Che ci aspetta nel 2016 tra fisco, casa, lavoro: le novità in pillole

28 Dicembre 2015


Che ci aspetta nel 2016 tra fisco, casa, lavoro: le novità in pillole

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Dicembre 2015



2016: imposte, casa, tribunali, fisco, bonus, concorsi, lavoro; tutto ciò che avverrà nel prossimo anno.

 

È quasi capodanno e mentre gran parte dei rotocalchi e dei palinsesti televisivi si prodiga in perfette sintesi di quello che è avvenuto nell’anno appena trascorso, “La Legge per Tutti”, come da tradizione, vi anticipa ciò che avverrà nei prossimi 365 giorni. Così come abbiamo sempre fatto, dedichiamo un articolo a tutto ciò che ci aspetta dal prossimo 1° gennaio sulla scorta delle norme già approvate, e quindi certe, ma la cui efficacia è subordinata, appunto, al nuovo anno.

Sfoglia tra i vari capitoli:

> CASA

> CONSUMATORI E WELFARE

> FISCO ED EQUITALIA

> IMPRESE

> LAVORO E PREVIDENZA

> TRIBUNALI

CASA

Il capitolo “Casa” è caratterizzato ancora una volta dalla conferma delle detrazioni sugli interventi di ristrutturazione, acquisto di mobili, ecobonus.

Allarme: incentivi

Istituito un credito d’imposta a favore delle persone fisiche che installano sistemi di videosorveglianza digitale o allarme oppure stipulano contratti con istituti di vigilanza per la prevenzione di attività criminali, sempreché tali spese siano sostenute al di fuori della loro attività di lavoro autonomo.

 

Bonus mobili

Prorogato, sino al 31 dicembre 2016, il cosiddetto bonus arredi: si tratta della possibilità, per chi ristruttura la propria abitazione e contestualmente acquista mobili o grandi elettrodomestici (aventi classe A+, A se forni), di detrarli dall’Irpef in 10 quote costanti, con un tetto massimo di 10.000 Euro ed una detrazione pari al 50%.

Bonus mobili giovani coppie

Introdotto un ulteriore bonus arredi, valido sino al 31 dicembre 2016, per le coppie under 35 (basta un componente che non abbia superato i 35 anni): la detrazione è la medesima, ma il tetto è raddoppiato a 20.000 Euro. Il bonus non è condizionato dalla ristrutturazione dell’abitazione, ma dall’acquisto della prima casa.

Bonus ristrutturazioni

Prorogato anche il Bonus per la ristrutturazione dell’abitazione principale sino al 31 dicembre 2016, pari a una detrazione del 50% su un tetto massimo di 96.000 Euro. Per conoscere tutte le spese agevolabili, vi invitiamo a leggere Bonus casa 2016, tutte le faq.

Ecobonus

Il Bonus per l’efficientamento energetico degli edifici è stato anch’esso prorogato al 31 dicembre 2016, ed è stata confermata la detrazione pari al 65% del costo degli interventi. Altri 12 mesi, quindi, con la detrazione sulle spese di riqualificazione energetica degli edifici (cambio infissi, sostituzione caldaie, coibentazioni, pannelli solari termici, tende solari). Inoltre il bonus viene esteso alle spese per i dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative. È introdotta anche la possibilità per chi si trova nella “no tax area” di cedere la detrazione per le spese di riqualificazione delle parti comuni condominiali alle imprese che effettuano i lavori. Dettagli da definire in un provvedimento delle Entrate.

Recupero edilizio

La detrazione del 50% sulle spese di recupero edilizio degli immobili residenziali viene prorogata fino al 31 dicembre 2016. Slitta così di un anno il ritorno alla detrazione del 36%, che scatterà dal 1° gennaio 2017 a meno di ulteriori proroghe. La spesa massima su cui applicare lo sconto fiscale del 50% è 96mila euro per unità immobiliare, mentre i lavori devono essere come minimo di manutenzione straordinaria. La semplice manutenzione ordinaria è agevolata solo per le parti comuni condominiali.

