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L’eredità non divisa: si può vendere l’immobile?

26 Dicembre 2015


L’eredità non divisa: si può vendere l’immobile?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Dicembre 2015



Sono erede di una quota di 2 immobili intestati a mio padre insieme al coniuge superstite e a mio fratello; gli immobili in questione non sono stati ancora divisi. Posso mettere in vendita la mia quota prima della divisione dell’eredità?

Nell’ipotesi in cui un bene appartenga a diversi soggetti in comunione, in base al codice civile [1] ciascun comproprietario può disporre del proprio diritto e cedere ad altri il godimento della cosa nei limiti della sua quota. Qualora sussista una comunione ereditaria, la situazione presenta maggiori complessità poiché la quota ereditaria riguarda l’intero asse ereditario.

Sul punto gli autori della dottrina sono divisi sulla corretta interpretazione da dare alla fattispecie. Secondo l’orientamento più datato [2] il singolo coerede è titolare soltanto di una quota sull’intero asse (cosiddetta “quotona”) e non di una quota di comproprietà su ogni singolo bene (cosiddetta “quotina”). Il risultato è che egli non potrebbe mai vendere la quota indivisa di un singolo bene ereditario. Dovrebbe, cioè, attendere la divisione ereditaria prima di poter disporre del proprio bene ormai frazionato

Secondo, invece, altri autori [3] il coerede potrebbe disporre della propria quota su ogni singolo bene.

 

Riguardo, però, agli effetti determinati da tale alienazione si registrano diverse impostazioni; alcuni ritengono che l’atto di cessione sopra un singolo bene facente parte della massa comune abbia immediato effetto traslativo e, di conseguenza, il cessionario diviene comproprietario del bene medesimo e può, in quanto tale, esercitare le facoltà di uso e di amministrazione in relazione al solo bene oggetto di disposizione e non anche agli altri beni comuni.

Secondo una diversa impostazione che può ritenersi maggioritaria [4] prima della divisione il condividente può disporre dell’intera quota ereditaria con efficacia reale e della quota su un singolo bene della comunione solo con atto ad esecuzione differita; il disponente continua, pertanto, a fare parte della comunione e mantiene il diritto di chiedere la divisione alla quale il cessionario è chiamato a intervenire [5] affinché la divisione sia opponibile nei suoi riguardi.

note

[1] Art. 1103 cod. civ.

[2] P. Schlesinger, Successioni (diritto civile): parte generale, in Noviss. dig. it., XVVI, Torino, 1971).

[3] M.R. Morelli, La comunione ereditaria e la divisione ereditaria , in Giur. sist. dir. civ. e comm., W. Bigiavi (fondata da), Torino, 1998.

[4] D. Rubino, La compravendita, in Tratt. dir. civ. e comm., A. Cicu e F. Messineo, Milano, 1971; S. Martuccelli, Sulla vendita di eredità, in Fam. pers. e succ., 2007.

[5] Art. 1113 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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