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Lo sai che? Pensione anticipata e di vecchiaia 2016, i nuovi requisiti

Lo sai che? Pubblicato il 27 dicembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 dicembre 2015

Requisiti anno 2016: Pensione anticipata e di vecchiaia ordinaria e contributiva, pensionamento lavori usuranti e lavoro notturno, Salvacondotto, Opzione contributiva.

Il 2016, purtroppo, non porta belle notizie ai lavoratori prossimi al pensionamento, poiché, a causa degli adeguamenti alla speranza di vita, i requisiti per l’uscita dal lavoro sono aumentati per tutti.

Vediamo ora i nuovi requisiti relativi alla pensione anticipata e di vecchiaia, quelli utili a chi effettua lavori usuranti o lavoro notturno, e quelli relativi alle altre tipologie di pensionamento, che fanno eccezione alla Legge Fornero [1].

Pensione anticipata 2016

La pensione anticipata, quella, cioè, che si basa sui contributi versati nell’arco della vita lavorativa, e non sull’età dei lavoratori, sarà accessibile, nel 2016, a chi possiederà i seguenti requisiti:

– 41 anni e 10 mesi di contribuzione, se donne;

– 42 anni e 10 mesi di contribuzione, se uomini.

Anche qualora l’età pensionabile risulti inferiore a 62 anni, non sarà prevista alcuna penalizzazione percentuale sul trattamento, poiché tali decurtazioni sono abolite sino al 31 dicembre 2017.

Pensione anticipata contributiva 2016

Per i lavoratori che non hanno contributi versati prima del 1996, quindi il cui assegno è calcolato interamente col metodo contributivo, nonché per chi effettua il cumulo con la Gestione Separata Inps, i requisiti per la pensione anticipata possono essere, oltreché quelli appena enunciati, anche i seguenti:

– 63 anni e 7 mesi di età;

– almeno 20 anni di contributi;

– pensione non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

Pensione di vecchiaia 2016

I requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia, nel 2016, sono differenti a seconda della categoria di appartenenza della lavoratrice, mentre sono uguali per tutti i lavoratori:

– 66 anni e 7 mesi per tutti i lavoratori (uomini) e per le dipendenti pubbliche;

– 65 anni e 7 mesi per le lavoratrici dipendenti del settore privato;

– 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome;

– Assegno di pensione non inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale;

Con un minimo, per tutti, di 20 anni di contributi (15 anni per chi fruisce della Deroga Amato [2]).

Pensione di vecchiaia contributiva 2016

Per chi non possiede versamenti di contribuzione anteriori al 1996, oppure per chi effettua il Cumulo nella Gestione Separata, i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia, nel 2016, oltre a quelli già elencati per la generalità dei lavoratori, sono:

– 70 anni e 7 mesi d’età;

–  almeno 5 anni di contributi.

Non è previsto, invece, alcun parametro minimo relativo all’ammontare della pensione.

Pensione anticipata Opzione Contributiva 2016

Per chi, nel 2016, vuole fruire dell’Opzione Contributiva [2], i requisiti sono quelli generalmente previsti per la pensione di vecchiaia, eccetto per quanto concerne gli anni di contributi, che devono essere soltanto 15; non è previsto il raggiungimento di un parametro minimo di ammontare della pensione, ma l’assegno è calcolato col metodo contributivo.

È necessario, poi, per potersi avvalere dell’Opzione Contributiva Dini, possedere i seguenti ulteriori requisiti:

meno di 18 anni di contributi versati prima del 31 dicembre 1995;

almeno 1 contributo versato prima del 31 dicembre 1995;

almeno 5 anni di contributi versati dal primo gennaio 1996.

L’età per la pensione fa eccezione a quella prevista per il trattamento di vecchiaia per la generalità dei lavoratori, nei seguenti casi:

– possesso di 60 anni di età, e di 15 anni di contributi, entro la data del 31 dicembre 2011;

– possesso di 57 anni di età, e di 15 anni di contributi, entro la data del 31 dicembre 2007.

A queste due categorie di lavoratori si applica, infatti, la Salvaguardia dei requisiti, grazie alla quale, secondo il principio previdenziale di Cristallizzazione, chi raggiunge il diritto a pensione con una determinata normativa può pensionarsi con i vecchi requisiti anche in un secondo momento, nonostante la legge sia cambiata.

Le stesse regole valgono anche per il Computo dei contributi nella Gestione Separata; per approfondimenti, si veda: chi può andare in pensione con 15 anni di contributi?

