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Luce e gas: aumenti record. Cosa paghiamo questa volta?

13 Aprile 2012
Luce e gas: aumenti record. Cosa paghiamo questa volta?

Dopo un primo incremento avvenuto a gennaio, anche per il secondo trimestre del 2012 l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha disposto nuovi aumenti in bolletta.

Dal primo aprile si è appena avuto un rincaro del 5,8% per l’elettricità e del 1,8% per il gas, con un aumento medio su base annua di ventidue euro per le bollette gas e di ventisette euro per le bollette luce. Ora, dal primo maggio, si avrà un ulteriore aggravio del 4% su tutte le fatture di energia elettrica.

Una delle cause di questi continui aumenti è il continuo rialzo del prezzo del petrolio e degli oneri dovuti alla messa in sicurezza del sistema elettrico nazionale.

Tuttavia, da ultimo, ad incidere sulle nostre bollette sono gli incentivi che lo Stato fornisce al fotovoltaico, incentivi che costano a tutti gli utenti, anche quelli che non hanno sposato la nuova tecnologia, alcuni euro in più sulle bollette. Infatti, l’aumento del 4% che si avrà a partire dal prossimo mese servirà proprio a finanziare l’energia solare rinnovabile.

L’AEEG, in un comunicato, ha precisato che “questo aumento serve per dare un segnale chiaro alla politica perché intervenga su un sistema di incentivazione non più sopportabile per famiglie e imprese”. Ma, a quanto pare, ancora una volta il sacrificio viene chiesto ai cittadini.

Il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, denuncia che, con la scusa dell’ambientalismo, si stanno favorendo fantomatici operatori del fotovoltaico, cui vengono erogate generose somme, a discapito delle tasche dei cittadini.

Dall’altro lato, il Presidente di GIFI-ANIE [1] (Valerio Natalizia) ha dichiarato che “la campagna mediatica sui costi del fotovoltaico è strumentale e di parte”; e ancora “Non si possono sottolineare i costi delle rinnovabili e ignorarne i vantaggi”.

Il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane sottolinea come il fotovoltaico, negli ultimi cinque anni, abbia creato centomila posti di lavoro, generando solo nel 2011 quaranta milioni di euro di investimenti.

Insomma, tutti sono d’accordo a ridurre gli oneri a carico dei cittadini, ma se qualcuno vorrebbe farlo diminuendo gli incentivi al fotovoltaico, altri credono che le bollette vadano “ripulite” innanzitutto da quegli oneri impropri ancora oggi applicati, come quelli per il nucleare, per le fonti assimilate, per gli sconti concessi alle grandi industrie come le acciaierie o a quelli concessi alle Ferrovie.

Per il momento l’unica certezza è che gli aumenti ci sono stati e altri ne scatteranno dal primo maggio 2012.

di ALESSIA PRIMAVERA

 

 

note

[1] Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, costituito nel 1999 all’interno della Federazione ANIE – Confindustria.


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