 86% (immobiliare) al 40%.

Ricavi decurtati da un coefficiente di redditività che varia, a seconda dell’attività, dall’ 86% (immobiliare) al 40%.

Determinazione dell’imposta

15%sul reddito (ricavi ridotti dal coefficiente meno contributi previdenziali);

 

15%sul reddito (ricavi ridotti dal coefficiente meno contributi previdenziali);

5% sul reddito (ricavi ridotti dal coefficiente meno contributi previdenziali) per i primi 5 anni di attività;

Requisiti per l’accesso al regime

-i compensi dell’anno precedente non devono risultare superiori alla soglia massima di ricavi annua;

– le spese per lavoro dipendente, nell’anno precedente, devono risultare inferiori a 5.000 Euro;

– il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio precedente non deve superare 20.000 Euro;

-per chi fruisce della riduzione della tassazione (pari al 10% per gli aderenti nel 2015 ed al 5% per chi aderirà nel 2016), i requisiti sono gli stessi previsti per i Minimi.

-i compensi dell’anno precedente non devono risultare superiori alla soglia massima di ricavi annua;

– le spese per lavoro dipendente, nell’anno precedente, devono risultare inferiori a 5.000 Euro;

– il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio precedente non deve superare 20.000 Euro;

-per chi fruisce della riduzione della tassazione (pari al 10% per gli aderenti nel 2015 ed al 5% per chi aderirà nel 2016), i requisiti sono gli stessi previsti per i Minimi.

Soggetti ammessi al regime

Persone Fisiche, sotto forma di ditta individuale o libero professionista (non sono ammesse le società).

Persone Fisiche, sotto forma di ditta individuale o libero professionista (non sono ammesse le società).

Personale dipendente o collaboratori

Le spese per lavoro dipendente e per i collaboratori devono risultare inferiori a 5.000 Euro annui.

 

Le spese per lavoro dipendente e per i collaboratori devono risultare inferiori a 5.000 Euro annui.

 

Vantaggi Fiscali

– Tassazione che sostituisce Irap, Irpef e addizionali;

– non soggezione all’Iva e agli Studi di Settore;

– nessun obbligo di tenere i registri Iva obbligatori (acquisti, vendite, etc.), ma solo di numerare progressivamente le fatture e conservarle (escluse le fatture acquisti);

– sulle fatture non deve essere addebitata l’Iva, e non si deve subire ritenuta d’acconto.

– Tassazione che sostituisce Irap, Irpef e addizionali;

– non soggezione all’Iva e agli Studi di Settore;

– nessun obbligo di tenere i registri Iva obbligatori (acquisti, vendite, etc.), ma solo di numerare progressivamente le fatture e conservarle (escluse le fatture acquisti);

– sulle fatture non deve essere addebitata l’Iva, e non si deve subire ritenuta d’acconto.

Acquisti di beni strumentali

Ammontare annuo non superiore a 20.000 Euro.

Ammontare annuo non superiore a 20.000 Euro.

Contributi Inps

– Iscrizione alla Gestione Separata (nessun minimale) se liberi professionisti, o alla Cassa Professionale di Categoria;

– iscrizione all’Inps Artigiani e Commercianti, col pagamento del minimale obbligatorio.

-iscrizione alla Gestione Separata (nessun minimale) se liberi professionisti, o alla Cassa Professionale di Categoria;

– iscrizione all’Inps Artigiani e Commercianti con riduzione contributiva del 35%.

Compensi annui massimi per la permanenza nel regime Forfettario 2015- 2016

Tipologia di attività

Limite dei Ricavi 2015

 Nuovo Limite 2016

Commercio (al dettaglio e all’ingrosso)

 

40.000

 

50.000

Commercio di alimenti e bevande

Commercio ambulante di alimenti e bevande

30.000

 

40.000

Commercio ambulante non alimentare

 

20.000

 

30.000

Costruzioni e attività immobiliari

15.000

 25.000

Intermediari del commercio

15.000

 25.000

Servizi di alloggio e di ristorazione

40.000

50.000

Attività professionali, scientifiche,

tecniche, sanitarie, di istruzione,

Servizi finanziari ed assicurativi

15.000

 

30.000

Altre attività economiche

20.000

30.000

Industrie alimentari e delle bevande

35.000

45.000

Forfettario: coefficiente di redditività

I coefficienti di redditività, che cambiano a seconda dell’attività svolta, restano uguali, dal 2015 al 2016, come espresso nella seguente tabella:

Settore di attività

Coefficiente di redditività

Commercio (al dettaglio e all’ingrosso)

40%

Commercio di alimenti e bevande

40%

Commercio ambulante di alimenti e bevande

54%

Costruzioni e attività immobiliari

86% 

Intermediari del commercio

62%

Servizi di alloggio e attività di

ristorazione

40%

Attività professionali, scientifiche,

tecniche, sanitarie, di istruzione,

servizi finanziari ed assicurativi

78%

Altre attività economiche

67%

Industrie alimentari e delle bevande

40%

note

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Buongiorno,
    mi sorgono tre dubbi in proposito:
    – ai fini della verifica sulla possibilità di transito al Nuovo Regime Forfettario a partire dal 01/01/2016, vanno considerati i nuovi limiti o i vecchi? Ad esempio, un professionista nella verifica del limite dei ricavi, deve constatare di aver realizzato nel 2015 ricavi entro € 15.000 o entro € 30.000?
    – quanto alla tassazione ridotta per i primi 5 anni di attività, vale solo per chi “intraprende” l’attività nel 2016 o anche per chi vi transita? Ad esempio un commerciante che ha iniziato l’attività nel 2014 nel Regime dei Minimi e vuole transitare nel 2016 nel Nuovo Regime Forfettario, avrà diritto ad applicare l’aliquota del 5% per il 2016, 2017 e 2018?
    – quanto ai contributi INPS artigiani e commercianti, la riduzione del 35% si applica solo sulle eventuali eccedenze o anche sui contributi minimi?
    Ringraziando anticipatamente si porgono cordiali saluti.

  2. Salve.

    con il regime forfettario 2016, è possibile vendere servizi online ad operatori ex-tra CE?

    Grazie in anticipo della risposta

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