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Crimini informatici: il sequestro del pc ora è legge

4 Aprile 2012
Crimini informatici: il sequestro del pc ora è legge

Sequestro del pc in caso di crimini informatici: è la nuova pena accessoria recentemente introdotta dal legislatore.

Da oggi [1] una nuova pena accessoria prevede, per chi compie crimini informatici, il sequestro di tutti gli strumenti utilizzati nella commissione del reato.

In particolare, la nuova misura interesserà le seguenti condotte delittuose [2]:

a) accesso abusivo a un sistema informatico e diffusione di codici che permettono tale accesso;

b) creazione e utilizzo di software che danneggino un sistema informatico pubblico o privato;

c) compimento di azioni tese a intercettare, impedire, alterare conversazioni informatiche;

d) alterazione di un sistema informatico o intervento su dati, informazioni o programmi contenuti in tale sistema (c.d.frode informatica).

Con il sequestro, il materiale potrà essere utilizzato da subito dagli organi di polizia per l’impiego in attività di contrasto ai crimini informatici [3] e, dopo il provvedimento definitivo di confisca, potrà essere assegnato alle Pubbliche Amministrazioni che ne facciano richiesta [4] per l’utilizzo nei loro uffici.

Dopo un passato burrascoso come strumento di pirateria, il pc confiscato diventerà quindi un impiegato modello nelle Amministrazioni statali.

Il sequestro non si applica se la cosa o il bene o lo strumento informatico o telematico appartiene a persona estranea al reato (è il caso di un utente ignaro la cui rete domestica wireless sia stata utilizzata da un pirata per la commissione di crimini informatici) [5].

di LUIGI GARGANO

 

 


note

[1] Legge n. 12 del 15 febbraio 2012.

[2] Crimini di cui fanno riferimento gli articoli 615-ter, 615-quater, 615-quinquies, 617-bis, 617-ter, 617-quater, 617-quinquies, 617-sexies, 635-bis, 635-ter, 635-quater, 635-quinquies, 640-ter e 640-quinquies del Codice penale.

[3] Art. 3 legge n. 12 del 15 febbraio 2012.

[4] Art. 2 legge n. 12 del 15 febbraio 2012 (destinazione dei beni informatici o telematici sequestrati o confiscati in quanto utilizzati per la commissione di reati informatici) che aggiunge l’articolo 86-bis alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271.

[5]Art. 1, lett. b) legge n. 12 del 15 febbraio 2012.


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