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Email: Reato aprire un account a nome di un’altra persona

4 Aprile 2012 | Autore:
Email: Reato aprire un account a nome di un’altra persona

E’ reato di sostituzione di persona aprire un account email a nome di altri.

Aprire un account email a nome di un’altra persona realmente esistente integra il reato di “sostituzione di persona” ed è punibile anche con un anno di reclusione [1].

Lo ha ricordato ancora una volta la Cassazione [2]. In particolare, la Corte ha condannato un tale che, nascondendo la propria identità sotto mentite spoglie (le generalità di un altro soggetto), si era registrato a un’asta online per aggiudicarsi alcuni beni. Ricevuta poi la merce, non pagava il relativo prezzo, facendo ricadere le conseguenze del suo inadempimento sull’inconsapevole intestatario dell’indirizzo email.

Neanche l’uso di un nickname durante l’asta può salvare il truffatore. Sebbene – precisa la Cassazione – si può legittimamente partecipare a un’asta online con uno pseudonimo, tuttavia si ha l’obbligo di registrarsi al sito con le proprie effettive generalità, in modo che chiunque possa controllare la reale identità del soggetto con cui sta concludendo una compravendita a distanza.

 

 


note

[1] Art. 494 Sostituzione di persona. “Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.

[2] Cass. sent. n. 12479/12 del 3.04.2012; cfr. anche Cass. sent. n. 46674 del 14.12.2007.


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