Riscaldamenti e caldaie: arrivano i contabilizzatori di calore

Entro la fine del 2016 tutti i condomìni con riscaldamento centralizzato dovranno provvedere a installare valvole termostatiche e sistemi di contabilizzazione del calore individuale su ogni radiatore dell’immobile. Adeguati gli impianti, ogni inquilino o proprietario potrà effettuare direttamente la misurazione dei consumi individuali, regolando in autonomia la temperatura di casa. Le spese per il riscaldamento andranno ripartite tra i condomini in base ai consumi individuali e ai costi di manutenzione degli impianti e non più in base ai millesimi. Per gli inadempienti multa da 500 a 2.500 euro.

CONSUMATORI E WELFARE 

Numerose le misure di sostegno per le famiglie (dalla carta cultura, alla carta famiglia, alla social card) che si aggiungono all’ingresso del canone Rai nella bolletta della luce e alla rivoluzione delle modalità di calcolo delle stesse bollette dell’energia elettrica. Introdotte misure per evitare la radiazione e l’export delle auto all’estero per evitare di pagare bolli e multe.

 

Autovelox e assicurazioni rc auto

Autovelox e tutor non serviranno più solo per controllare la velocità ma anche la mancata copertura assicurativa Rc auto, sovraccarico e omessa revisione. Quindi, anche per queste infrazioni sarà possibile comminare multe “da remoto”, cioè sulla base delle rilevazioni effettuate con apparecchi non presidiati da agenti, come è già possibile da anni per altre violazioni (come velocità o sorpassi). L’ampliamento dei controlli automatici entra in vigore il 1° gennaio, ma sarà operativo solo dopo mesi: è necessario che prima il ministero delle Infrastrutture approvi od omologhi gli apparecchi (che potranno anche essere versioni a funzionalità estesa dei modelli già usati per le infrazioni già accertabili in automatico). Occorrerà anche superare qualche scoglio giuridico. Inoltre, per l’utilizzo su strade extraurbane il Codice prevede limitazioni che impediscono i controlli automatici.

Bail-in

Dal 1° gennaio 2016 non sarà più lo Stato a intervenire per salvare le banche in stato di crisi. Le passività scoperte degli istituti di credito verranno colmate da una “garanzia interna”. Ovvero, dagli investimenti degli azionisti, di chi detiene obbligazioni subordinate delle banche stesse, e dai conti correnti superiori ai 100mila euro.

Bolletta della luce

Dal 1° gennaio parte la riforma del sistema di tariffazione dei consumi energetici. La riforma prevede un graduale abbandono della struttura progressiva delle tariffe e degli oneri elettrici, in cui il costo unitario del kWh cresce per scaglioni all’aumentare dei prelievi. Al termine del processo, strutturato in 3 anni, la tariffa di rete e gli oneri di sistema, pari a oltre il 40% della bolletta, saranno uguali per tutti.

Bonus cultura giovani da 500 Euro

Il 2016 vedrà l’introduzione, per tutti coloro che compiranno 18 anni, di un bonus, pari a 500 Euro, valido per spese relative a cultura e istruzione, quali libri, ingresso a musei, teatri e spettacoli

Bonus strumenti

Nel 2016 gli alunni dei conservatori potranno avere un contributo di mille euro per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, coerente con il corso di studi.

Carta famiglia

Debutta la carta famiglia, destinata ai nuclei con almeno tre figli minori a carico, per accedere a sconti sull’acquisto di beni e servizi o a riduzioni tariffarie con i soggetti pubblici o privati che contribuiranno all’iniziativa. Sarà rilasciata dai Comuni a chi avrà determinati requisiti Isee, che saranno fissati in un decreto attuativo da emanare entro marzo. È destinata a cittadini italiani o stranieri regolarmente residenti in Italia . Servirà per la creazione di gruppi di acquisto familiare o solidale e la fruizione di biglietti e abbonamenti famiglia per servizi di trasporto, culturali, sportivi, ludici, turistici.

Camper: incentivi

Incentivi fino a un massimo di 8mila euro per chi sostituisce, mediante demolizione, autocaravan di categoria euro 0 1 e 2, con veicoli nuovi, con classi non inferiori a euro 5. Il bonus è previsto per i veicoli acquistati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 e immatricolati non oltre il 31/03/2017.

Canone Rai in bolletta

Da giugno 2016 il canone Rai sarà addebitato nella bolletta dell’energia elettrica. L’addebito avverrà in 10 rate da 10 euro cadauna. La presenza di una tv sarà data per assodata per il solo fatto di aver siglato un contratto della luce, salvo espressa dichiarazione degli utenti all’Agenzia delle Entrate. Non sarà più possibile evitare il pagamento con il suggellamento. Le multe per mancato pagamento possono arrivare a 500 euro. Esclusi dal pagamento gli over 75 con reddito annuo inferiore a 6.713,98 euro, le utenze in abitazioni diverse dalla prima, e i membri di categorie specifiche.

Danno biologico rivalutato

Dal 2016 gli indennizzi Inail per il danno biologico saranno rivalutati automaticamente per adeguarsi alle variazioni dei prezzi al consumo.

Disabili

Scatta il nuovo sistema di incentivi economici per l’assunzione di soggetti disabili, con riduzione della capacità lavorativa di almeno il 67%: il bonus spetta ai datori di lavoro per un periodo di 36 mesi e in misura variabile tra il 35 o il 70% (secondo il grado di disabilità) della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per ogni lavoratore disabile assunto a tempo indeterminato. L’agevolazione è altresì concessa, nella misura del 70% per ogni lavoratore con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, per un periodo di 60 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato o di assunzione a tempo determinato per non meno di 12 mesi e per tutta la durata del contratto.

Famiglia: misure per maternità e paternità

Raddoppia a due giorni il congedo obbligatorio per i papà ed è rifinanziato il bonus baby sitter. Due misure – già previste in via sperimentale dalla legge Fornero del 2012 fino a fine 2015 – volte a migliorare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e che si intersecano nel puzzle di misure (strutturali) già in vigore per effetto del Jobs act.

Radiazione ed export auto

Dal 1° gennaio non sarà più possibile ottenere dal Pra la radiazione per esportazione di un veicolo, se non si dimostra che il mezzo è stato reimmatricolato all’estero. Diventa dunque impossibile, ad esempio, esportare mezzi che poi saranno rottamati all’estero. La norma ha lo scopo di contrastare l’elusione dell’evasione su bollo auto e passaggi di proprietà, ma ostacola seriamente l’attività dei commercianti di veicoli e rischia una censura da parte della Ue.

Social Card: il nuovo fondo

Parte quest’anno (e dovrà essere adottato ogni tre anni) un piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, che potrà contare su 600 milioni per il 2016 e un miliardo all’anno dal 2017. Per il 2016 le priorità sono due: estendere la sperimentazione della “seconda” social card, avviata nel 2013 in 12 Comuni con più di 250mila abitanti (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona), dando la priorità agli interventi per le famiglie numerose o con disabili, e tenendo conto della presenza nel nucleo di donne in gravidanza; incrementare il finanziamento dell’Asdi, l’assegno di disoccupazione per i lavoratori che al termine della Naspi (l’ammortizzatore sociale) non hanno trovato un lavoro e si trovano in una condizione di bisogno. Dal 2017 gli strumenti oggi esistenti per la lotta alla povertà dovrebbero lasciare spazio a un’unica misura nazionale, presumibilmente una sorta di reddito minimo.

Telepass: sale il canone

Da gennaio 2016 il canone Telepass Premium raddoppia, passando da 0,78 a 1,50 euro mensili, comprensivi anche del soccorso stradale sulla viabilità ordinaria. I clienti che risultano già abbonati al servizio continueranno a pagare la tariffa del 2015 per tutto il nuovo anno, mentre, a fine 2016 potranno decidere se passare all’abbonamento base (che non subisce aumenti), oppure terminare il servizio. Assieme alla tariffa Premium, aumenteranno anche la tariffa Telepass Family (da 2,33 a 4,50 euro ogni tre mesi), e la tariffa Telepass Twin (da 4,13 a 6,30 euro ogni tre mesi). I clienti avranno, comunque, 60 giorni di tempo dal ricevimento della comunicazione di variazione delle tariffe da parte della società Telepass, per dichiarare la propria intenzione di recedere dal contratto.

