Diritto e Fisco | Articoli

Ma quando arriva l’omicidio stradale?

29 Gennaio 2016 | Autore:
Ma quando arriva l’omicidio stradale?

La Camera approva l’omicidio stradale ma un nuovo emendamento rende necessario un ulteriore passaggio in Senato.

Se ne parla dal 2012, ma ancora non si è giunti alla fine: l’omicidio stradale, tra cavilli e intoppi, viaggi di andata e ritorno tra Camera e Senato, attende la sua stesura definitiva da diversi anni. Pochi giorni fa la Camera, pur approvando il disegno di legge che lo prevede, è inciampata su un emendamento del deputato Francesco Paolo Sisto, che è passato a scrutinio segreto con la maggioranza di 247 si e 219 no.

Ciò vuol dire che la legge è prossima alla sua uscita ma, per l’approvazione definitiva e la sua entrata in vigore, è necessario un ulteriore passaggio dal Senato, che dovrà pronunciarsi sulla citata proposta di modifica avanzata dal parlamentare di Forza Italia. Eccone il testo: “Il conducente che si fermi e, occorrendo, presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando dall’incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose non è soggetto all’arresto stabilito per il caso di flagranza di reato”.

In buona sostanza, l’emendamento Sisto esclude l’arresto del conducente che abbia provocato delle lesioni, qualora si fermi a prestare soccorso. Questa variazione sul testo previsto da Palazzo Madama, secondo il deputato Sandro Biasotti, appare doverosa in quanto, in caso contrario “avremmo costretto il conducente, anziché a fermarsi, chiamare l’autorità e prestare soccorso come è un dovere, a scappare, perché è il male minore […]. Credo quindi che questa sia una manovra condivisibile per i casi di ubriacatura o sostanze stupefacenti, ma in tutto il resto demagoga e inutile”.

Le pene previste per l’omicidio stradale

Chiunque provochi per colpa la morte di una persona violando il Codice della Strada rischia da 2 a 7 anni di carcere. La pena cresce dai 5 a 10 anni se l’omicidio è avvenuto:

– guidando in uno stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcol (con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l); o droghe;

– procedendo in un centro urbano ad una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h, o su strade extraurbane ad una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita;

– passando con il semaforo rosso o circolando contromano;

– a causa di inversione del senso di marcia in zone non consentite o a seguito di sorpasso in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua.

La pena è ancora più severa (reclusione da otto a dodici anni) se:

– viene riscontrato un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l;

– il conducente è un autista professionista (autotrasportatore o conducente di autobus) con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l o sotto effetto di sostanze stupefacenti.

Incidenti con soli feriti: lesioni personali gravi e gravissime

Provocare per colpa ad altri una lesione personale violando il Codice della Strada comporta la reclusione da 3 mesi a 1 anno per le lesioni gravi, e da 1 a 3 anni per le lesioni gravissime.

La pena è della reclusione da 1 anno e 6 mesi a 3 anni per le lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le lesioni gravissime, qualora esse siano state provocate:

– guidando in stato di ebbrezza (con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l) o sotto l’effetto di droghe;

– procedendo in un centro urbano ad una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h, o su strade extraurbane ad una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita;

– passando con il semaforo rosso o circolando contromano;

– da inversione di marcia non consentita o da sorpasso in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua.

Pena ancora più grave (reclusione da tre a cinque anni per le lesioni gravi e da quattro a sette anni per le lesioni gravissime) è prevista in caso di:

– guida in stato ebbrezza grave (oltre 1,5 g/l);

– autisti professionisti (autotrasportatori o conducenti di autobus) in stato di ebbrezza, con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, o sotto effetto di droghe.

Per maggiori approfondimenti sul tema, si legga la guida: “Come funziona l’omicidio stradale“.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube