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Pensioni: il riscatto del montante nel fondo

30 Dicembre 2015
Pensioni: il riscatto del montante nel fondo

È possibile riscattare, in tutto o in parte, il montante accumulato nel fondo pensione prima del pensionamento?

Il lavoratore che abbia optato per un fondo pensione ha diritto a riscattare il montante accumulato nel fondo medesimo in modo parziale o totale al ricorrere di determinate condizioni che vedremo qui di seguito.

Riscatto parziale

Il lavoratore ha diritto al riscatto in misura parziale, fino cioè a un massimo del 50% della posizione individuale maturata. In questo caso la possibilità di riscatto è legata al ricorrere delle seguenti cause:

disoccupazione che duri da almeno 12 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro

mobilità,

cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria.

Non ricorrendo tali condizioni non è possibile riscatto parziale.

Riscatto totale

È possibile il riscatto totale del montante nei seguenti casi:

– qualora il lavoratore subisca una invalidità permanente, con riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo

– qualora il lavoratore sia rimasto disoccupato per un periodo di tempo non inferiore a quattro anni.

In entrambi i casi il riscatto non è possibile se mancano meno di cinque anni alla maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari, perché in tal caso si ottiene direttamente la prestazione pensionistica in anticipo.

La ritenuta d’imposta sulla somma riscattata

Sulla somma riscattata viene effettuata una ritenuta d’imposta del 15%, con riduzione dello 0,30% per ogni anno che supera il quindicesimo anno di partecipazione alla previdenza complementare, con un limite massimo di riduzione del 6%.

La Covip (ossia la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) ha inoltre ritenuto ammissibile, anche sulla base di eventuali previsioni della contrattazione collettiva, che gli statuti e i regolamenti delle forme complementari possano consentire il riscatto totale a seguito della perdita dei requisiti di partecipazione al fondo, cioè in caso di perdita del lavoro, anche prima che trascorrano quattro anni dalla data di cessazione dell’attività lavorativa: in questo caso la tassazione è però del 23 per cento


note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. scusatemi , premetto la assoluta responsabilità personale di quanto affermo e ciò che affermo è derivato da quanto letto e cercato .
    premesso questo mi domando, ma nessuno che si renda conto quanto sia lesivo della libertà e del diritto questo meccanismo che :
    1- DEVI ADERIRE AL FONDO PENSIONE integrativo , se come nel mio caso lavorando dal 1984 ho preferito restare nell’inps , la norma prevede che comunque successivamente pur mantenedo il tfr nell ‘inps sono stato inserito nel fondo pensione aziendale e l’azienda versa i contributi un po di qua ed un poco di la e pure a me tolgono soldi dai contributi per versarli al fondo pensione .
    2- NON PUOI DISDIRE il fondo pensione , solo cambiarlo , sarebbe come dire se divorzi puoi farlo solo se ti risposi , sin che morte non vi separi e non puoi non sposarti devi farlo (come detto al punto 1)
    3 – NON PUOI RISCATTARE i tuoi soldi al 100% uscendo dal fondo a meno che, a insindacabile giudizio del fondo tu non resti invalido ma con eccezioni , non perdi il lavoro ma con eccezione , oppure sin che morte non vi separi .

    ma il Covip a cosa serve e tutti i giuristi non capiscono il circuito forzato e vizioso

    io dico ,sono arrivato a pensione ? non ho aderito volontariamente a pensioni integrative datemi tutto ciò che avete gestito per mio conto senza permesso ( perdendoci pure da quel che leggo sugli investimenti di vari fondi ) fossero anche 5 euro li voglio riavere e senza doverlo giustificare al fondo ,ovvio che mi mettera dei ma e dei se , è come chiedere ad un drogato di rinunciare alla dose!
    Invece no mi devono dare un integrazione alla pensione legandomi sine die a queste organizzazioni .
    A me personalmente questo meccanismo ne ricorda solo un altro .
    Scusate lo sfogo ma come anche voi avete scritto solo la morte ci puo separare dai fondi pensione (al morto , gli eredi invece ci devono avere a che fare per cio che lasci )

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