FISCO ED EQUITALIA

Il capitolo Tasi e Imu è sicuramente l’aspetto caratterizzante dell’ultima legge di Stabilità: l’eliminazione dell’imposta sull’abitazione principale e tutte le assimilazioni (come nel caso di abitazione data in comodato a figli o genitori o all’ex dopo la separazione) costituisce uno degli interventi più interessanti delle misure fiscali per il 2016.

 

Aggio di Equitalia

L’aggio spettante a Equitalia per l’attività di riscossione passa dall’8 al 6%, con una “piccola” modulazione. Se si tratta di riscossione spontanea effettuata a mezzo ruolo, l’onere di riscossione è ridotto all’1%; se il pagamento delle somme iscritte a ruolo avviene entro il 60° giorno dalla notifica della cartella, l’aggio è del 3%; sale al 6% in tutti i casi diversi dai precedenti.

Ammortamenti più convenienti

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto anche i super ammortamenti per le aziende: in pratica, per determinati investimenti, ai soli fini delle quote di ammortamento fiscalmente deducibili, il costo del bene è maggiorato del 40%.

Bonus dipendenti

Sino a 2000 Euro annui saranno detassate anche le erogazioni effettuate come welfare derivante dalla contrattazione aziendale. Per welfare aziendale s’intendono benefits di vario tipo, come misure che prevedono un’assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, asili nido aziendali o voucher per asili nido e baby sitter, incentivi alla mobilità sostenibile, misure inerenti il benessere dell’individuo nel suo complesso o la conciliazione famiglia-lavoro.

Credito d’imposta al Sud

Introdotto un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno. La misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali e passa dal 20% per le piccole imprese, al 15% per le medie imprese, al 10% per le grandi imprese.

Contanti fino a 3mila euro

La soglia per i pagamenti in contante passa da mille a 3mila euro mentre resta a mille euro per le cosiddette rimesse di denaro (money transfer).

Dichiarazione precompilata e 730

Il 730 precompilato, che ha visto il suo debutto nel 2015, dal 2016 sarà arricchito di nuovi dati: i contribuenti troveranno, difatti, precaricati nella dichiarazione gli importi delle spese sanitarie, quali prestazioni mediche e scontrini per l’acquisto di medicinali o dispositivi.

Novità anche in merito al controllo formale, che non potrà essere effettuato dall’Agenzia delle Entrate in caso di dichiarazione presentata senza modifiche.

Dal 2016, dunque, i dati relativi alle prestazioni sanitarie (erogate dal 2016) sono inviati al Sistema tessera sanitaria anche da parte delle strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non accreditate per l’inserimento nel 730 precompilato. Inoltre tutti i cittadini possono consultare i dati relativi alle proprie spese sanitarie acquisiti al Sistema tessera sanitaria, attraverso un accesso telematico. Nella dichiarazione precompilata 2016 saranno inserite anche le eventuali detrazioni per l’iscrizione dei figli all’università, le detrazioni per spese funebri e quelle per lavori in casa e risparmio energetico fin dal primo anno.

Forfettario: nuovi Minimi 2016

Novità, per imprese e lavoratori autonomi in merito ai regimi fiscali di vantaggio: abolito il regime dei minimi, resta in piedi, con importanti modifiche, il nuovo Forfettario. Per chi inizia un’attività d’impresa nel 2016 è prevista una tassazione sostitutiva pari al 5% in luogo dell’ordinaria imposizione sostitutiva del 15%. Inoltre, vengono innalzate di 10.000 euro le soglie massime di ricavi, e di 15.000 Euro per i professionisti (che giungono così a un limite di ricavi annuo, per la permanenza nel Regime, pari a 30.000 euro).

Per maggiori informazioni: Regime Forfettario 2016, tutte le faq.

Imbullonati

Chi possiede capannoni in cui si trovano macchinari e impianti fissi (i cosiddetti imbullonati) potrà fare in modo che gli impianti vengano esclusi dal calcolo della rendita catastale, riducendo così il conto dell’Imu e della Tasi. Per scorporare gli imbullonati dal computo della rendita, i proprietari avranno tempo fino al 15 giugno per presentare un aggiornamento catastale (procedura Docfa), così il risparmio fiscale scatterà già dal 1° gennaio 2016.

Imu Agricola

La Legge di Stabilità 2016 ha abolito l’Imu sui terreni agricoli, che, pertanto, dal 2016 non dovrà più essere pagata, nemmeno in minima parte. È inoltre estesa l’agevolazione dell’applicazione delle imposte di registro e ipotecaria in misura fissa (rimane solo la catastale dell’1 per cento) per gli acquisti di terreni agricoli da parte del coniuge e di parenti in linea retta conviventi con persone in possesso della qualifica di coltivatore diretto o Iap, se possiedono altri terreni agricoli.

La circolare 9/1993 elenca una serie di Comuni in cui tutti i terreni sono esentati e altri in cui solo i terreni situati in certe aree del territorio comunale sono esenti (cosiddetti Comuni «parzialmente delimitati»): in quest’ultimo caso occorre verificare le zone individuate come esenti e, quindi, agevolate ai fini previdenziali, rilevandole presso l’Inps.

I terreni individuati dalla circolare 9/1993 sono esenti da chiunque posseduti. Dal 2016, però, saranno esenti anche i terreni:

– posseduti e condotti dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, ex articolo 1 del Dlgs 99 del 29 marzo 2004, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;

– situati nei Comuni delle isole minori, ex allegato A della legge 448/2001;

– a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Quindi, diventa rilevante la qualifica di Iap e di coltivatore diretto, con iscrizione agli elenchi previdenziali nella gestione agricola dell’Inps. Qualifica professionale e iscrizione Inps devono essere possedute dal soggetto passivo Imu, e cioè dal titolare di diritto reale sul terreno. Se, ad esempio, come spesso accade, sul terreno, condotto all’interno di una famiglia coltivatrice, ci fosse l’usufrutto da parte di persone pensionate non più iscritte negli elenchi previdenziali, il soggetto passivo dovrebbe pagare l’imposta.

Imu immobili affittati e invenduti ridotta

La Legge di Stabilità 2016 ha previsto una riduzione dell’Imu e Tasi pari al 25% per gli immobili affittati a canone concordato.

Per gli immobili invenduti delle imprese non ci sarà l’abolizione dell’Imu, ma la riduzione, tramite un’aliquota agevolata dell’1 per mille.

Leasing per comprare casa

Con il contratto di locazione finanziaria, per immobili adibiti a uso abitativo, la banca o l’intermediario si obbligano ad acquistare o far costruire l’immobile, su scelta e indicazione del l’utilizzatore, a disposizione del quale l’immobile è posto per un determinato tempo e verso un corrispettivo. Alla scadenza del contratto l’utilizzatore ha la facoltà di acquistarne la proprietà a un prezzo prestabilito. Sono collegate agevolazioni fiscali tra cui la deduzione ai fini Irpef, nella misura del 19%, dei costi per canoni e relativi oneri accessori, per un importo non superiore a 8mila euro nonché del costo di acquisto finale per un importo non superiore a 20mila euro, se le spese sono sostenute da giovani fino a 35 anni di età con un reddito fino a 55mila euro. Per i soggetti di età superiore gli importi sono dimezzati.

Partecipazioni detassate

Saranno detassate, sino a un massimo di 2500 Euro l’anno, anche le partecipazioni aziendali, quali le azioni offerte ai dipendenti, per un migliore coinvolgimento dei lavoratori nell’attività dell’impresa.

Tasi prima casa: addio

La Legge di Stabilità 2016 ha previsto l’abolizione Tasi sulla prima casa: se, però, i componenti dello stesso nucleo familiare hanno residenze diverse nello stesso comune l’esenzione sarà per una sola abitazione. Nessun limite all’esenzione, invece, se gli immobili si trovano in Comuni diversi. Esentate anche fino a un massimo di tre pertinenze, una per categoria catastale: C/2 (soffitta o cantina), C/6 (box auto) e C/7 (tettoie). Dove il Comune l’aveva introdotta, è abolita anche la Tasi pagata dall’inquilino che affitta una casa come abitazione principale.

Tasi inquilini e comodato d’uso

Abolita anche la Tasi per gli inquilini, ma solo qualora l’immobile affittato costituisca l’abitazione principale.; per le case offerte in comodato d’uso gratuito a parenti entro il 1° grado in linea retta (figli o genitori), l’esenzione vale solo se il proprietario non possiede un altro immobile ad uso abitativo in Italia; inoltre, nel 2015 deve aver abitato nella casa ceduta al figlio, o al genitore.

IMPRESE

Pmi: nuove imprese a Tasso Zero

Da gennaio 2016 sarà operativo, a livello nazionale, un nuovo incentivo per chi vuol mettersi in proprio, denominato Nuove imprese a tasso zero. Si tratta, nel dettaglio, di un finanziamento senza interessi e senza garanzie, erogabile a donne e under 35 che vogliano mettersi in proprio in forma di società. Per approfondimenti, Bonus donne e giovani 2016, Nuove imprese a Tasso Zero.

Prestito agevolato Selfiemployment

Da gennaio 2016 sarà operativo un ulteriore finanziamento agevolato, Selfiemployment: si tratterà, in particolare, di un prestito a tasso zero, sino a 50.000 Euro, per il quale non saranno richieste garanzie, dedicato agli under 29 Neet registrati alla banca dati di Garanzia Giovani che vogliano mettersi in proprio, anche come lavoratori autonomi-liberi professionisti. Per approfondimenti, si veda Bonus Giovani 2016, prestiti a tasso zero.

LAVORO E PREVIDENZA

Non avremo più co.co.pro.; attesissimi i nuovi concorsi di docenza e all’Agenzia delle Entrate.

 

Associazione in partecipazione addio

Le associazioni in partecipazione con apporto di lavoro, secondo quanto riportato dal Decreto di Riordino dei contratti, attuativo del Jobs Act, qualora ancora in essere dovranno cessare al 31 dicembre 2015; anche se si discute della sopravvivenza dei contratti con tacito rinnovo di anno in anno, il Centro Studi dei Consulenti del Lavoro ha consigliato, per non incorrere in provvedimenti da parte delle Direzioni territoriali del Lavoro, di trasformarli in contratti a tempo indeterminato.

Bonus assunzioni

Lo sgravio per le nuove assunzioni di disoccupati da oltre 6 mesi, nel 2016, ci sarà, ma sarà ridotto al 40%, con un tetto massimo di 3.250 Euro annui.

Lo sgravio, per i nuovi contratti a tempo indeterminato stipulati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016, consiste, stavolta, nel mancato versamento del 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi e contributi Inail) nel limite di 3.250 euro su base annua e per un periodo massimo di 24 mesi. Per il Sud l’incentivo dovrebbe essere esteso anche per le assunzioni effettuate nel 2017 in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, con possibilità di aumentare la durata e la misura. Per l’estensione occorre attendere un decreto del presidente del Consiglio.

CCNL: rinnovo per gli statali

Il 2016 sarà l’anno del rinnovo dei contratti per i dipendenti pubblici, dopo sette anni di blocco. La manovra ha messo in campo risorse per 300 milioni, che riguardano tutte le pubbliche amministrazioni con l’eccezione di Regioni ed enti locali che pagano i rinnovi con risorse proprie. In ogni caso la dotazione, legata alla mini-inflazione di questo periodo dal momento che la Corte costituzionale ha salvato i vecchi blocchi contrattuali, è stata contestata dai sindacati, e questo non facilita le trattative. Anche perché per far ripartire i contratti bisogna ridurre a 4 da 12 i comparti in cui è oggi divisa la Pa, come prevede la riforma Brunetta finora rimasta congelata insieme ai rinnovi.

