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Pensione anticipata per chi fruisce di permessi Legge 104

24 gennaio 2016 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 gennaio 2016



Permessi e congedi per l’assistenza di un familiare disabile: quando il lavoratore ha diritto ad anticipare la pensione?

 

La legge italiana, nonostante preveda diverse disposizioni a favore dei disabili, ha tralasciato un aspetto molto importante a tutela delle esigenze dei portatori di handicap: non è infatti prevista alcuna possibilità di pensionamento anticipato per i lavoratori che assistono familiari con disabilità. Un vuoto normativo rilevante, che ignora le gravissime difficoltà esistenti, in tali situazioni, nella conciliazione tra le esigenze familiari e lavorative.

Sono numerosi i comitati che richiedono, da lungo tempo, una maggiore tutela per questi soggetti, ma, nonostante gli annunci e le promesse al riguardo, da parte di diversi esponenti politici, con la “scusante” della crisi e della mancanza di risorse nulla è stato realizzato, e la pensione anticipata è ancora un miraggio.

Congedo per assistenza di figli disabili e Settima Salvaguardia

Una piccola tutela previdenziale, invero, ci sarebbe, ma non riguarda tutti i lavoratori che fruiscono dei permessi Legge 104 [1] per l’assistenza di portatori di handicap, ma soltanto quei dipendenti che nel 2011 hanno fruito di congedi familiari per la stessa finalità[2]: si tratta della possibilità di pensionarsi con i requisiti previsti antecedentemente alla Legge Fornero [3] tramite la Settima Salvaguardia.

L’ultimo provvedimento di Salvaguardia, disposto con la Legge di Stabilità 2016, difatti, apre alla pensione con i requisiti pre-Fornero per i lavoratori che hanno fruito, nel 2011, del congedo straordinario per l’assistenza di disabili: peraltro, non tutti coloro che hanno utilizzato i congedi nel 2011 sono tutelati, ma la salvaguardia è limitata a sole 3.000 unità.

Permessi Legge 104 e penalizzazione pensione anticipata

Sino a luglio 2014, per di più, coloro che avessero fruito dei permessi Legge 104 avrebbero dovuto recuperare tali periodi: in mancanza, sarebbe stata loro applicata la penalizzazione percentuale sulla pensione anticipata (il trattamento che ha sostituito la pensione di anzianità, i cui requisiti si basano sugli anni di contributi versati e non sull’età pensionabile). La decurtazione, difatti, sino a tale anno, era esclusa solo per chi possedeva unicamente periodi di effettivo lavoro, maternità, malattia, cassintegrazione ordinaria, ferie e leva.

Ad ogni modo, grazie alle modifiche intervenute con la Legge di Stabilità 2015, per chi matura i requisiti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2017 non vi sarà alcuna decurtazione, a prescindere dalla tipologia di contribuzione versata.

Per chi, invece, matura i requisiti successivamente, la decurtazione per il pensionamento anticipato è prevista in ogni caso, senza eccezioni, anche se si possiedono soltanto periodi di lavoro effettivo.

note

[1] Art.33, Co.3, L. 104/1992.

[2] Art.42, D.lgs. 151/2001.

[3] D.L. 201/2011.

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24 Commenti

  1. ho 57 anni e 37 anni di attività lavorativa. Sono nauseata, disgustata e ….. scandalizzata da ciò che leggo ……. ci prendono in giro non ci fanno andare in pensione, nessuno ci aiuta!!!!! Né politici Né rappresentanti sindacali !!!!! Ciò che dicono e promettono sono solamente bugie e chiacchiere. Non ho più i genitori e assisto mio fratello con tetraparesi spastica: ha 52 anni é sofferente ed ha tanti dolori spesso talmente forti che ad ogni passo si sostiene sulle mie forze e i dolori che provo anche io alle ginocchia e alle braccia passano in secondo luogo. Non abuso della 104 anzi non mi basta perché la mia vita é faticosa ed il mio cuore sopporta degli sforzi enormi. Non lo abbandonerò mai mio fratello é parte di me ma sono convinta che se continuerò anche a lavorare il mio cuore si fermerà presto. Non voglio compassione ma chiedo che venga riconosciuto il lavoro usurante per chi assiste familiari disabili lasciandoci andare in pensione senza limite di età e senza alcuna penalità perché l’assistenza al disabile é un lavoro enorme. I familiari (fratelli sorelle) che assistono i disabili sono gravati maggiormente in quanto assistiamo dei disabili oramai adulti e più aggravati fisicamente rispetto al periodo in cui erano in vita i nostri genitori. P.S.: Politici …… sono qui …. venite a vivere e a provare personalmente cosa vuol dire lavorare e assistere.

    1. Sono pienamente d’accordo… Anche io assisto i miei genitori anziani e in pessime condizioni di salute, vivo con loro, e lavorando anche facendo il part-time non riesco anche così ad accudirli. Poi dicono i figli abbandonano i genitori!!!! Ma se non ci viene dato nessun aiuto!!! Ho 60 anni (tra l’altro le mie condizioni di salute non sono buone) mi trascino al lavoro ed è una vergogna che a questa età e con 37 anni di servizio non posso andare ancora in pensione. Morirò prima!!!!
      Si vergognassero i politici. Venissero a provare che significa vivere con pochi soldi e tanti disagi……. Egoisti..
      Vergogna.
      Simonetta

  2. io sono figlio unico ho un genitore invalido al 100/100 e l’altro invalido con la 104 con 83 e 80 anni.
    hanno bisogno continuamente farmaci spesa pulizie etc.
    hanno una pensione di 600 euro al mese e l’altro quella sociale.
    io ho 57 anni e 29 anni di contributi versati.
    in queste condizioni perche non fanno questi politici una legge che ci permette di occuparci di questi genitori che tanto hanno fatto per noi.
    cari politici fate qualcosa per noi

  3. Salve sono un diversamente abile con handicap in situazione di gravità che necessita di assistenza continua mia moglie è una insegnante elementare,con circa 25 anni di contributi
    vorrei sapere con la nuova legge votata alla camera il 28 novembre 2016,mia moglie può andare in pensione .Grazie Salvatore

  4. 31 ANNI DI CONTRIBUTI VERSATI E 55 DI ETA’ CON FIGLIA PORTATRICE DI HANDICAP DA 15 ANNI.QUALE POSIBILITA’ HO DI ANDARE IN PENSIONE?

  5. E’ una vergogna che persone che hanno dedicato la loro vita per assistere un familiare disabile non posano avere delle agevolazioni per anticipare il pensionamento. Sono persone stanche demoralizzate che nella vita hanno fatto sacrifici e rinunce riempiendo il vuoto della mancanza di servizi adeguati e lo stato li ignora !!!!

  6. Allora quando si scende in piazza con i nostri cari x farci sentire uniamoci e partiamo con la protesta.

    1. Ho due genitori disabili ho 49 anni e lavoro 8 ore al giorno usufruendo di pochi permessi parentali ma sono stanca e difficile lavorare e occupar di due anziani il governo dovrebbe valutare i nostri cadi e mandarci in pensione se no moriamo prima noi altro che stress Liana

  7. è vergognoso sentirci dire tutti i giorni delle difficolta in cui versa il nostro paese tra banche che falliscono e dobbiamo salvarle noi contribuenti e i soldi si trovano subito incentivi a questi politici che usano x fare i propri comodi auto blu-verdi -rosse ecc… dategli l’auto finale quella x accompagnarli nell’ultimo viaggio che meritano tutti nessuno escluso, sono solo camorristi nati x truffare e prendere x i fondelli . italiani tiriamo fuori le palle e cacciamoli a pedate

  8. Io vorrei sapere….ma le madri che hanno un figlio disabile e che non possono lavorare non meritano una pensione?

  9. Come è possibile definirsi paese civile ,quando non si garaantiscono i dritti acquisiti? Aver svolto attivita’ lavorative usuranti per 40 anni e poi vederseli annullati da balzelli di legge e’ drammaticamente umiliante.pensate,lavoro a cominciare da 18 anni ,ma la legge prevede che abbia lavorato almeno un anno prima del diciannovesimo!!! Faccio il turnista da 40 anni , ma la legge prevede che si abbiano espletato negli ultimi dieci almeno una media di 64 /70 notti!!!! Ma propio quando iniziano i problemi e le forze cominciano a mancare ,allora ti fregano!! Allora non conta piu’ aver dato il masssimo per 40 anni ,ti fregano al traguardo .no questo non e’ un paese civile!!!!!

  10. Ciao sono paola da Napoli
    Io lavoro alle poste italiane ho 53 anni gli anni di servizio 27 anni, ho la legge 104 di mio marito 100%. Come debbo fare voglio andare in pensione anticipare.

