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Esenzione canone Rai: dichiarazione, modello e fac-simile

23 Dicembre 2015


Esenzione canone Rai: dichiarazione, modello e fac-simile

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Dicembre 2015



Esenzioni, suggellamento, il caso di chi non ha una televisione in casa, metodi di pagamento e addebito in conto corrente.

A partire dal 2016, il canone Rai viene riscosso con la bolletta della luce, ma solo relativamente alle utenze dichiarate, alla società elettrica, per uso abitativo e relative all’abitazione principale: restano quindi automaticamente esclusi gli esercizi commerciali, gli studi e le seconde case, per le quali bisognerà continuare a pagare attraverso il tradizionale bollettino, sempre che ivi sia presente una televisione e sempre che il proprietario non abbia già pagato l’imposta come nucleo familiare. Difatti, il pagamento del canone Rai è dovuto solo una volta, a prescindere dal numero di televisioni e di case possedute.

Tanto per fare un esempio: il padre di famiglia che abbia già pagato il canone Rai per la prima casa non dovrà anche pagarlo per quella che dà in affitto o per l’abitazione al mare. Se, invece, il contribuente non possiede la televisione nell’abitazione principale, ma ne ha una nella casa vacanze, dovrà utilizzare il bollettino.

In sede di sottoscrizione dei nuovi contratti di fornitura elettrica sarà la società ad acquisire la dichiarazione del cliente in ordine alla residenza anagrafica e all’utilizzo dell’immobile. E sarà il cliente tenuto a comunicare ogni successiva variazione. Dunque, dovrebbero porsi, almeno in astratto, problemi di duplicazione del pagamento.

 

Esenzioni dal pagamento del Canone Rai

Per quanto riguarda le esenzioni dal pagamento resta ferma quella prevista per gli anziani che abbiano raggiunto i 75 anni e presentino un reddito basso: la soglia di reddito cui è collegata l’esenzione viene portata a 8.000 euro (fino a tutto il 2015 era fissata a 6.713,98). A tal fine, si tiene conto del reddito del contribuente sommato a quello del coniuge. Inoltre, per usufruire della esenzione in commento è necessario che con l’interessato non convivano (oltre al relativo coniuge) altri soggetti titolari di un proprio reddito.

Il secondo caso di esenzione è quello del contribuente che non possiede una televisione in casa. In tal caso, la legge di Stabilità impone di presentare, ogni anno, l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate, direzione Provinciale I di Torino, in cui si attesta l’assenza dell’apparecchio televisivo in casa.

Le modalità di presentazione verranno definitive in un decreto attuativo che sarà approvato, nei prossimi mesi, dal Governo.

Per il momento, basandoci sui modelli presentati negli scorsi anni si può già fornire il seguente fac simile


Dichiarazione sostitutiva di certificazione

(art. 46 D.P.R.28 dicembre 2000 n. 445 )

Spettle. Agenzia delle Entrate, ufficio Torino 1, SAT Sportello Abbonamento TV

Cas. Postale n. 22, 10121 Torino

Spett.le Società dell’Energia Elettrica ………………

Oggetto: autocertificazione di non possesso del televisore; esenzione dal pagamento del canone Rai

La/Il sottoscritta/o ……………… residente in ………………, (cap) ………………, (città/Prov.) ………………, consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 46 D.P.R. n. 445/2000

DICHIARA

di non possedere alcun apparecchio televisivo con riferimento all’utenza di energia elettrica di cui al contratto n. ……………… stipulato in data ……………… con la società ……………… relativo all’immobile sito in ……………… via ……………… (cap) ……………… (prov) ……………

In fede

Luogo, Data, firma


È chiaro che le false dichiarazioni saranno punite ai sensi della legge penale. La norma ribadisce che restano ferme le disposizioni in tema di accertamento e riscossione coattiva.

È stata invece abolita l’esenzione meglio conosciuta come “pratica di suggellamento”: la facoltà cioè di presentare la denunzia di cessazione dell’abbonamento attraverso la chiusura del televisore in un sacco di iuta (di recente la pratica si era ridotta in una semplice autodichiarazione). Dunque non sarà più possibile evitare il pagamento del canone Rai, salvo che si rientri in una delle prime due esenzioni.

Come e quanto si paga

L’importo sarà di 100 euro e i contribuenti lo ritroveranno in bolletta elettrica. Nella prima fattura successiva al 1° luglio 2016, dove saranno cumulativamente addebitate tutte le rate scadute. L’Autorità per l’energia elettrica ha già informato che provvederà a modificare la bolletta. Gli utenti troveranno infatti, in bolletta, una distinta indicazione nella fattura. A regime il pagamento avviene in 10 rate mensili addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica. La scadenza del pagamento è successiva alla scadenza delle rate e queste ai fini dell’inserimento in fattura, s’intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio a ottobre.

Addebito sul conto corrente

Per chi ha l’addebito sul conto corrente l’opzione si intende estesa anche al pagamento del canone televisivo anche per chi ha le autorizzazioni all’addebito già rilasciate alla data di entrata in vigore della legge di stabilità.

note

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. io ho dei computer con monitor e dei portatili collegati ad internet attraverso la rete wifi a fibra e non possiedo alcun televisore per la ricezione di programmi televisivi rai e di qualsiasi altra rete televisiva e non e’ presente nella mia abitazione nessuna antenna atta alla ricezione video, ma tutti sappiamo che con dei piccoli apparecchi si puo trasformare un monitor in una ricevente di programmi tv, in questo caso cosa si fa? si paga anche il monitor?

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