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Il debitore può proporre opposizione avverso il pignoramento della casa

11 Aprile 2012
Il debitore può proporre opposizione avverso il pignoramento della casa

 Il debitore ha la possibilità di dire la sua e opporsi al pignoramento per contestare l’esecuzione o i singoli atti esecutivi.

Il mancato rispetto delle regole del processo esecutivo (quel procedimento, cioè, che ha l’unico fine di eseguire forzatamente l’obbligazione non eseguita spontaneamente dal debitore) legittima il debitore a proporre diverse opposizioni contro gli atti e i provvedimenti del giudice dell’esecuzione.

Quindi, le opposizioni sono strumenti posti dalla legge a disposizione del debitore per contestare la legittimità dell’esecuzione forzata intrapresa dal creditore. È chiaro che lo stesso strumento, e la stessa tutela, sono date anche al creditore.

Il debitore può proporre opposizione all’esecuzione, contestando il diritto del creditore di procedere a esecuzione forzata (deducendo, per esempio, un difetto originario o sopravvenuto del titolo esecutivo) oppure contestando la non pignorabilità dei beni.

Può anche proporre opposizione contro i singoli atti esecutivi (in sostanza, contro ogni ordinanza del giudice dell’esecuzione, se ritenuta illegittima).

Il debitore può contestare sia se la esecuzione debba essere compiuta, sia come l’esecuzione stessa debba essere compiuta.

Col primo tipo di opposizione si può contestare, per esempio, che la somma richiesta è maggiore di quella dovuta; che chi procede esecutivamente non è colui che risulta indicato come creditore nel titolo esecutivo, né un suo erede; che il bene oggetto dell’esecuzione è assolutamente impignorabile; che l’obbligazione del debitore si è estinta per prescrizione.

Col secondo tipo, il debitore si può opporre avverso la irregolarità formale del titolo esecutivo o del precetto, o anche contro tutti i successivi atti esecutivi, come, per esempio, l’ordinanza che dispone la vendita, la errata menzione dei dati catastali contenuta nell’atto di pignoramento.

Tutto ciò consente al debitore di bloccare (se il giudice lo ritiene necessario) l’esecuzione nei suoi riguardi.

di GIUSEPPE CALOMINO 


1 Commento

  1. Salve, la nostra casa fra poco va all’asta. Visto che abbiamo una bimba di 3 anni e fra 2 mesi arriva un’altra figlia dovremo veramente lasciare immobile con due minoreni e finire in strada? grazie infinite

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