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News Arriva il Modello Unico precompilato

News Pubblicato il 30 dicembre 2015

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Modello Unico 2016 precompilato: dati presenti nella dichiarazione, chi potrà utilizzarlo, quando compilarlo ed inviarlo.

 

Dopo l’introduzione del 730 precompilato, arriva anche il Modello Unico 2016 precompilato: l’Agenzia delle Entrate ha, difatti, appena annunciato che anche chi presenterà il Modello Unico potrà attingere alla mole dei dati disponibili per la presentazione del Modello 730/2016. Un notevole vantaggio e snellimento degli adempimenti, che però, purtroppo, non potrà mettere al riparo da sanzioni chi accetterà integralmente il Modello Unico, con i dati già inseriti dall’Agenzia: questo, in quanto dalla dichiarazione probabilmente mancheranno le voci relative ai redditi ed alle ritenute da lavoro autonomo, e, sicuramente, i redditi d’impresa ed assimilati, ed altri particolari redditi ed informazioni.

Vediamo ora come funzionerà il nuovo Unico 2016 precompilato, quali saranno i dati già disponibili, chi potrà beneficiarne, come e quando inviare la dichiarazione.

Unico 2016 precompilato: i dati disponibili

Innanzitutto, bisogna chiarire che l’Unico precompilato è una novità solo parziale: effettivamente, sin dagli anni scorsi, per chi avesse scelto di presentare la dichiarazione dei redditi online, servendosi del software dell’Agenzia delle Entrate(Unico Web), sarebbero state già automaticamente disponibili, nel modello, diverse informazioni:

– redditi dominicali;

– redditi agrari;

– redditi dei fabbricati;

familiari a carico;

oneri rateizzati;

eccedenze d’imposta;

– estremi dei versamenti e delle compensazioni.

La disponibilità delle informazioni, tuttavia, oltreché dal possesso del Pin per accedere ai servizi online delle Entrate, era legata alla presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente: in pratica, i dati risultavano “ereditati” da un modello all’altro.

Ora, invece, la procedura si arricchisce, grazie alla mole di dati trasmessi all’Anagrafe Tributaria per consentire la precompilazione del 730, alla quale attingerà anche il Modello Unico.

Pertanto, oltre agli elementi già elencati, nell’ Unico 2016 sarà possibile trovare:

– redditi da lavoro dipendente e di pensione;

– contributi versati per i lavoratori domestici;

spese mediche e farmaceutiche;

– contributi versati alla previdenza complementare;

spese scolastiche e per le tasse universitarie;

– spese per onoranze funebri;

bonus ristrutturazioni e risparmio energetico;

interessi passivi per mutui e assicurazioni.

L’accettazione integrale dei dati presenti nell’Unico “precompilato” non darà, comunque, alcun diritto all’esenzione da controlli e sanzioni, poiché saranno assenti, oltre ai redditi d’impresa e di lavoro autonomo (molto difficili da inserire entro i termini utili), anche i redditi esteri, da partecipazione, da trust, ed altre informazioni particolari. In pratica, si tratterà di un precompilato “a metà”.

Unico 2016 precompilato: chi potrà presentarlo

Sono tenuti a presentare il Modello Unico, anziché il 730, i seguenti contribuenti:

– soggetti che possiedono redditi di lavoro autonomo, per i quali è necessaria l’apertura di Partita Iva (sono quindi esclusi i lavoratori autonomi occasionali);

– soggetti che possiedono redditi d’impresa e determinati redditi di partecipazione;

– soggetti che possiedono redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730;

– soggetti che possiedono plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi a fiscalità privilegiata, con titoli non negoziati in mercati regolamentati;

– beneficiari di redditi provenienti da “trust”;

– soggetti che nel 2015 o nel 2016 non risultano residenti in Italia;

– soggetti che devono presentare anche una delle dichiarazioni: IVA, IRAP, Modello 770 ordinario e semplificato.

Unico 2016 precompilato: come integrarlo

Se il contribuente decide di presentare la dichiarazione dei redditi per conto proprio, per compilare, o meglio integrare il Modello Unico dovrà prima essere abilitato ai Servizi online delle Entrate (normalmente Fisconline, Entratel per gli intermediari), ed accedere al portale web dell’Agenzia tramite Pin. Potrà così integrare le voci precaricate, servendosi del software Unico web, ed autenticare ed inviare il file direttamente online.

Unico 2016 precompilato: quando presentarlo

Posto che il termine per la scadenza della presentazione del Modello Unico resterà fermo al 30 settembre, non è stato ancora reso noto quando il modello con i dati precaricati sarà disponibile online (salvo imprevisti, si ipotizza il mese di maggio 2016). Naturalmente la redazione di Llpt vi terrà informati, in merito agli ulteriori chiarimenti che saranno forniti dall’Agenzia delle Entrate.

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Autore immagine: 123rf com


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