Diritto e Fisco | Articoli

Come inserire piante e alberi nel giardino

24 dicembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 dicembre 2015



La procedura della posa delle piante e degli alberi varia in base al tipo di elemento da inserire e al contesto: alcuni consigli utili.

Le piante che compongono un giardino sono diverse per specie e per funzione. Uno spazio a verde ornamentale prevede l’inserimento di alberi (di diverso portamento), cespugli (a grande, medio e piccolo portamento) e piante tappezzanti (specie arbustive ed erbacee striscianti) che compongono la parte vegetale della realizzazione.

A queste vanno aggiunti, come vedremo in seguito, i sistemi di copertura orizzontale del suolo (prati e pacciamature) e tutti quegli elementi architettonici indispensabili per la realizzazione del progetto (giardini rocciosi, laghetti, pavimentazioni).

È proprio il giusto equilibrio di tutte queste parti, accompagnato dalla conoscenza dello sviluppo vegetale delle specie inserite, che restituisce a chi osserva una sensazione gradevole e consente la sopravvivenza dell’idea progettuale nel tempo.

Un giardino ben impostato rimane tale anche quando le piante crescono, poiché le stesse occupano i volumi a loro destinati in fase progettuale. Un giardino non equilibrato, per contro, tende a peggiorare nel tempo trasformando l’intera area in un caos di piante che competono tra loro.

Gli alberi, insieme con alcuni tipi di palme, costituiscono gli elementi verticali del giardino. La loro funzione paesaggistica è quella di mettere “in proporzione” le strutture architettoniche, creare zone d’ombra, aumentare l’effetto schermante della siepe perimetrale e caratterizzare accessi, scale o zone particolari. Gli alberi del giardino commestibile, ovviamente, dovranno essere scelti tra quelli che possiedono un utilizzo domestico o alimentare.

 

Come piantare gli alberi

La procedura di posa in opera dipende dalle dimensioni dell’albero da inserire, per piante giovani acquistate in vivaio all’interno di contenitori (mastelli), la messa a dimora può avvenire in ogni momento dell’anno.

Le buche sono generalmente larghe 1 mt e profonde 0,70/0,80 cm ma questo è un dato che può variare in funzione alla grandezza del “pane di terra” che possiede la pianta una volta estratta dal vaso.

Alla base della buca va inserito un piccolo strato di ghiaia (che favorisce il drenaggio) e uno strato di terra miscelata a dello stallatico ben maturo, evitando il contatto diretto del concime con l’apparato radicale della pianta. Inserito nella buca l’alberello, si dovrà porre attenzione a non interrare il colletto della pianta (zona di passaggio fra fusto e radice) facendo sì che il livello del terreno presente nel vaso di coltivazione corrisponda al livello del nostro suolo.

A questo punto si procede all’inserimento dei pali tutori, se necessari, nella buca e si colma con terra vegetale mischiata a torba nella proporzione di 2 a 1. Alla fine, può essere utile la costruzione di un tornello (o conca) che permetterà alla giovane pianta di sfruttare al meglio l’acqua d’irrigazione (vedi gli schemi delle pagine 24-25).

 

Dove mettere gli alberi nel giardino

La superficie complessiva del giardino condiziona la quantità di alberi da inserire e la loro specie, in giardini molto piccoli (inferiori a 100 mq) occorre valutare attentamente la scelta vegetale in base alle dimensioni che la pianta raggiungerà da adulta, il portamento, la permanenza o meno delle foglie in inverno e la vegetazione che dovrà crescere sotto la sua chioma.

La funzione ombreggiante degli alberi, molto utile per la vivibilità del giardino, diventa un limite per la crescita di molte piante che amano un’esposizione in pieno sole.

Se la pianta è un sempreverde, inoltre, la competizione luminosa che la chioma dell’albero esercita nei confronti delle piante sottostanti, si protrae per tutto l’anno creando notevoli problemi. Nei piccoli giardini inoltre, l’effetto ombreggiante dell’albero spesso si somma a quello delle opere murarie limitrofe (prospetto della casa o dei palazzi circostanti, muri ecc) riducendo ulteriormente le zone di pieno sole.