  11. Ciao ho 59 anni ho lavorato 5 anni all’ esterno (Francia) in più oh 33 anni lavorati in Italia.seguo mia madre che ha il 100per100 avendo la legge 104.quando posso andare in pensione?grazie attendo una risposta…

    1. Buongiorno, la mia mente oramai si rifiuta di pensare
      Con le classi politiche che abbiamo avuto/abbiamo non ci sono speranze
      l’importante è che x loro dopo 4 anni e 6 mesi abbiano maturato il diritto a € 1000 di pensione.
      che gli altri crepino a lavoro fino a 70 anni
      anche io usufruisco della 104 ma x sfortuna non nell’anno 2011
      fino al 2006 ho assistito mio padre dal 2013 assisto mia madre ma questo frega a nessuno
      i ns politici fanno scelte sbagliate e prendono i soldi noi lavoriamo x 43 anni e crepiamo prima della pensione
      i conti tornano!!!
      ho 59 anni (a gennaio 60) e 38 di contributi
      qui vanno in pensioni chi ha lavorato 20 anni xchè hanno 63 anni
      vergognatevi tutti
      invece di inventarvi ogni giorno una cosa nuova ripristinate i 40 anni di lavoro x tutti , penso siano più che sufficienti x tutte le categorie , certo x voi l’impiegato non fa un lavoro usurante , stateci voi + di 40 anni con gli stessi colleghi e poi mi saprete dire. il problema è che la maggior parte dei politici non lavorano.
      se lavorassero sicuro 40 anni di contributi sarebbero sufficienti per tutti.

  12. Ciao sono Luigi ho 57 anni e 31 di contributi mi sono rivolto all’Imps di Foggia per chiedere la pensione anticipata in quando ho mia moglie affetta da sclerosi multipla e invalida al 100×100 , mi hanno detto di tornare almeno fra sette anni. Aggiungo poi che la ditta dove lavoravo ha chiuso e ora sono disoccupato , ho fatto un sacco di giri per cantine (ero capo cantiere e responsabile produzione) ma inutilmente. Chi vuoi che prenda a lavorare uno di 57 anni?

  13. Salve sono Ida ho 61 anni e 27 anni di servizio. Mio figlio di 35 anni è nato con una malattia rara. In conclusione è da 35 anni che mi dedico giorno e notte al mio ragazzo e lavoro… Sono stremata, senza forze e i dolori dell’età si fanno sentire. Ma quando potrò andare in pensione? Tutti si lamentano ma noi genitori siamo i più calpestati abbiamo i stessi diritti di chi accudisce un parente
    “DA ALMENO 6 MESI”

  14. E’ una situazione umanamente vergognosa, indegna…sono entrata a lavorare alla A.S.L. della mia città di residenza nel 1998. Dal 2007 in poi ,purtroppo, ho avuto una serie di gravi lutti familiari, che mi hanno, portato a dover affrontare la gestione di familiari disabili senza nessun aiuto, da parte di altre persone. Mi sono quindi trovata a dover affrontare mille problemi….di varia natura…e soprattutto a non riuscire…dico, a non riuscire più… a lavorare come ero abituata a fare. Per non parlare poi…della gestione dei figli. Ero disperata…ma non potevo permettermi di mollare tutto, sarebbe stato la distruzione della mia famiglia. Conclusioni: mi sono ammalata… un tumore…ho mia madre di novant’anni in casa con me, paralizzata dal 2011.La gestiamo… io , i miei figli e una signora che ci da una mano. Come se non bastasse mi hanno fatto, all’epoca, mobbing e mi hanno, anche, spostato da un servizio in cui, negli anni precedenti, ci avevo messo il cuore e tanto, tanto onesto lavoro tutto questo, per fortuna, comprovato dall’affetto dell’utenza (magra consolazione). Ovviamente, queste cose succedono, perché, a volte, esistono, a capo di servizi all’interno di Enti Pubblici, spesso, dei furbastri, disonesti con personalità a borderline che possono permettersi di fare qualsiasi cosa. Ma a questa Italia… che cosa importa che categoria di persone abbiano il potere?…Cari politici nessuno di noi ha più fiducia nella politica Italiana…provate voi ..a lavorare con i nostri stipendi… e gestire, in famiglia, familiari gravemente ammalati. Incominciate a perdere le notti…a cambiare pannoloni…traverse, a saltare pasti, a girare studi specialistici, a caricare sulle ambulanze i vostri cari…provate…e poi potrete parlare e dirci se assistere, con amore un familiare, all’interno delle nostre amate case, per non avere il coraggio di ricoverarlo in una di quelle, numerose, squallide strutture assistenziali è un grave torto. Se non riusciamo più ad avere gli stessi ritmi di lavoro che tanto ma tanto vorremmo avere…diteci che altra , pena, dovremmo scontare…?Eppure, caro, Stato vi facciamo risparmiare…come mai fate finta di non vederci?

