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Pensione con 30 anni di contributi, chi può andare?

2 Febbraio 2016 | Autore:
Pensione con 30 anni di contributi, chi può andare?

Pensione di vecchiaia, pensione anticipata contributiva, pensione di vecchiaia anticipata, salvacondotto e salvaguardia: le “scorciatoie” per la pensione.

Ho 30 anni di contributi e oltre 60 anni di età: posso andare in pensione?

La carriera lavorativa è sempre più precaria e frammentaria, complice la crisi: così, capita sempre più spesso di ritrovarsi, oltre i 60 anni, con non più di 30 anni di contributi, nonostante si sia iniziato a lavorare da giovani.

Ma quali possibilità ci sono per chi è over 60 ed ha 30 anni di contributi? Esaminiamo tutte le “scorciatoie” per la pensione e cerchiamo di dare una risposta.

Pensione anticipata

Purtroppo, non è possibile avvalersi della pensione anticipata, istituita dalla Legge Fornero, che ha sostituito la vecchia pensione di anzianità: per questo nuovo tipo di trattamento, difatti, anche se si prescinde dal requisito di età (nessuna penalizzazione per chi ha meno di 62 anni, sino al 31 dicembre 2017), occorrono ben 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, e 41 anni e 10mesi per le donne.

Opzione donna

Niente da fare nemmeno con l’Opzione donna, una vecchia tipologia di pensione di anzianità sopravvissuta alla riforma previdenziale, che consente di pensionarsi con requisiti ridotti in cambio del calcolo contributivo dell’assegno: sebbene basti aver raggiunto 57 anni e 3 mesi al 31 dicembre 2015, difatti, alla stessa data è necessario aver conseguito 35 anni di contributi.

Purtroppo, l’Opzione non funziona come il sistema delle quote, e non è possibile compensare la maggiore età con i minori contributi.

Pensione anticipata contributiva

Una possibilità di pensionarsi anticipatamente, per chi ha 30 anni di contributi, può essere allora la pensione anticipata contributiva; per questa sono sufficienti:

63 anni e 7 mesi di età;

– un minimo di 20 anni di contributi;

– non oltre 18 anni di contributi posseduti alla data del 31 dicembre 1995;

– almeno 5 anni di contributi versati dal 1996 in poi;

– assegno ottenibile superiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

Per optare per la pensione anticipata contributiva, è poi necessario avere almeno un accredito contributivo versato alla Gestione Separata (basta essere stati iscritti come collaboratori, liberi professionisti, o essere stati retribuiti coi voucher per possedere l’iscrizione, in quanto non si viene cancellati alla cessazione del rapporto): in pratica, essendo i contributi delle altre gestioni sommati a quelli della Gestione Separata, spetta un’unica pensione, interamente calcolata col metodo contributivo.

In merito alla convenienza di tale anticipo, però, ci sarebbe da discutere: il calcolo contributivo è, infatti, notevolmente penalizzante.

Totalizzazione

Lo stesso discorso in merito alla penalizzazione vale per la totalizzazione: essa permette di pensionarsi con 30 anni di contributi (ne bastano 20) a chi possiede almeno 65 anni e 7 mesi di età, sommando i versamenti effettuati in più gestioni gratuitamente; il trattamento è però calcolato col contributivo, a meno che non si raggiunga il diritto ad autonoma pensione in una delle gestioni.

Salvacondotto

Il Salvacondotto, previsto dalla Legge Fornero, permette di pensionarsi con 30 anni di contributi (ne bastano 20) alle sole donne lavoratrici del settore privato, qualora abbiano compiuto 60 anni entro il 31 dicembre 2012, al raggiungimento di 64 anni e 7 mesi di età.

Per gli uomini, invece, è necessario possedere almeno 35 anni di contributi alla stessa data.

Settima Salvaguardia

Anche la Settima Salvaguardia contempla un’ipotesi di pensionamento con 30 anni di età: è possibile, in effetti, raggiungere il trattamento di vecchiaia con i requisiti precedenti alla Fornero, cioè col possesso, entro il 31 dicembre 2015, di 65 anni e 3 mesi di età (60 anni e 6 mesi per le lavoratrici dipendenti del settore privato), assieme ad almeno 20 anni di contributi.

