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Per la sgommata scatta la multa per guida pericolosa e rumorosa


Per la sgommata scatta la multa per guida pericolosa e rumorosa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 dicembre 2015



I rumori di pneumatici sull’asfalto al semaforo o in curva, la violazione per guida pericolosa e per superamento della soglia di rumore, le sanzioni, la contestazione davanti al giudice di pace.

C’è ancora chi è convinto che la sgommata al semaforo o in curva sia manifestazione di buone capacità di pilota o di un mezzo potente: al di là degli stereotipi collegati a tale tipo sconsiderato di guida, c’è da considerare che il codice della strada vieta in ben due norme detto comportamento. Da un lato [1], infatti, vengono vietati, durante la circolazione, rumori molesti causati dal modo di guidare i veicoli, specialmente se a motore. Dall’altro lato viene sanzionata la guida pericolosa [2]: a riguardo, in particolare, si stabilisce che il conducente deve regolare la velocità del veicolo in modo da evitare – in base alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e ad ogni altra circostanza – qualsiasi pericolo per la sicurezza delle persone, delle altre automobili o delle cose attorno.

Quindi, in teoria, due multe per la medesima condotta, entrambe punite con una sanzione amministrativa da 41 a 168 euro. Delle due, tuttavia, è molto più probabile che, in un’ottica di gravità, la polizia contesti solo la seconda e non perché assorbe anche la prima.

Attenzione: le contestazioni dei verbalizzanti non fanno piena prova, ma possono essere contestate, in un eventuale giudizio di opposizione, con mezzi di prova contrari (non c’è quindi bisogno di ricorrere al procedimento aggravato della querela di falso). Difatti, come insegna la Cassazione [3], tutte le volte in cui la rilevazione della violazione del codice della strada è frutto di una valutazione degli agenti di polizia, essa non è munita della fede pubblica e può essere valutata dal giudice secondo il proprio prudente apprezzamento.

note

[1] Art. 155 Cod. str. co. 1

[2] Art. 141 ter cod. str.

[3] Cass. sent. n. 15108 del 22.06.2010.

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