  15. i nostri cari politici
    ora non si prendono neppure la responsabilità di aumentare di 5 mesi l’età pensionabile nel 2019 (ma non perchè si vergognano ma solo x convenienza dato che in primavera saremo chiamati alle urne), L’unica cosa sensata che potrebbero fare è quella di metter mano alle pensioni in essere per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di pensionarsi con il calcolo retributivo e con pochi anni di versamenti , ovvio che questo dovrebbe valer solo per pensioni di un certo livello , magari ricalcolando con il contributivo la parte eccedente i 3000€ (io mi accontenterei della metà!!!)
    Chi ha creato queste disparità deve porvi rimedio senza pesare sulle generazioni future.
    I nostri figli non possono pagare le ns scelte scellerate
    E’ proprio vero “chi tardi arriva male alloggia”
    Una cosa sento di poterla dire , i ns politici hanno una grande fantasia.
    possibilità di accesso alla pensione ;
    se inizi a lavorare prima dei 19 anni puoi andare via dopo 41 anni, quindi se hai studiato te la prendi in qual posto
    se hai 63 anni e 20 di contributi tutto ok ma se hai 60 anni e 39 di contributi è presto ,devi ancora dare ,sei giovane , per loro bastano 4 anni e 6 mesi di cazzeggio per pensionarsi con 1000 € al mese a 60 anni
    tu donna se hai 57 anni e 35 di contrubuti ok ma con assegno decurtato del 30%, questa opportunità la fanno passare come agevolazione per le donne , infatti non tutte se lo possono permettere e le adesioni sono poche.
    se nel 2011 e solo nel 2011 avevi la 104 potevi andare in pensione anticipata, ma chi il problema l’ ha avuto prima o dopo il 2011 non ha questo “privilegio”
    Non si riesce a capire come nascono tutte queste varianti, forse qualche piacere? devono accontentare qualcuno a loro vicino?, non ci posso pensare , pensavo fossero sufficienti i loro privilegi!!!
    Viviamo veramente in un paese incivile e pieno di ingiustizie.
    La legge NON è uguale per tutti

  16. ho 55 anni lavoro da 36 anni.
    quando sono partito dalla mia bella isola la sardegna sapevo di lavorare 35 anni .
    una mattina lo stato italiano si sveglia e dice che bisogna lavorare 42 anni e 10 mesi x andare in pensione
    ora una persona come me che gli mancava 2 anni ad avere i famosi 35 anni gli cade il mondo addosso x questa notizia.questa legge doveva partire per quelli che iniziavano a lavorare il giorno della approvazione della stessa. comunque qui tra chi ha disabili a carico che lo stato potrebbe agevolare il passaggio dal lavoro alla pensione senza nessuna decurtazione e quelli che ci dovevano andare x i diritti acquisiti e che lo stato continua sempre a rimandare o per una scusa o per un’altra non se ne fa niente.purtroppo andando di questo passo finirà come è già successo ad altre persone che si muore prima della sospirata pensione. ci sarebbero molte altre cose da dire e una sola da fare che non posso scriverla . oppure ribellarci tutti insieme x cambiare il tutto.e mandare via tutti(dico tutti perchè
    non se ne salva neanche uno) questi politici e lasciarli senza una lira (euro)in tasca. dare loro un martello di 5 kg e mandarli a spaccare pietre. Vorrei scrivere tante altre cose perché ho il dente avvelenato anzi tutti ce li ho tutti avvelenati.

  17. Buongiorno

    ho54 anni e lavoro da 36 assisto mia sorella disabile grave da 20 da quando i nostri genitori sono mancati.Ho due figli di cui una minorenne .Casa marito figli e lavoro e lo stato non si fa carico di noi .Forse gli fa comodo cosi andiamo al patibolo prima e evita di darci la pensione.

  18. Ida
    15/09/2017 alle 12:49

    Salve sono Ida ho 62 anni e 28 anni di servizio. Mio figlio di 37 anni è nato con una malattia rara. In conclusione è da 37 anni che mi dedico giorno e notte al mio ragazzo e lavoro… Sono stremata, senza forze e i dolori dell’età si fanno sentire. Ma quando potrò andare in pensione? Tutti si lamentano ma noi genitori siamo i più calpestati abbiamo gli stessi diritti di chi accudisce un parente….
    “DA ALMENO 6 MESI”. Ma quando potrò andare in pensione? Resto in attesa di una risposta da chi vive la mia stessa situazione. Grazie

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