Le ipotesi di pensione d’anzianità in Salvaguardia, invece, richiedono almeno 35 anni di contributi, compresa quella delle quote (sommatoria di età e contribuzione).

Com’è noto, per accedere alla Settima Salvaguardia è anche necessario possedere particolari requisiti legati alla vita lavorativa ed alla cessazione del rapporto (mobilità, trattamento speciale edile, contributori volontari, cessati dal servizio, lavoratori a termine, dipendenti in congedo per assistenza a figli disabili).

Lavoro usurante e notturno

Per quanto concerne la pensione anticipata riconosciuta a chi è stato adibito a lavori particolarmente faticosi e pesanti, oppure a turni notturni (sopra le 64 giornate l’anno), per almeno 7 anni negli ultimi 10 della vita lavorativa, 30 anni di contributi non sono purtroppo sufficienti: oltre ai requisiti d’età ed alle quote sono difatti necessari almeno 35 anni di contributi.

Pensione di vecchiaia anticipata

30 anni di contribuzione sono invece sufficienti a chi può accedere alla pensione di vecchiaia anticipata: infatti, per chi possiede un’invalidità superiore all’80% è possibile pensionarsi a 60 anni e 7 mesi di età (55 anni e 7 mesi per le donne), con almeno 20 anni di contributi. Sono purtroppo esclusi i dipendenti pubblici.

Anticipo per invalidità

Esiste poi un altro “sconto” sui requisiti della pensione, applicabile ha chi possiede un’invalidità superiore al 74%: chi possiede tale riduzione della capacità lavorativa ha diritto al riconoscimento di 2 mesi di contributi in più ogni anno (figurativi), sino ad un anticipo massimo di 5 anni.

In pratica, chi possiede 30 anni di contributi effettivi, assieme a un’invalidità che oltrepassa il 74%, ha in realtà 35 anni di contributi: bisogna però aver riguardo, per il computo della contribuzione figurativa, alla data di riconoscimento dell’invalidità superiore alla predetta soglia.

Pensione di vecchiaia

Esaminate tutte le eccezioni che danno diritto ad anticipare la pensione, resta purtroppo l’ultima possibilità, cioè la pensione di vecchiaia; bastano, difatti, 20 anni di contributi, unitamente ad un’età di:

66 anni e 7 mesi per gli uomini e le dipendenti pubbliche;

66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome;

65 anni e 7 mesi per le lavoratrici del settore privato.

Questo, a meno che non sia attuata la cosiddetta proposta Boeri, cioè la possibilità di anticipare la pensione di vecchiaia dai 63 anni e 7 mesi, con una penalizzazione percentuale: si spera che la proposta possa essere attuata al più presto, per dare un po’ d’ossigeno alle tante persone over 60 che rischiano di restare per anni e anni senza stipendio né pensione.


note

Autore immagine: 123rf com


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29 Commenti

  1. Buonasera, sono nata nel 1955. Devo compiere i 62 anni a Dicembre del 2017. Ho 29 anni di contributi versati nel settore privato. Vorrei sapere di preciso quando potro’ usufruire della pensione, perché da tre anni sono disoccupata! Se anche ci fosse una trattenuta in percentuale, per poter comunque usufruire della pensione, sarei disposta anche a questa “penale”! Grazie per una risposta. Loredana Rialti – Modena

  2. La colpa e’ .di tutti quei politici che per racimolare. Voti hanno mandato gente a40 anni!!!!!vergoghatevi italiani!!!

  3. Devono assolutamente ritrattare la legge.Gente troppo anziana non rende piu’ sul lavoro e non ce la fa piu’!!!
    Non si puo’ continuare cosi’.