Co.co.pro ed alle Mini Co.co.co.: addio

Col Decreto di Riordino dei contratti è stato abolito anche il contratto a progetto (resta in piedi solo laddove espressamente previsto dai contratti collettivi), ed eliminate le soglie di durata e di compensi relative ai rapporti cosiddetti Mini Co.co.co. (Collaborazioni occasionali marginali); in pratica, resteranno in piedi le sole Co.co.co. genuine, cioè quelle in cui non siano presenti i seguenti elementi: attività svolta in maniera esclusivamente personale, continuativa, e con modalità, tempo e sede di lavoro decisi dal committente.

In caso contrario, il rapporto sarà qualificato come Co.co.Pe., collaborazione continuativa e personale, e vedrà applicarsi la disciplina del rapporto subordinato. Per approfondire: addio alle Cococo, arrivano le Cocope.

Concorso Docenti

Il 2016 sarà l’anno di uscita del concorsone docenti da 63.700 posti, che riguarderà inserimenti nelle scuole di ogni ordine e grado.

Saranno messi a bando 63.700 posti per insegnanti,: 6.800 per la scuola dell’infanzia, 15.900 per la primaria, 13.800 per le medie e 16.300 per la secondaria di II grado. I restanti posti, circa 10.900, saranno destinati agli insegnanti di sostegno. Ma per il triennio 2016-2018, in agenda c’è anche la stabilizzazione dei circa 30mila precari inseriti nelle graduatorie a esaurimento che non si è riusciti a immettere in ruolo quest’anno. In totale, nel prossimo triennio, il Miur ha conteggiato oltre 93mila posti vacanti.

Le immissioni in ruolo dovranno essere effettuate entro il primo settembre 2016, per l’inizio del nuovo anno scolastico. Per approfondimenti, si veda Concorso scuola 2016, come prepararsi.

Concorso Agenzia delle Entrate

Maxi concorso in arrivo anche per l’Agenzia delle Entrate, che dovrà inserire 400 dirigenti, e dovrà far ripartire anche il vecchio concorso per l’assunzione di 175 dirigenti, dopo le polemiche seguite alla sentenza della Corte Costituzionale sui “falsi dirigenti” e sui precedenti bandi.

Concorso Beni Culturali

Nuovo Concorso 2016, da 500 posti, anche nel Ministero dei Beni Culturali: le posizioni da ricoprire riguarderanno i profili di funzionario tecnico. Le assunzioni si sono rese necessarie in base a gravi carenze dell’organico.

Concorso Magistratura

Il 2016 vedrà svolgersi anche la procedura pubblica di assunzione di 350 magistrati ordinari: per tale concorso, però, le domande di partecipazione potranno essere inviate sino al 21 dicembre 2015.

Cu 2016

La Certificazione Unica (Cu) 2016, che sostituisce il Modello Cud, dovrà essere presentata in via telematica, dai sostituti d’imposta, entro il 7 marzo 2016. La Certificazione riguarderà dipendenti, pensionati, collaboratori, lavoratori autonomi, anche occasionali, e liberi professionisti: dovranno essere indicati, nel modello, i familiari a carico del lavoratore-pensionato, oltre ovviamente ai redditi percepiti ed alle ritenute subite. Per i datori di lavoro domestici, non essendo sostituti d’imposta, la trasmissione all’Agenzia non deve essere effettuata, ma permane il solo obbligo della consegna del modello Cud.

Gestione separata al 27%

Per gli autonomi titolari di una posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, iscritti alla gestione separata di cui alla legge 335/1995, che non risultano essere iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né risultano essere pensionati, l’aliquota contributiva viene mantenuta anche per 2016 al 27%.

Giovani artisti

Per consentire ai giovani artisti di farsi conoscere, la Siae dovrà utilizzare il 10% dei compensi generati dalla riproduzione privata di musica e video per attività promozionali in Italia e all’estero.

Medici: nuove assunzioni

Il 2016 sarà l’anno del rinnovo dei contratti per i dipendenti pubblici, dopo sette anni di blocco. La manovra ha messo in campo risorse per 300 milioni, che riguardano tutte le pubbliche amministrazioni con l’eccezione di Regioni ed enti locali che pagano i rinnovi con risorse proprie. In ogni caso la dotazione, legata alla mini-inflazione di questo periodo dal momento che la Corte costituzionale ha salvato i vecchi blocchi contrattuali, è stata contestata dai sindacati, e questo non facilita le trattative. Anche perché per far ripartire i contratti bisogna ridurre a 4 da 12 i comparti in cui è oggi divisa la Pa, come prevede la riforma Brunetta finora rimasta congelata insieme ai rinnovi.