Una pressante presenza di ampie chiome riduce la normale circolazione dell’aria favorendo l’accumulo di umidità, causa principale dello sviluppo di patogeni (funghi in particolar modo) che aggrediscono le piante già indebolite dalla carenza di luce.

Il giardino commestibile prevede principalmente l’utilizzo di piante che amano il pieno sole, e non da sottobosco (a parte qualche eccezione), per cui la scelta degli alberi da inserire deve essere fatta con particolare attenzione.

Nei giardini di medio-grandi dimensioni, lo spazio consente l’inserimento di un maggior numero di alberi che vanno collocati utilizzando la tecnica del raggruppamento vegetale. Il raggruppamento vegetale consiste nel porre a dimora alberi riuniti in gruppi, distanziando le piante tra loro quanto basta per garantire il corretto sviluppo.

Con questo sistema e utilizzando alberi dal portamento diverso, si ottiene un effetto “boschetto” naturale e gradevole, lasciando molto spazio aperto tra i gruppi vegetali. Inserire in queste composizioni alberi sempreverdi e decidui consente, nei mesi invernali, una buona permeabilità alla luce e un maggior ricambio d’aria nella zona del giardino sottostante. Per una corretta ubicazione degli alberi nel proprio giardino appare quindi chiaro che occorre distinguere il portamento degli alberi (grande, medio e piccolo), la forma della loro chioma e le caratteristiche botaniche delle piante che desideriamo ospitare. Gli alberi vanno piantati a una certa distanza dai muri di confine del giardino, questa distanza è proporzionale all’altezza del tronco della pianta che andremo a inserire (ovviamente si calcola il tronco della pianta da adulta).

Generalmente la distanza degli alberi dal confine varia da un minimo di 2,5 mt a un massimo di 4 mt, in base al portamento e alle dimensioni dell’albero. È comunque sempre opportuno mantenere la distanza di sicurezza rispetto a qualunque struttura muraria, si eviteranno così possibili danni procurati dallo sviluppo della pianta. Se s’intende realizzare una zona a frutteto all’interno del giardino, si può prevedere una sistemazione degli alberi tracciando un sesto d’impianto.

Gli schemi di piantagione possono essere così riassunti:

– a file

– a file sfalsate

– a quadrato (disponendo le piante ai quattro angoli)

– a quinconce (disponendo le piante a quadrato e una al centro).

Qualunque sia il sesto scelto, in linea del tutto generale si consiglia di prevedere distanze relative tra le piante di circa 4-6 mt, variabili in funzione della vigoria e dello sviluppo complessivo.

 

Il Forest Gardening

Quando si realizzano ampi spazi (grandi giardini e parchi) con il tema della commestibilità si possono applicare i principi del Forest Gardening, che consiste nella realizzazione di un ecosistema naturale boschivo a bassa manutenzione e sostenibile, formato da piante per la produzione alimentare e agroforestale, integrati da arbusti, erbe e ortaggi perenni che occupano la fascia più bassa del giardino (sottobosco).

La sistemazione apparentemente casuale di queste piante rende molto naturale l’insieme, evitando la sensazione di giardino costruito tipica degli spazi a verde residenziale.

Esiste una vasta gamma di piante che possono essere coltivate con questo sistema, specie annuali e perenni di verdure, piante da frutto (come Meli, Peri e Albicocchi), alberi a grande portamento (come Ontani, Noci e Castagni).

Nelle zone più ombreggiate, specie come Ribes, Lamponi, Menta, More e Corniolo cinese concorrono attivamente alla copertura del suolo.

Per ottenere un impianto equilibrato è fondamentale la conoscenza delle esigenze specifiche delle piante, il loro portamento e le loro peculiarità botaniche.

il-giardino-commestibile

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI