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Artisti: 150 euro al mese per locare gli immobili statali

22 Luglio 2016 | Autore:
Artisti: 150 euro al mese per locare gli immobili statali

Presto il bando per permettere la locazione di strutture statali, a canoni irrisori, per tramutarli in atelier di artisti

Gli spazi inutilizzati del demanio concessi in locazione agli artisti per costi irrisori di 150 euro per un periodo di 10 anni. L’iniziativa deriva da un decreto dello scorso dicembre volto a sbloccare l’utilizzo degli immobili statali non utilizzati. Ecco come funziona.

Da immobili inutilizzati a studi d’arte

Per l’attivazione effettiva del percorso di cambiamento da immobili inutilizzati a studi d’artista, sarà necessario un bando specifico con la nomina della commissione relativa che vada a giudicare le proposte.

Le strutture disponibili saranno caserme, palazzi, scuole militari, fari abbandonati, stazioni ferroviarie, abitazioni statali non più utilizzate.

Immobili statali in locazione a 150 euro: quali sono i requisiti

Associazioni di artisti e cooperative possono presentare progetti per una durata di 10 anni, che verrano valutati da un’apposita commissione.

Il canone mensile che si dovrà pagare non dovrà superare i 150 euro, a cui andranno aggiunte però le spese di manutenzione.

I dettagli dei bandi specifici saranno presto disponibili, tuttavia alcuni requisiti sono già stabiliti:

  • per sostenere le spese le associazioni potranno fare ricorso a sponsor e contributi a fondo perduto;
  • sarà possibile prevedere anche la presenza dei cosidetti servizi aggiuntivi quali ad esempio la ristorazione, o i servizi di accoglienza, di caffetteria. Queste attività tuttavia non devono diventare prevalenti rispetto alla finalità primaria degli spazi che dovrà essere quella artistica;
  • inoltre per accedere ai bandi sarà necessario che ci sia un’interdisciplinarità tra differenti settori artistici e dimostrare che i progetti nei 10 anni avranno una sostenibilità economica;
  • l’età media degli artisti ospitati non dovrà superare i 35 anni;
  • si richiede infine una collaborazione con il territorio circostante che preservi il rispetto delle tradizioni culturali locali;
  • organizzare attività aperte al pubblico;
  • mantenere una gestione eco-sostenibile dell’immobile.


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