Opzione Donna estesa

Potranno pensionarsi nel 2016 con Opzione Donna le lavoratrici che maturano i requisiti di età e contribuzione entro il 31 dicembre 2015 (deve applicarsi una finestra di 18 mesi alle lavoratrici autonome, e di 12 mesi alle dipendenti). Ricordiamo che l’Opzione Donna è un regime sperimentale grazie al quale le lavoratrici possono andare in pensione con 57 anni e 3 mesi di età (58 e 3 mesi se autonome) e 35 anni di contributi, optando per il calcolo contributivo dell’assegno (fortemente penalizzante, anche se non prevede una percentuale di decurtazione fissa).

Parasubordinati: sanatoria dei contratti

Sempre in virtù del Jobs Act, dal 2016 sarà operativa la sanatoria dei contratti: in pratica, chi convertirà un rapporto parasubordinato o con partita Iva in rapporto subordinato, sottoscrivendo un accordo di conciliazione presso una sede protetta, si metterà al riparo da sanzioni derivanti dall’erronea qualificazione del rapporto pregresso. Ciò non accadrà, però, per le sanzioni già irrogate ed i procedimenti ispettivi già in corso.

Pensione: uscita flessibile per gli over 63

Dal 2016, i lavoratori privati over 63 potranno fruire di un’uscita anticipata dal lavoro “a metà”: in pratica, potranno fruire dell’orario part time, sino a un minimo del 40%, ricevendo, però, l’accredito della contribuzione sull’orario full time, in modo da non subire penalizzazioni nella pensione. Per saperne di più: Part Time Over 63.

Pensionati: no tax area

Nel 2016, la no tax area per i pensionati (cioè quella soglia di reddito annuo al di sotto della quale non sono dovute imposte, perché le detrazioni sul reddito di pensione superano l’Irpef) sarà estesa a 8.000 Euro.

Premi produttività detassati

Sino a 2.000 Euro annui, nel 2016 saranno detassate le retribuzioni erogate dalle aziende ai dipendenti, legate alla produttività.

Il premio dovrà essere assegnato, come in passato, in virtù dei patti “integrativi” tra datore e sindacati. Il nuovo impianto della detassazione, rispetto all’impostazione avvenuta nel 2014 (l’ultimo anno in cui era rimasta operativa), favorirà i lavoratori con redditi più elevati (prima esclusi dall’agevolazione se il reddito dell’anno precedente superava i 40mila euro) e penalizzerà chi a percepirà premi superiori ai 2mila euro (prima il limite era a 3mila euro).

TRIBUNALI

 Mediazione tributaria obbligatoria anche per i ricorsi contro Equitalia.

 

Adr: liti risolte prima del tribunale

Dal 2016 nasceranno i nuovi organismi di risoluzione alternativa delle controversie inerenti i contratti di vendita o servizi intercorsi tra consumatori e professionisti. Le procedure dovranno essere accessibili anche online, avere costi contenuti e durare al massimo 90 giorni. I consumatori e le associazioni di consumatori potranno presentare reclamo, su base volontaria e a livello transfrontaliero, dinanzi a tali organismi Adr nei confronti di qualunque professionista stabilito nella Ue.

Mediazione tributaria per tutto

Dal 2016 si passerà dalla mediazione anche per i ricorsi contro le cartelle di Equitalia, fermi e ipoteche nonché per tributi di competenza comunale o degli altri enti territoriali (come Ici,Tasi, Tarsu e Tari sui rifiuti) sempre fino a 20mila euro di valore.

Sentenze subito esecutive

Dal 1° giugno 2016 diventano immediatamente esecutive le sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente e quelle emesse su ricorso avverso gli atti relativi alle operazioni catastali. Tuttavia il pagamento di somme di importo superiore a 10mila euro, diverse dalle spese lite, può essere subordinato da parte del giudice alla presentazione di una garanzia.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI