Diritto e Fisco | Articoli

Assegno di mantenimento. La Cassazione alla donna: “Vada a lavorare”

30 marzo 2012


Assegno di mantenimento. La Cassazione alla donna: “Vada a lavorare”

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 marzo 2012



No all’assegno di mantenimento se l’ex moglie ha una qualifica professionale per poter lavorare e mantenersi autonomamente.

La facile assegnazione, da parte dei Tribunali, di cospicui assegni di mantenimento in favore delle donne divorziate sembra subire un’inversione di tendenza con una recente sentenza della Cassazione [1].

Nessun assegno di mantenimento spetta alla donna – dicono i giudici della Suprema Corte – se quest’ultima dispone di una qualifica professionale che costituisce una sicura fonte di reddito.

Nel caso di specie, la donna possedeva il titolo di insegnante.

La Corte sembra sconvolgere i pregiudizi in favore delle ex mogli laddove firma, all’interno della citata sentenza, il seguente passaggio: la donna “non è stata plausibilmente ritenuta priva per ragioni oggettive di qualsiasi reddituale capacità lavorativa lucrativa, essendo anche dotata di specifica qualifica professionale”.

Dell’argomento abbiamo già parlato in occasione delle iniziative di Sheyla Bobba, autrice del libro “Post Scriptum”.

 

La foto del presente articolo è un’opera artistica di Dantemanuele De Santis, DS Photostudio, ©. Ogni riproduzione riservata.

 


note

[1] Cass. sent. n. 4571 del 22.03.2012.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

9 Commenti

  1. Non vi sembra assolatamente fuori luogo l’immagine della donna crocifissa in questo articolo? Inoltre è di un cattivo gusto che non merita ulteriore indugio…

  2. Perchè soltanto se ha una qualifica professionale? Se non ne è provvista, si rimbocca le maniche e si trova un lavoro consono. E’ ora di finirla con questo atteggiamento esclusivamente pro-moglie, anche le donne, se non vi sono cause realmente ostative allo svolgimento di una qualsivoglia attività, devono lavorare

  3. Buongiorno caro Mister X
    Sono molto contento che lei si sia preso la briga di commentare la mia opera poichè questo mi identifica come artista, se avessi fatto qualcosa di brutto e “da non meritare ulteriore indugio” allora non staremmo quì a parlarne non trova?

    Giusto per onorare i miei studi ed i miei sforzi che mi stanno accompagnando nel mio percorso come fotografo, rispondo con tono pacato volto a creare, se vuole, un tranquillo dibattito pubblico che, con altrettanta tranquillità e convinzione, firmo con il mio vero nome.
    (Anche perchè se mi firmassi come Mister Y non suonerebbe così bene 🙂 )

    La religiosità è sempre una tematica molto delicata da trattare.
    Proprio per questo voglio per un attimo staccarmi da questo filone spostando la nostra attenzione sul lato antropologico del discorso.

    La figura del Cristo è stata sempre messa in mezzo alle due figure femminili per eccellenza, da una parte abbiamo la Vergine Maria dall’altra Maria Maddalena in perfetto equilibrio tra il Sacro ed il Profano.
    Tral’altro (come ho potuto accertare dai piccoli studi che ho fatto) che Cristo amasse le donne è un fatto accertato dagli storici: non solo le amava come persone, ma riconosceva loro anche dignità e rispetto (da non dimenticare “Chi è senza peccato”) ponendosi in forte rottura con le usanze palestinesi dell’epoca.

    Ora siamo nel tempo dell’uguaglianza intellettuale, della parità dei sessi e dei diritti.
    La mia opera vuole sottolineare proprio questa parità. L’ho voluta dedicare ad ogni donna o uomo che sacrifica se stesso giorno dopo giorno, ognuno ha le sue piccole e grandi battaglie da combattere e le sue piccole o grandi croci da portare.

    Ed un ulteriore speciale dedica va alla Donna come fonte di vita e di crezione, il che le porta, tra tutti gli esseri viventi, ad essere le creature più vicine a Dio che possiamo mai incontrare su questa terra.

    Con Sincerità
    Dantemanuele de Santis

  4. Sono perfettamente d’accordo con Dantemanuele de Santis! La foto è bellissima e pregna di significati! Bravo!

  5. ben vengano queste sentenze..speriamo solo che non sia solo una goccia nell’oceano! i giudici dovrebbero veramente capire la grande difficoltà dei mariti/padri separati che si trovano spesso non solo “CORNUTI E MAZZIATI”ma a doversi vedere riggettate delle giuste richieste con tanto di documenti.spero veramente che ci sia questa inversione di tendenza per me e per tutti i mariti/padri separati.Marco.

  6. Mia madre ha sacrificato se stessa per 40 anni, ha rinunciato alla carriera a favore di mio padre, il quale ha una pensione di 1700 euro in confronto a 600 euro di mia madre.
    Bene, non si sa bene per quale motivo mia madre non ha diritto a nulla, ha 65 anni e viene costretta a vivere sotto la soglia di povertà mentre mio padre dopo essersi sacrificata una vita.
    Io non so dove li troviate questi padri distrutti dalle separazioni, io vedo solo donne rovinate dai mariti.

  7. Sardu,sicuramente non metto in dubbio che tua madre abbia sacrificato una vita per tuo’padre per poi ritrovarsi con una misera pensione,ma non bestemmiare nel dire che non trovi questi padri distrutti…. io ho un reddito mensile pari a 1245 eur e mi trovo a dare con ultimissima sentenza 900 eur fra coniuge e figlio PIU SPESE STRAORDIANRIE !!! SI HAI LETTO BENE !!! Ci sono tanti giudici che emettono sentenze SENSA NEPPUR FARSI IL MINIMO SCRUPOLO SUOI UOMINI.E QUESTA E’ UNA GRANDE VERITA’.
    Non voglio dilungarmi oltre,nella mia ‘storia” CI SONO SOLO DELLE GRAVISSIME INGIUSTIZIE E COME LA MIA NEI CONFRONTI DI UOMINI CE NE SONO A MIAIA !!!!!

  8. Vorrei dire a Dantemanuele che forse hai travisato la perplessità espressa da Mister X , in quanto ritengo si riferisse ( cosa che penso anch’io) alla mancata congruenza ed attinenza con il tema trattato in questo articolo……
    Per quel che mi riguarda Mister X , si, mi sembra assolutamente fuori luogo e lo dico come donna separata madre di due bambini ! Basta con questa storia della povera donna ed il maschio che deve garantire il precedente tenore di vita, si devono dare da fare entrambi , se sono in età lavorativa , lavorino entrambi.

  9. Condivido cara Eli. Dove sta L’uguaglianza se poi i giudici si accaniscono, insieme alle ex mogli ed ai loro avvocati, verso gli ex mariti….? E magari le ex mogli, col locatarie dei figli, minori o meno, li indottrinano contro i padri….? Negandogli a questo punto la bigenitorialità…. Perdonatemi, perché non hanno fatto i figli senza i padri? La vita ora è lunga e le condizioni di amore e convivenza possono modificarsi nel corso della vita…. E non è sempre colpa degli uomini…. Le donne si avvalgono di leggi scritte tutte in loro favore, dall’affidamento fino al mantenimento, rifiutandosi anche di contribuire con attività lavorativa…. Tanto ci pensano le leggi, gli avvocati…. Ed i giudici…

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI