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Atti giudiziari e processo penale: cosa e quali sono

30 dicembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 dicembre 2015



Un elenco dei principali atti giudiziari penali che possono essere notificati anche quando si è assenti dalla propria abitazione dove viene quindi lasciato un avviso di deposito con l’indicazione della casa comunale presso la quale è possibile effettuarne il ritiro.

 

Dopo esserci occupati degli atti giudiziari del processo civile, ecco ora l’elencazione dei possibili atti giudiziari connessi al processo penale e le modalità di notifica degli stessi.

La notifica segue le stesse regole che abbiamo già descritto per gli atti civili: se non è possibile consegnare personalmente al destinatario un atto giudiziario penale, in quanto assente dalla propria abitazione, l’ufficiale giudiziario lascerà un avviso di deposito contenente l’indicazione della casa comunale dove poterne effettuare il ritiro; darà inoltre comunicazione al destinatario di tale deposito a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.

In questi casi è sempre opportuno e consigliabile recarsi presso la casa comunale indicata nell’avviso per ritirare l’atto giudiziario notificato: infatti, per legge, l’atto in questione si considera comunque ricevuto dal destinatario una volta decorsi 10 giorni dalla predetta raccomandata, anche se questi non ne ha curato il ritiro.

Quali sono gli atti giudiziari nel processo penale

Questi i più importanti atti giudiziari penali che è possibile ricevere:

– avviso di garanzia: è una comunicazione informativa contenente l’indicazione delle norme di legge che si ritengono violate, della data e del luogo del presunto reato nonché l’invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia e viene inviato per posta, in busta chiusa raccomandata con ricevuta di ritorno, alla persona sottoposta alle indagini e alla persona offesa nel caso in cui sia necessario compiere un atto d’indagine al quale l’avvocato ha il diritto di assistere [1];

 

– avviso della richiesta di archiviazione: è notificato alla persona offesa che abbia dichiarato di voler essere informata dell’eventuale archiviazione e contiene la precisazione che entro 10 giorni può prendere visione degli atti e presentare opposizione con richiesta motivata di prosecuzione delle indagini preliminari; infatti l’archiviazione viene richiesta al termine delle indagini preliminari se la notizia di reato è ritenuta infondata o se è rimasto ignoto l’autore del reato [2];

 

– avviso della conclusione delle indagini preliminari: se non viene richiesta l’archiviazione è notificato alla persona sottoposta alle indagini e contiene la sommaria enunciazione del reato ipotizzato, delle norme di legge che si ritengono violate, della data e del luogo del fatto, con l’avvertimento che è possibile prendere visione ed estrarre copia della documentazione relativa alle indagini espletate presso la segreteria del pubblico ministero; l’avviso contiene inoltre l’avvertimento che l’indagato ha la facoltà entro 20 giorni di presentare memorie, produrre documenti, chiedere il compimento di atti d’indagine nonché presentarsi per rilasciare dichiarazioni o chiedere di essere sottoposto a interrogatorio [3];

– avviso di fissazione dell’udienza preliminare: è notificato con la richiesta di rinvio a giudizio almeno 10 giorni prima dell’udienza preliminare all’imputato e alla persona offesa e contiene l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’udienza preliminare [4];

– decreto di citazione a giudizio: è notificato all’imputato e alla persona offesa almeno 60 giorni prima della data fissata per l’udienza di comparizione in tribunale nel caso di reati meno gravi puniti con la pena massima di 4 anni di reclusione e per i quali non è quindi prevista l’udienza preliminare [5];

– decreto penale di condanna: è notificato all’imputato al termine delle indagini preliminari quando si ritiene di doverlo condannare soltanto ad una pena pecuniaria ridotta al minimo e contiene l’avviso che può proporre opposizione entro 15 giorni dalla notificazione [6];

 

– ordine di esecuzione con decreto di sospensione: è notificato al condannato che deve scontare una pena detentiva non superiore a 3 anni e contiene l’avviso che entro 30 giorni può presentare istanza per la concessione di una delle misure alternative alla detenzione quali l’affidamento in prova al servizio sociale o la detenzione domiciliare e che ove non sia presentata l’istanza la pena detentiva avrà corso immediato [7].

note

[1] Art. 369 cod. proc. pen.

[2] Artt. 408 e 415 cod. proc. pen.

[3] Art. 415 bis cod. proc. pen.

[4] Art. 419 cod. proc. pen.

[5] Artt. 550 e 552 cod. proc. pen.

[6] Artt. 459 e 460 cod. proc. pen.

[7] Art. 656 cod. proc. pen.

Autore immagine: 123rf com

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