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Truffe delle amministrazioni: l’IVA sulla TIA non era dovuta. Ora i rimborsi

3 Aprile 2012
Truffe delle amministrazioni: l’IVA sulla TIA non era dovuta. Ora i rimborsi

Illecito chiedere l’Iva sulla Tia: al via i rimborsi da parte dei Comuni.

La Cassazione ha recentemente precisato [1] che la tariffa di igiene ambientale (cosiddetta Tia1) ha natura di tributo e ad essa non è applicabile l’Iva. La Corte ha così ribadito quanto dalla stessa già affermato in precedenza [2].

È illecita quindi la condotta tenuta, sino ad oggi, da diversi Comuni italiani che, invece, hanno inviato avvisi di liquidazione o richieste di pagamento della Tia contenenti anche l’Iva calcolata sull’importo dell’imposta.

Si aprono, perciò, interessanti prospettive per contestare eventuali avvisi di liquidazione così illegittimamente calcolati, nonché per chiedere il rimborso di quanto i cittadini abbiano in passato già versato, pur senza doverlo.

di ANGELO FORTE

 

 


note

[1] Cass. sent. n. 3756 del 9 marzo 2012.

[2] Cfr. Cass. Sezioni Unite sent. nn. 14903/2010 e n. 25929/2011.


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