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Precari scuola: nessun indennizzo ai prof, OK per agli ATA

21 Luglio 2016
Precari scuola: nessun indennizzo ai prof, OK per agli ATA

Non è previsto alcun indennizzo per i professori precari, ci sono possibilità invece per gli ATA, ecco gli importi

I docenti che hanno fatto ricorso alla magistratura per denunciare il danno subito dalla “reiterazione illimitata dei contratti a termine” non saranno in alcun modo indennizzati.

Il programma straordinario di assunzioni che è stato previsto attraverso il concorso de La Buona Scuola rappresenta difatti secondo la Corte Costituzionale un’adeguata riparazione al danno.

Per lo stesso motivo il personale ATA, che non è stato soggetto ad un piano di assunzioni straordinario, potrebbe essere invece interessato da un indennizzo.

Scuola: illegittimi i contratti precari di oltre 36 mesi

Sono state depositate ieri le motivazioni della sentenza [1] con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della normativa sulle supplenze del personale docente e tecnico-amministrativo (ovvero il personale ATA).

La Consulta, confermando quanto già stabilità dalla Corte Ue ha stabilito l’illegittimità della normativa che disciplina le supplenze, “nella parte in cui autorizza, in violazione della normativa comunitaria, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili

Il vizio rilevato dalla Corte UE è stato però sanato con il concorso La Buona Scuola, almeno per ciò che riguarda i docenti:

La pronuncia di illegittimità – si legge difatti nel comunicato – è stata limitata poiché l’illecito comunitario è stato cancellato: “per quanto riguarda il personale docente la normativa sulla ‘Buona scuola’ prevede la misura riparatoria del piano straordinario di assunzioni, mentre per quanto riguarda il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario prevede, in mancanza di analoga procedura, il risarcimento del danno“.

Nessun indennizzo ai prof, forse agli ATA: la decisione della Corte

Secondo la Consulta tuttavia è esclusa la possibilità di chiedere un risarcimento del danno per gli insegnanti interessati dall’ampio programma assunzionale attuato con La Buona Scuola (che nei prossimi tre anni porterà alla stabilizzazione di circa 180mila docenti precari, con un investimento per l’Erario di oltre 2,2 miliardi di euro).

Il personale ATA, in assenza di un intervento straordinario di assunzione – e per ora non se ne hanno notizie – l’unica misura riparatoria per gli eventuali illeciti subiti è “il risarcimento del danno, del resto espressamente preso in considerazione dalla stessa legge 107“.

ùSecondo i precedenti pronunciamenti della Cassazione, gli indennizzi dovranno essere ricompresi tra le 2,5 e le 12 mensilità. Cifre non da capogiro, ma che certamente moltiplicate per le migliaia di casi che si presenteranno genereranno in capo al governo una bella grana da risolvere.


note

[1] Corte Cost. sent. n. 187/2016.


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