HOME Articoli

Lo sai che? È legale scaricare foto o immagini da Google?

Lo sai che? Pubblicato il 29 dicembre 2015

Articolo di

> Lo sai che? Pubblicato il 29 dicembre 2015

Ho un piccolo blog e, di solito, corredo gli articoli con una immagine scaricata da Google Immagini: qual è la corretta procedura per evitare di violare la legge?

In verità, il servizio che Google mette a disposizione attraverso l’interfaccia “Google Immagini” non costituisce un archivio liberalmente utilizzabile dagli utenti, ma solo un elenco delle foto o dei disegni presenti sui siti indicizzati dal motore di ricerca, liberamente visibili, ma non utilizzabili. Vige, infatti, in materia, la normativa sui diritti d’autore (il cosiddetto “copyright” anglosassone) che impone, a chi utilizza una opera fotografica altrui, di chiedere il relativo consenso all’autore/proprietario e di citare la relativa fonte.

Il fatto di aver libero accesso all’archivio fotografico altrui – libero accesso che è connaturato alla natura stessa di internet e alla consultabilità dei siti online – non significa, infatti, “libero dominio”. Né vale a giustificare un utilizzo non autorizzato delle immagini il fatto che l’autore non abbia indicato, a tergo della foto, che “i diritti sono riservati”. Difatti, il diritto d’autore e la relativa privativa nasce automaticamente con l’opera stessa, a prescindere da eventuali dichiarazioni di riservatezza dell’autore. Vero è, piuttosto il contrario: ossia che solo laddove l’autore dichiari che l’immagine è liberamente utilizzabile, si può prelevarla.

Chi non rispetta queste norme può essere citato per violazione degli altrui diritti, con rimborso di quello che viene definito “equo compenso”, ossia una sorta di indennizzo all’autore al quale è comunque consentito dimostrare l’ulteriore danno.

In verità, alcune foto non sono tutelate dai diritti d’autore: si tratta delle immagini che, prive di qualsiasi personalizzazione dell’autore, si limitano a riprodurre la natura o le cose circostanti. Si pensi, ad esempio, allo scatto fotografico di una strada, un cassonetto della spazzatura, un frutto, un animale, ecc. Perché l’opera sia di pubblico dominio, però, è necessario che non vi sia la benché minima personalizzazione del suo autore. Tale sarebbe, per esempio, un filtro fotografico applicato a un panorama; una particolare angolatura di una vista sul mare realizzata con una macchina fotografica speciale; un particolare di un fiore o di una pianta. È anche tutelato dal diritto d’autore l’opera di un catalogo di prodotti di un’azienda (si pensi, ad esempio, al campionario di poltrone, alle camere di un albergo, ecc.).

Per evitare, comunque, contestazioni è sempre preferibile indicare la fonte dell’immagine ossia l’autore o, se non indicato, la pagina web da cui è stata prelavata (per es. “autore immagine www.corrieredelpomeriggio.it).

Invece, per le opere fotografiche vere e proprie è sempre bene chiedere prima il consenso dell’autore.

Esistono, comunque, banche dati di immagini a pagamento a prezzi piuttosto accessibili (pochi euro o centesimi a immagine). Alcune di queste sono usate da questo stesso portale e se ne può avere un’idea visualizzando i nostri articoli.

note

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Esistono anche banche dati di immagini di libero uso come ad es. pixabay.com
    Inoltre, Google da un po’ di tempo permette di filtrare le immagini in base ai diritti d’uso, non so però quanto sia affidabile al momento il sistema di filtraggio.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

Hai un dubbio giuridico, curiosità che ti piacerebbe conoscere? Chiedicelo

CERCA CODICI ANNOTATI