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Agenzia Entrate: 32mila lettere per professionisti e imprese

15 Luglio 2016
Agenzia Entrate: 32mila lettere per professionisti e imprese
32mila comunicazioni in arrivi dalle Entrate per i professionisti: ecco di cosa si tratta.
Parte un nuovo invio di lettere da parte dell’Agenzia delle Entrate, questa volta indirizzato ai professionisti e imprese in maniera esclusiva.
Gli avvisi bonari riguardano controlli fiscali. Non si tratta dunque di veri e propri accertamenti.
Il fac-simile della lettera riporta che “sono stati effettuati dei controlli fiscali conclusi con la consegna di uno o più processi verbali di constatazione (pvc) in cui sono riportate violazioni“.
I contribuenti interessati dall’invio sono ben 23mila, per 32mila lettere. Gli inviti alla regolarizzazione sono articolati su più anni d’imposta 2012, 2013 e 2014, ci sono dunque molti casi (potrebbero essere sino a 9mila a conti fatti) per i quali ciascun contribuente potrebbe essere raggiunto anche da comunicazioni multiple, riguardanti anni di imposta differenti).

Agenzia delle Entrate: quando partono gli invii?

La campagna è articolata in due fasi distinte:

  • una prima fase partita già negli scorsi giorni si concluderà prevedibilmente entro il prossimo giorno 17;
  • una seconda fase, invece, partirà a settembre ma riguarderà principalmente la direzione provinciale delle Entrate di Bolzano.

Comunicazioni Agenzia delle entrate via PEC

È sempre bene tenere sott’occhio la PEC perché le comunicazioni dell’Agenzia, soprattutto se indirizzate a imprese e professionisti, ormai avvengono principalmente tramite questo mezzo.
Soltanto per i soggetti per i quali non sussiste l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata all’Indice nazionale degli indirizzi (Ini), l’invio seguirà il canale tradizionale della posta ordinaria.

Comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate: cosa fare?

Con la comunicazione l’Agenzia ricorda al contribuente destinatario la possibilità di regolarizzare le violazioni prima dell’emissione dell’accertamento da parte delle Entrate.
La regolarizzazione può avvenire attraverso il ravvedimento operoso. Le sanzioni in questo caso saranno ridotte a 1/5 del minimo previsto.
Quando il contribuente non volesse provvedere, allora all’arrivo dell’avviso di accertamento questa opportunità non sarà più disponibile.
L’avviso stesso suggerisce al contribuente come attivare il ravvedimento operoso, a tal fine difatti è necessario:
  • presentare una dichiarazione integrativa;
  • effettuare il versamento delle maggiori imposte, dei relativi interessi e delle sanzioni per infedele dichiarazione riportando nel modello F24 il codice dell’atto indicato nella lettera.

note

Autore immagine: 123rf.com


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