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Tasso alcolemico con l’etilometro: tolleranza del 4%

2 Aprile 2012
Tasso alcolemico con l’etilometro: tolleranza del 4%

Tolleranza al 4% nei risultati dell’etilometro: nullo il verbale di multa  che non tiene conto della regola ministeriale.

Il Giudice di Pace di Cesena [1], con un interessante sentenza, ha annullato il verbale di accertamento elevato dalla Polizia stradale a seguito della prova dell’alcoltest eseguita con l’etilometro.

Nel caso analizzato dal Giudice, il risultato della seconda prova cui era stato sottoposto l’automobilista aveva dato come valore di concentrazione alcolica 0,52 grammi per litro.

Il Giudice ha evidenziato che la legge stabilisce, come tasso massimo consentito, 0,5 grammi per litro senza considerare la seconda cifra decimale.

Pertanto, poiché le istruzioni ministeriali impongono una tolleranza del 4% nei risultati forniti dall’etilometro, secondo il magistrato nel caso specifico non c’era alcuna certezza che l’automobilista avesse superato il limite di 0,5 grammi per litro di concentrazione alcolica nel sangue.

Il verbale è stato così annullato, e con esso anche le pesanti sanzioni economiche a carico dell’automobilista nonché la decurtazione dei punti.

di ANGELO FORTE

 

 

 

Giudice di Pace di Cesena

Sentenza 8 febbraio 2012

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI CESENA

Il Giudice di Pace Avv. *****, ha pronunciato all’udienza dei 8 Febbraio 2012

la seguente

SENTENZA

ai sensi dell’art. 22-23 comma 8 L. 689/1981

nella causa civile iscritta al N. 23/A12012 R.G., promossa

da

*****

RICORRENTE

contro

PREFETTO DI FORLI’ CESENA

OPPOSTO

In punto a: opposizione ex art. 22 L. 689/1981 – art. 204 bis C.d.S.

P.Q.M.

Il giudice, definitivamente pronunciando, accoglie il ricorso presentato e per l’effetto annulla il provvedimento impugnato ai sensi dell’ari 186/2 e 223 CdS e ogni atto conseguente presupposto. Compensa le spese di lite fra le parti.

MOTIVAZIONE

Dall’esame degli atti e documenti del procedimento, relativi alla violazione di cui all’art. 186/2 CdS, ed esauriente comparsa depositata, l’accertamento eseguito risulta formalmente legittimo in base alla procedura prescritta, secondo i presupposti di legge, con identificazione del ricorrente alla guida del veicolo, sottoposto agli accertamenti e successiva contestazione allo stesso ai sensi della normativa applicata, ma, vista la rilevazione alcolemica, pari a 0,52 al secondo rilevamento (il primo rilevamento aveva dato il tasso di 0,59, ma il giudice dovrà tener conto esclusivamente della seconda prova in base al principio del favor rei, sul punto Cass. Sez. 4°, n. 16478/2008 n. 3346/2009), si ritiene , vista la natura cautelare del provvedimento, di dover applicare al caso una decurtazione a tale riscontro pari al 4% come da D.M. 196/1990 che contiene il regolamento relativo alle procedure per l’accertamento dello stato di ebbrezza e da cui si evince la possibile soglia di errore sulla rilevazione del tasso alcolemico dell’apparecchiatura utilizzata (si veda anche sul punto della soglia relativa al possibile margine di errore e tolleranza della rilevazione, Sent. Cass. N. 18617/2006, e Sent.trib. Busto Arsizio, del 10.03.2011).

Da quanto sopra e dai documenti prodotti si evince che, detratta la soglia del 4% a margine di possibile errore della rilevazione, questa si limiterebbe ad un valore inferiore a quello, già minimo, prescritto dalla legge ai fini

della sanzione irrogata, cioè inferiore a 0,50 g/l, e di conseguenza tale da invalidare l’accertamento in violazione di cui si tratta.

Così deciso in Cesena.

IL GIUDICE DI PACE


note

[1] Giudice di Pace di Cesena, sent. 8 febbraio 2012.


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