  4. Il previsionale di aumento della vita é completamente sballato. Vedremo la reale tempistica quando questa generazione avrà lqavorato fino a 67 anni e sei mesi.
    difatti solo allora sapremo le conseguenze che l’usura lavorativa avrà segnato la nostra generazione, colpita da questa dissennata e falsa riforma sancita unilateralmente.

    CE

  5. Il previsionale di aumento della vita é completamente sballato. Vedremo la reale tempistica quando questa generazione avrà lavorato fino a 67 anni e sette mesi.
    difatti solo allora sapremo le conseguenze che l’usura lavorativa avrà segnato la nostra generazione, colpita da questa dissennata e falsa riforma sancita unilateralmente.

    CE

  6. Buona sera, ho 52 anni; disoccupato da 3 con 33 anni di contributi versati. Cosa mi devo inventare?

  7. La fornero detta lacrime di coccodrillo gli auguro di morire con le tradizioni indiane sotterrata con la testa fuori e formiche rosse al seguito

  8. CI VUOLE UNA RIVOLUZIONE……….E TUTTI A CASA.A MENO CHE I POLITICI ACCETTANO ANCHE LORO UNO STIPENDIO MEDIO DI 3000 EURO MAX E 40 ANNI DI CONTRIBUTI. FANULLONI E FARABUTTI

    1. Io svolgo un lavoro usurante (smaltimento amianto) con 55 anni e 31 di contributi perché 4 anni persi per avere lavorato in Calabria lavoro parastatale dove siamo falliti perché lo stato non ah pagato nemmeno i contributi governo ladro poi il curatore fallimentare dopo 23 anni a recuperato 60.000 euro però li tengono loro non ci spetta nulla governo ladro

  9. i stronzi siamo noi cittadini italiani finché non si fa una guerra civile non si conclude niente. bisogna ammazzare la fornero e qualche altro ministro come ha fatto toto Rina e poi vedi che le cose cambiano

  10. ma e mai possibile che nessuno dico nessuno spinga su un tetto sulle pensioni? porcamiseria un po di buon senso niente? …….purtroppo siamo sotto dittatura e non ce niente da fare !!!!!!!!!!!!

  11. I delinquenti sono i politici che fanno queste leggi e noi siamo dei somari che accettiamo tutto quello che c’è presentano.

  12. ho 60 anni lavoro da oltre 37 la mattina mi trascino al lavoro dove piu di tanto non faccio x che quando arrivo sono gia stanca per il traffico ecc ecc.
    voglio andare in pensione prima di ammalarmi,godermi un po la vita.
    ma forse aspettano proprio che ci ammaliamo così pagheranno le pensioni x meno anni?

    1. È quello che vogliono, farci andare in pensione ammalati così moriamo prima e non pagano la pensione.
      Più chiaro di così !!!!!

  13. Politici…..vermi ma a chi dovete fare riferimento per trattate cosi il popolo italiano che vi mantiene ……40 di contributi e via in pensione cambiare la forza operaia dati INAIL dicono che i maggiori infortuni vengono subiti da over 55 dare una pensione INPS costa meno di una INAIL _;:INPS

  14. Io spero che un giorno o l altro ci sia giustizia perche quando in un paese non funziona nulla e dico nulla le cose devono per forza cambiare e quindi io propongo a iniziare dalla Sicilia di non andare a votare per nessuno ma per nessuno tanto sono tutti uguali.

  15. e’ un vergognoso evento che ci coinvolge giorno per giorno dai sessanteni oltre età e i giovani dissocupati mentre l’euro divora le famiglie italiane che stiamo morendo di fame ……bisogna tagliare le pensioni d’oro …i soldi in Italia ci sono ma vengono distribuiti solo in un circuito chiuso, mentre over 60 non possono andare in pensione ….e gli anziani campano i giovani che sono per la maggior parte dissocupati.

  16. Ma se tutti concordano che la riforma Fornero non va bene perché ha creato solo danni, perché invece di continuare a dire che va abolita non la si abolisce o modifica davvero e si volta pagina? Sono anni ormai che va avanti sto tiritera e però nessuno si rimbocca le maniche e agisce concretamente….

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