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Reward-based: il crowdfunding per le imprese emergenti

6 Agosto 2016 | Autore:


> Business Pubblicato il 6 Agosto 2016



Il Reward based quale mezzo innovativo a sostegno delle imprese emergenti. Caratteristiche e tipologie di questa forma di crowdfunding

Hai un prodotto da immettere sul mercato ma non hai abbastanza fondi per portare avanti la produzione? Questa nuova forma di finanziamento fa al caso tuo.

Cos’è il crowdfunding?

Il crowdfunding (finanziamento da parte della folla) è uno strumento di finanziamento basato su un sistema di raccolta di capitale sul web, per il tramite di gestori regolarmente iscritti in un registro sotto il controllo della Consob. Un’emittente (impresa, persona fisica, ente no-profit) propone il suo progetto immettendolo sulla piattaforma per un periodo di tempo determinato. Il web fa il resto: chiunque potrà decidere di contribuire alla raccolta del capitale, anche con importi minimi, trasformandosi in investitore. Per le sue caratteristiche, per le particolari tutele nei confronti degli investitori ed i rischi relativamente bassi gravanti sulle parti, il crowdfunding è una realtà in forte espansione: gruppi di investitori non professionali si impegnano così a sostenere un progetto imprenditoriale, un’idea, un nuovo progetto creativo, colmando così le lacune in termini di mancanza di capitale.

Quali sono le caratteristiche del Reward based crowdfunding?

Il Reward based è un tipo di crowdfunding che si basa su una ricompensa (“reward” in inglese), generalmente consistente in un’unità di prodotto o altri pacchetti, oppure un servizio particolare fornito dall’impresa.

A seconda della controprestazione offerta distinguiamo tre tipologie di reward-based:

  • Donazione modale;
  • Preordine;
  • Profit sharing o Royalty-based crowdfunding.

Cos’è la Donazione modale? Quali le applicazioni nel reward-based?

L’ordinamento italiano prevede la possibilità (art.793 cod.civ.) che la donazione sia gravata da un onere – il “reward”, appunto-  che il donatario, cioè colui al quale è fatta la donazione, dovrà adempiere.

La donazione modale rappresenta probabilmente il tipo più noto e più diffuso di reward-based crowdfunding. Si prevede un piccolo premio per gli investitori, un gadget o una menzione pubblica, a fronte della donazione effettuata. Si tratta ovviamente di una tipologia di crowdfunding caratterizzata nella norma da importi modici, posto che, naturalmente, una ricompensa dal modico valore stimolerà un contributo dal modico valore, dal lato degli investitori.

Il preordine

Il pre-ordine si basa su una compravendita o una promessa di vendita di cosa futura, a seconda di come il rapporto venga configurato. Configurandosi pertanto il tipico schema venditore-compratore, si riproporranno tutte le tutele nei confronti del consumatore, applicandosi il Codice del Consumo e la relativa disciplina in tema di commercio elettronico. 

Il profit-sharing o Royalty-based: nuova tipologia autonoma

Il profit sharing o royalty-based crowdfunding è la forma più complessa, al punto di esser spesso considerata una forma autonoma, pur se derivata dal reward based.

In questa forma la controprestazione che bilancia il finanziamento, il premio, è la partecipazione ai profitti di un’attività imprenditoriale.  Si tratta, quindi, di una forma di associazione in partecipazione, che nel nostro ordinamento viene disciplinata negli artt.2549 e seguenti del codice civile. L’associante attribuisce all’associato una partecipazione agli utili della sua impresa o di uno o più affari, a fronte di un determinato apporto, in tal caso finanziario.

Per chi è adatto il reward based crowdfunding?

Le caratteristiche di questa tipologia di crowdfunding, in tutte le sue forme, lo rendono particolarmente adatto per le start-up che cercano di lanciare un nuovo prodotto sul mercato, prima che questo sia stato prodotto in quantità adatte alla distribuzione, o addirittura prima che sia del tutto realizzato.

Quali sono i vantaggi di questa forma di crowdfunding?

Un finanziamento di questo tipo, specie nelle forme di donation e preordine, permette di partire con degli ordinativi già consistenti, realizzando un flusso di cassa assicurato ancor prima dell’entrata sul mercato del prodotto. Inoltre, non meno importante, si crea già una base di utenti in grado di diffondere il prodotto prima della commercializzazione di massa, con una pubblicità intrinseca data dall’utilizzo e dai relativi feedback. Proprio per questa ragione è una modalità che stimola fortemente la curiosità  dei consumatori.


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