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Bonus ricerca e sviluppo: anche per contratti somministrazione lavoro

21 Luglio 2016 | Autore:
Bonus ricerca e sviluppo: anche per contratti somministrazione lavoro

Anche i contratti di somministrazione sono validi per ottenere il bonus ricerca, ecco come funziona.

Lo scorso 19 luglio, l’Agenzia delle entrate [1] ha chiarito che ai fini del Bonus ricerca, è permesso anche considerare i costi di personale altamente qualificato, anche qualora tali unità di personale siano state assunte con contratto di somministrazione lavoro. Ecco i dettagli.

Cos’è il Bonus Ricerca e Sviluppo

Il Bonus ricerca sviluppo consiste in un credito di imposta  [2] concesso a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Il credito viene riconosciuto per un importo pari al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

L’agevolazione sale al 50% per le spese relative al personale altamente qualificato e per quelle relative a contratti di ricerca c.d. “extra muros” (contratti con Università, enti di ricerca e altre imprese, comprese le start-up innovative).

La risoluzione citata dell’Agenzia specifica come siano ammissibili alle agevolazioni anche i contratti di somministrazione lavoro. 

Bonus Ricerca per personale qualificato: anche per i contratti interinali

Anche il personale altamente qualificato impiegato con contratto di somministrazione di lavoro, rientra nelle spese ammissibili ad agevolazioni e beneficia dunque del credito di imposta del 50%, in quanto sostanzialmente equiparate a quelle per il personale dipendente. Vediamo perchè dando uno sguardo alla disciplina dei contratti di somministrazione lavoro.

Contratti di somministrazione lavoro: cosa prevede la legge

contratti di somministrazione lavoro sono contratti che vengono stipulati tra un’azienda e un’agenzia di lavoro interinale e che prevedono che per tutta la durata del rapporto contrattuale i lavoratori svolgano la loro attività alle dipendenze formali dell’agenzia di somministrazione, ma di fatto nel completo e unico interesse e sotto la direzione ed il controllo dell’impresa utilizzatrice [3].

Da un punto di vista sostanziale essi sono dunque contratti analoghi a quelli dei dipendenti dell’azienda. Ecco perchè i costi sostenuti dal datore di lavoro, ad eccezione delle spese relative al contratto commerciale stipulato con il somministratore, rientrano tra quelli per personale altamente qualificato ammessi al beneficio.

Bonus Ricerca e sviluppo: cumulabile con tutte le altre agevolazioni

La circolare [4], pubblicata qualche mese fa dall’Agenzia, inoltre, interviene direttamente sul tema, specificando come il credito di imposta per R&S  [2] sarà cumulabile dunque con la Nuova Sabbatini, così come con il Patent Box, l’ACE e i superammortamenti (leggi anche Agevolazioni per Ricerca e Sviluppo: tutte cumulabili).


note

[1] Agenzia delle Entrate, Ris. n. 55/E del 19.07.2016.

[2] Dl n. 145/2013.

[3] Dl n. 81/2015.

[4] Agenzia delle entrate,  circolare 5/E/3026.


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