Opzione Donna 2016

L’Opzione Contributiva Dini non deve essere, invece, confusa con l’Opzione Contributiva Donna [3]: in questo caso, difatti, seppure il trattamento si calcoli egualmente col sistema contributivo, i requisiti previsti sono diversi.

In particolare, potrà pensionarsi chi ha raggiunto, entro il 31 dicembre 2015:

– 57 anni e 3 mesi di età, se lavoratrice dipendente;

– 58 anni e 3 mesi di età, se lavoratrice autonoma;

– 35 anni di contribuzione.

Sarà necessaria, per la decorrenza del trattamento, l’attesa di una finestra pari a 12 mesi, per le dipendenti, e a 18 mesi, per le autonome.

Ancora non si sa se vi saranno ulteriori proroghe all’Opzione, poiché, entro il 30 settembre 2016, dovrà essere fatta una valutazione sulla disponibilità di ulteriori risorse per un prolungamento del regime.

Salvacondotto 2016

Sarà possibile, nel 2016, pensionarsi a 64 anni e 7 mesi di età, per i lavoratori che:

– possedevano 35 anni di contributi e 60 anni di età, alla data del 31 dicembre 2012, se lavoratori del settore privato;

– possedevano 20 anni di contributi e 60 anni di età, alla data del 31 dicembre 2012, se lavoratrici del settore privato.

Totalizzazione 2016

Per pensionarsi sommando la contribuzione posseduta in più gestioni, gratuitamente, è necessario possedere, nel 2016, i seguenti requisiti:

– 40 anni e 7 mesi di contributi;

– in alternativa, 65 anni e 7 mesi di età ed almeno 20 anni di contributi.

L’assegno è, però, calcolato col metodo contributivo (escluso il caso in cui non sia maturato un autonomo diritto a pensione in una Gestione Inps: in questo caso, il calcolo del “pro-quota” seguirà il metodo ordinario da utilizzare per quella Gestione, secondo le regole dell’ordinamento). È applicata anche in questo caso la finestra per la decorrenza della pensione.

Pensione lavoro notturno 2016

Ecco, di seguito, i requisiti per pensionarsi nel 2016, per chi ha effettuato lavoro notturno per almeno 7 anni degli ultimi 10 anni della vita lavorativa; i requisiti cambiano a seconda delle giornate di lavoro effettuate nell’anno:

Anno Categoria Requisito d’età Anni di contributi Quota
2016 Dipendenti – oltre 78 giornate notturne (oppure 3 ore di lavoro notturno tutto l’anno) 61,7 35 97,7
2016 Autonomi – oltre 78 giornate notturne (oppure 3 ore di lavoro notturno tutto l’anno) 62,7 35 98,7
2016 Dipendenti – dalle 72 alle 77 giornate notturne 62,7 35 98,7
2016 Autonomi – dalle 72 alle 77 giornate notturne 63,7 35 99,7
2016 Dipendenti – dalle 64 alle 71 giornate notturne 63,7 35 99,7
2016 Autonomi –  dalle 64 alle 71 giornate notturne 64,7 35 100,7

Pensione lavori usuranti 2016

Potranno inoltrare la domanda all’Inps entro il primo marzo 2016, i lavoratori che hanno svolto mansioni usuranti per almeno 7 anni degli ultimi 10 di vita lavorativa, che durante il 2016 matureranno gli stessi requisiti previsti per chi effettua lavoro notturno oltre le 78 giornate l’anno.

note

[1] D.L. 201/2011.

[2] L. 335/1995.

[3] L. 243/2004.

Autore immagine: 123rf com


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3 Commenti

  1. Per coloro che andrebbero in pensione nel 2018, per accedere ai benefici dei lavori usuranti, è sufficiente aver svolto il numero di turni notturni previsti in metà della loro carriera.

  2. Buongiorno,
    vorrei un informazione; mio marito ha 63 anni e 35 anni di contributi,20 maturati in Germania e 15.5 maturati in Italia.
    Ho fatto richiesta in Germania per un pre pensionamento con penalita è hano accettato la domanda,posso chiedere lo stesso in Italia per i restanti 15.5 anni?
    La ringrazio distinti saluti Emilia

  3. Ma perchè lo stato Italiano deve fare le cose più complicate possibile.41 anni per tutti è la cosa migliore come fanno a non capirlo sti politicanti che ci sgovernano.La signora fornero andrebbe espulsa da l nostro paese per i guai che ha combinato con gli esodati e con i suicidi che ha provocato senza contare la depressione che sta facendo passare a migliaia di famiglie –Vergogna

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