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Sospensione mutui prima casa: fondo di solidarietà per famiglie in difficoltà

11 Aprile 2012
Sospensione mutui prima casa: fondo di solidarietà per famiglie in difficoltà

Ecco i requisiti richiesti per poter usufruire del Fondo di Solidarietà.

Il decreto legge “Salva Italia” [1] ha incrementato il Fondo di Solidarietà che permette ai cittadini italiani in difficoltà economica di sospendere per massimo 18 mesi il pagamento delle rate delle mutuo prima casa in presenza dei seguenti requisiti:

1) il mutuo si deve riferirsi all’abitazione principale del beneficiario, che sia anche prima casa;

2) il mutuo deve essere stato erogato per un importo inferiore ad euro 250.000,00 e deve essere in ammortamento [2] da almeno un anno;

3) l’indicatore ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare deve essere inferiore a euro 30.000,00;

4) l’immobile oggetto di mutuo deve essere non di lusso e pertanto non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

L’agevolazione è riconosciuta per un massimo di due volte ed è consentita alle famiglie impossibilitate a pagare le rate per una delle seguenti cause:

1) Perdita del posto di lavoro a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato con assenza non inferiore a tre mesi di un nuovo rapporto di lavoro;

2) Morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti il nucleo familiare che sia percettore di reddito pari ad almeno il 30% del reddito complessivo del nucleo familiare, purché domiciliato nell’abitazione del beneficiario/richiedente;

3) Pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare documentate, sostenute nei dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda, per un importo annuo non inferiore a 5.000,00 euro;

4) Spese di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione o adeguamento funzionale dell’immobile oggetto di mutuo, sostenute per opere necessarie e indifferibili, per un importo non inferiore a 5.000,00 euro e gravanti direttamente sul nucleo familiare del beneficiario/richiedente;

5) Aumento della rata di mutuo regolato a tasso variabile, rispetto alla scadenza immediatamente precedente, dovuto alle variazioni dei tassi di interesse, nella misura del 25% nel caso di rate semestrali e del 20% per quelle trimestrali e mensili.

La domanda di sospensione deve essere presentata alla banca presso la quale è in essere il contratto di mutuo. Qeust’ultima, entro dieci giorni, dovrà inviare la richiesta di autorizzazione al Consap [3] (gestore del Fondo) che, accertata la sussistenza dei requisiti, rilascia entro quindici giorni il nullaosta alla sospensione del pagamento delle rate e attribuisce alla disponibilità del Fondo l’importo relativo ai costi ed agli oneri finanziari indicati dall’Istituto di Credito. Ottenuto il via libera, la banca, entro cinque giorni, comunica al cittadino beneficiario la sospensione.

Al termine del periodo di sospensione, una volta che il beneficiario ha ripreso il pagamento delle rate, la banca, entro cinque giorni, indicherà l’ammontare dei costi complessivamente sostenuti e ne chiede il rimborso al cittadino, che dovrà corrisponderlo entro quindici giorni dalla richiesta.

Il Fondo di solidarietà ha visto la luce nel 2010 e presenta alcune caratteristiche che lo rendono complementare ed anche più conveniente rispetto ad altre forme di sostegno alle famiglie come, ad esempio, il “Piano Famiglie” varato dall’Abi. Il principale vantaggio del Fondo Solidarietà rispetto al Piano Famiglie riguarda il computo degli interessi: nel secondo caso, infatti, gli interessi restano a carico del mutuatario/beneficiario richiedente, che potrà versarli o durante la sospensione oppure al momento della ripresa del pagamento delle rate. Invece, nel caso del Fondo di Solidarietà, gli interessi restano a carico della banca che potrà richiederne il rimborso al fondo stesso. In quest’ultimo caso, quindi, gli interessi non sono pagati dal cittadino/beneficiario, che ne resta dunque completamente sollevato.

di SUSANNA CAROLINA ESPOSITO

note

[1] D.L. 06/12/2011 n. 201.

[2] L’ammortamento  è un programma di estinzione di debito o di abbassamento o estinzione del capitale di credito che indica  in dettaglio i futuri pagamenti che il debitore effettuerà al creditore per onorare il debito corrente. Contiene per ciascun pagamento la corretta imputazione di ciascuna rata a quota capitale e quota interessi, il capitale residuo dopo ciascun pagamento, e le eventuali variazioni nel tempo (se previste) dei saggi e delle modalità di capitalizzazione.

[3] Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A.: http://www.consap.it/


208 Commenti

  1. salve ho un mutuo a tasso fisso mi pare che sia al 1,5% sono i mutui che davono per le case in coperativa ,la banca mi ha detto che non e possibile bloccarlo perche sono mutui agevolati ,le volevo chiedere se e vero e se ci sono altre alternative o altre normative per consentire anche a me di bloccare il mio mutuo grazie

    1. L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

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  2. Salve,a noi non e stata accettata perche abbiamo presentato la domanda 3 anni e 3 mesi dopo la perdita del lavoro…cosa possiamo fare?

  3. Avete bisogno di prestito? in caso affermativo si prega di tornare a noi via email (georgeanderson.loanfirm255@gmail.com)

  4. buonasera vorrei un consiglio su cosa fare ,sono stato licenziato e x di piu non pagato ne contributi ne un bel niente c’è una vertenza sindacale in corso ,avevo concordato con equitalia un piano di rientro rateizzato che al momento non posso rispettare è possibile chiedere una sospensione? vi ringrazio !

  5. Buon giorno
    volevo chidervi avendo bisogno di mettermi in aspettetiva x malattia essendo scaduti i famosi 180 giorni posso richedere la sospensione del mutuo x il periodo di aspettativa
    grazie

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