Business | Articoli

Reddito di inclusione: 320 euro al mese per chi vive in condizioni di povertà

16 Luglio 2016
Reddito di inclusione: 320 euro al mese per chi vive in condizioni di povertà

Il reddito di inclusione: cos’è come funzionerà la misura di assistenza ai più bisognosi. 

Approvato il disegno di legge delega per chi vive in condizioni di povertà, il Senato dovrà ora dare il Sì definitivo.

Proprio nei giorni in cui l’ISTAT ha presentato il rapporto sulla povertà, un rapporto che ha evidenziato disparità preoccupanti sia a Sud sia a Nord, passa dunque alla Camera il primo decreto che intende affrontare il tema della povertà in maniera organica.

I decreto punta al riordino delle prestazioni e al sistema dei servizi sociali, ma tra le prestazioni inserite, a sostituzione di fatto della Social Card del 2012, si inserisce con una certa forza mediatica il reddito di inclusione. Vediamo di cosa si tratta.

Reddito di inclusione: come funziona?

Criticato dalle opposizioni perchè farebbe passare una riedizione di una misura già presente nel 2012 – la Social Card – scimmiottando il reddito di cittadinanza (peraltro già sperimentato in alcune città che le opposizioni stesse governano (si legga Reddito di cittadinanza al via: ecco come funziona), o come un’elemosina per pochi e non sufficiente, il cosiddetto reddito di inclusione, presentato dal ministro Poletti dovrebbe consistere – il condizionale è d’obbligo – in una misura da 320 euro e dovrebbe diventare strutturale.

Tecnicamente, per ora, la Legge delega chiede al Governo ad adottare, entro 6 mesi dalla sua entrata in vigore, un decreto legislativo che prevedal’introduzione di una misura nazionale di contrasto della povertà, intesa come impossibilità di disporre dell’insieme dei beni e dei servizi necessari a condurre un livello di vita dignitoso, e dell’esclusione sociale“. Una misura che dovrebbe essere individuata come livello essenziale delle prestazioni (LEP) da garantire uniformemente in tutto il territorio nazionale.

Reddito di inclusione: in cosa consisterà

Diventando un Livello Essenziale di Prestazione, la misura dovrebbe essere garantita a livello nazionale nella stessa modalità ed avere un carattere universale. L’accesso dovrebbe essere condizionato dal possesso di un ISEE specifico, oltre che l’adesione ad un progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa. Non si tratterebbe dunque di una politica passiva, quanto piuttosto di una misura di politica attiva del lavoro che permetta di ridurre la povertà.

La misura consisterà dunque in un beneficio economico  e in dei servizi alla persona al momento non ancora del tutto definiti, tuttavia rientranti nel progetto sociale di affrancamento dalla povertà.

Reddito di inclusione: chi ne potrà beneficiare?

Potranno beneficiare del reddito di inclusione i soggetti rientranti al di sotto di una determinata fascia ISEE, la definizione di tali limiti tuttavia dipenderà dalla capienza del fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, istituito dalla legge di Stabilità 2016 [1], e verrà determinata con un decreto attuativo successivo. Si prevedrà in ogni caso una priorità per i nuclei familiari  con figli minori o con disabilità grave o con donne in stato di gravidanza accertata o con persone di età superiore a 55 anni in stato di disoccupazione.

Il controllo dei requisiti sarà a cura dell’INPS.


note

[1] L. 208/2015.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube