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eBay: i commenti negativi non giustificano la revoca dello shopper

5 Aprile 2012 | Autore:
eBay: i commenti negativi non giustificano la revoca dello shopper

Il gestore della piattaforma di e-commerce non può escludere un venditore sulla sola base dei commenti negativi degli acquirenti.

Il gestore di una piattaforma di e-commerce (come per esempio eBay) non può revocare la registrazione al sito (con il relativo account) del venditore online (che si appoggia su detta piattaforma),  solo sulla scorta dei feedback negativi inviati su di lui dagli acquirenti. Bisogna invece valutare l’attendibilità e la serietà degli stessi feedback rispetto al complesso delle segnalazioni e al loro contenuto.

È bene sapere che chi vende prodotti online spesso si appoggia su una piattaforma gestita da altri soggetti come eBay per promuovere e smerciare i propri beni. Tali due soggetti – lo shopper e il provider –  sono legati da un normale contratto che, come tutti gli accordi negoziali, non può essere revocato da una sola parte se non sussiste una giusta causa.

Con riferimento a casi simili, il tribunale di Messina ha dichiarato la responsabilità del titolare della piattaforma di e-shop per aver interrotto unilateralmente il rapporto con un virtual shopper solo sulla base di alcuni commenti negativi postati da alcuni utenti. In particolare, il giudice ha ritenuto che il provider, in quanto legato a un vincolo contrattuale con il venditore online, sia sempre obbligato a rispettare gli accordi assunti con quest’ultimo. Egli potrebbe invece recedere dal contratto solo nel caso di inadempimento di particolare gravità da parte del venditore. Tale notevole gravità non può essere desunta solo dall’invio all’hoster di semplici feedback negativi da parte degli acquirenti. Il titolare della piattaforma, al contrario, deve valutare la gravità delle violazioni delle regole di correttezza e il numero delle condotte non conformi al contratto di servizio.

 



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