Diritto e Fisco | Articoli

Visita fiscale: il malato può allontanarsi da casa per andare dal dottore

13 Aprile 2012
Visita fiscale: il malato può allontanarsi da casa per andare dal dottore

Giustificata l’irreperibilità al controllo fiscale se il lavoratore malato era dal medico.

Non può essere licenziato in tronco e senza preavviso [1] il dirigente che, in malattia, è irreperibile al controllo medico fiscale per essersi recato dal medico.

Secondo la Cassazione [2] infatti, l’assenza dalle visite di controllo presso il proprio domicilio è giustificabile solo se:

a) ricorra una forza maggiore;

b) vi sia, altrimenti, una lesione di beni primari (per es.: crollo della casa);

c) la presenza del lavoratore in altro luogo sia indifferibile: è il caso, per esempio, di concomitanti visite mediche, prestazioni sanitarie o accertamenti specialistici, purché sia dimostrata la impossibilità di effettuare tali visite in orario diverso da quello corrispondente alle fasce orarie di reperibilità.

Tuttavia, nel caso deciso dalla Suprema Corte, il licenziamento del dirigente è stato confermato (sebbene trasformato da licenziamento per “giusta causa” in licenziamento per giustificato motivo soggettivo [1]); ciò sia per via della posizione di vertice ricoperta dal lavoratore nel caso di specie (si trattava di dirigente), sia perché la condotta era stata da quest’ultimo ripetuta già diverse volte.

Cari dirigenti: onori e oneri…

di SUSANNA CAROLINA ESPOSITO

note

[1] Il licenziamento è per giusta causa quando si verifica una circostanza così grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto lavorativo (art. 2119 cod.civ.). In tal caso il datore di lavoro può recedere dal contratto senza l’obbligo di dare il preavviso, né l’indennità di mancato preavviso, ma ha solo l’obbligo di corrispondere la liquidazione. Il licenziamento è invece, per giustificato motivo quando vi sono motivi aziendali o legati al comportamento del lavoratore, tuttavia meno gravi rispetto ai casi di licenziamento per giusta causa (es. troppi giorni di malattia), che ne giustificano il licenziamento. In tal caso il lavoratore ha diritto alla liquidazione e all’indennità di mancato preavviso. La norma prevede testualmente che: “il licenziamento per giustificato motivo con preavviso è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro ovvero da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa”.

[2] Cass. sent. n. 5671 del 10.04.2012.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube