In arrivo il Nuovo Modello Isee 2016

30 Dicembre 2015 | Autore:
In arrivo il Nuovo Modello Isee 2016

Approvato il nuovo modello di dichiarazione Isee per l’anno 2016: novità, come funziona la dichiarazione sostitutiva unica, quali moduli compilare.

 

L’Inps, con un messaggio appena pubblicato [1] ha reso noto che sono stati approvati i nuovi modelli ISEE e le relative istruzioni che sostituiscono, dal primo gennaio 2016, la precedente modulistica. L’approvazione dei nuovi modelli è avvenuta ieri, con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze [2]; resta invariato, invece, il precedente modello di attestazione, approvato il 7 novembre 2014.

Ricordiamo che l’Isee è il modello, interno alla Dsu (Dichiarazione Sostitutiva Unica), col quale è certificato l’indicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare : in pratica, serve a “misurare” la ricchezza di una famiglia.

Tale dichiarazione è diventata indispensabile per richiedere qualsiasi tipo di agevolazione o sussidio, erogabile da parte di Enti Pubblici.

Modello Isee 2016: com’è strutturato

Come già osservato per il 2015, anche nel 2016 saranno previsti differenti moduli di dichiarazione, a seconda delle particolari situazioni inerenti nucleo familiare, dichiarante, ed a seconda delle prestazioni richieste:

Dsu Mini/Isee ordinario: questo modello, riferito ad un nucleo familiare standard, consente di calcolare l’indicatore per la generalità delle prestazioni sociali agevolate;

Isee sociosanitario: si tratta del modello di dichiarazione da presentare per richiedere prestazioni di natura sociale e sanitaria, come il ricovero in determinate strutture per i soggetti non autosufficienti, nonché per domandare prestazioni di assistenza domiciliare, bonus per acquisti ed altri servizi a favore dei disabili.Per ricevere tali prestazioni, è dunque necessario che nella famiglia sia presente un disabile la cui condizione di svantaggio sia certificata; per le prestazioni di natura previdenziale, è possibile considerare un nucleo familiare ristretto, presentando il modello Isee sociosanitario residenziale;

Isee minorenni: Il modello Isee minorenni va richiesto quando nel nucleo familiare è presente un solo genitore ed un figlio minore di 18 anni. I due genitori, dunque, non devono essere né coniugati, né conviventi tra loro: l’Isee minorenni deve essere presentato in queste situazioni, per verificare se e in che modo la situazione economica del genitore esterno al nucleo incida sul reddito della famiglia;

Isee corrente: tale modello è basato sui redditi degli ultimi dodici mesi, perché si rifletta la reale situazione del nucleo, in base ad eventi avversi quali la perdita del lavoro (sono considerati i redditi degli ultimi due mesi in caso di dipendente a tempo indeterminato che abbia subito la perdita, la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa);

Isee università: si tratta del modello utile per la richiesta di prestazioni di diritto allo studio di un componente del nucleo familiare, per il quale sono previste diverse modalità di calcolo dell’indicatore; lo studente farà parte del nucleo dei genitori, anche se non convive con loro, a meno che non si dimostri la sua effettiva autonomia;

Isee integrativo: sono poi disponibili moduli aggiuntivi, con cui integrare il modello Isee da presentare (ad esempio, per modificare i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate o dall’Inps).

Modello Isee 2016: che cosa cambia

Di seguito, vediamo l’elenco di tutte le novità contenute nel modello Isee 2016:

aggiornamento anno d’imposta: si tratta dell’aggiornamento delle indicazioni corrispondenti agli anni ed inserimento dei riferimenti (righi, colonne, codici) alle dichiarazioni e certificazioni fiscali relative all’anno d’imposta 2014;

minorenni senza redditi e patrimonio: modifica della denominazione della casella riferita a soggetti minorenni, presente nel Quadro A dei moduli MB.1 e MB.1rid, con la precisazione che tale casella deve essere barrata nel caso in cui il minorenne nell’anno di riferimento non abbia ricevuto trattamenti, redditi, o posseduto patrimoni;

studente universitario con unico genitore separato: si tratta dell’introduzione, per lo studente universitario, della casistica dell’unico genitore separato; allo scopo è stata modificata l’indicazione della prima casella del Quadro C del modulo MB.2 per ricomprendere anche il caso in cui “nel nucleo è presente un solo genitore, mentre l’altro risulta separato legalmente e non convivente”;

autonomia dello studente universitario: si tratta della precisazione, nelle istruzioni relative all’Isee per studenti universitari, che “l’adeguata capacità di reddito” deve essere riferita, in linea di principio, al singolo studente universitario. Se tuttavia lo studente è sposato, il requisito reddituale deve essere valutato tenendo conto anche dei redditi del coniuge di quest’ultimo;

carte prepagate con iban e trasferimenti di denaro tra familiari: nelle istruzioni sono stati inseriti alcuni chiarimenti sul patrimonio mobiliare, cioè sulle indicazioni relative a conti correnti, libretti, titoli, carte di credito, etc. A titolo esemplificativo, viene specificato il criterio di conversione del patrimonio all’estero, viene precisato che tra gli incrementi del patrimonio mobiliare rientrano i “trasferimenti” tra componenti dello stesso nucleo familiare, vengono indicate le carte prepagate con IBAN tra i rapporti finanziari da inserire nel Quadro FC2 sez. I;

rimborsi spese: è stata introdotta una deroga al principio per cui non devono essere riportati nella dichiarazione i contributi a titolo di rimborso spese, se le spese sono rendicontate. In particolare, devono essere indicati i contributi per spese per collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale poiché, seppur queste spese risultino rendicontate, sono detratte dall’INPS in via automatica (Quadro FC8 sezione III);

esonero dalla dichiarazione dei redditi: è stata inserita, nel Quadro FC8 del modulo FC.3, una casella da spuntare, nel caso in cui un componente del nucleo sia esonerato dalla presentazione della dichiarazione fiscale, o fruisca della sospensione degli adempimenti tributari, a causa di eventi eccezionali. Questo consente una migliore individuazione dei casi nei quali i dati reddituali sono autodichiarati da chi effettua la Dsu.

La nuova modulistica e le relative istruzioni per la compilazione saranno disponibili nel sito dell’Inps, presso il portale “ISEE 2015”, a partire dal 1° gennaio 2016; sarà comunque possibile la presentazione attraverso Caf e Patronati.


note

[1] Inps, Mess. 7665/2015.

[2] Decr. M.L.P.S. 363/ 2015.


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