Diritto e Fisco | Articoli

Risarcimento: la madre, moglie e casalinga ha un valore economico

16 Febbraio 2016
Risarcimento: la madre, moglie e casalinga ha un valore economico

Incidenti: il decesso della casalinga comporta un danno economico alla famiglia per la perdita del contributo al ménage familiare.

La morte di una mamma e di una moglie non si sostituisce con una colf né sotto l’aspetto affettivo, né sotto l’aspetto del contributo materiale alle incombenze della famiglia. Pertanto, in caso di morte della casalinga nell’incidente stradale, i familiari superstiti conviventi (marito e figli) hanno diritto al risarcimento non solo del danno morale (per la scomparsa dell’amata parente e per la conseguente sofferenza interiore), ma anche di quello patrimoniale per la perdita del contributo che la donna apportava al ménage familiare. Danno da risarcire fino a quando i figli non diventeranno autonomi. Lo ha detto il Tribunale di Milano con una recente sentenza [1].

La perdita patita del marito e dai minori per le incombenze materiali della casa non può che essere colmata con l’assunzione di una badante o di una domestica a ore. Per cui il giudice ha riconosciuto ai parenti di una casalinga, deceduta a seguito di un sinistro stradale, un indennizzo di 50 mila euro per corrispondere la retribuzione a una collaboratrice familiare resasi così necessaria.

Fra le somme che il tribunale può riconoscere ai congiunti superstiti c’è dunque anche il risarcimento “da colf”. Questo non vuol dire – ci tiene a sottolinearlo il giudice – uno svilimento della figura della donna defunta. Anzi, è l’esatto contrario: proprio l’esaltazione del ruolo che la donna ha, non solo in termini affettivi, ma anche di contributo materiale all’andamento quotidiano della famiglia, sia come madre che come moglie. La donna è l’angelo della casa, ma è anche il motore.

Un conto infatti è il “vuoto incolmabile” lasciato dalla donna nel cuore del marito e dei figli, che il giudice ha tentato di compensare in sede di liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale; un altro sono invece tutte le “incombenze di natura prettamente materiale” per la cura e la pulizia della casa che un tempo erano svolte dalla donna morta nell’incidente: si rende dunque necessario l’impiego di una colf almeno fino a quando i ragazzi non avranno completato il percorso di studi e, dunque, potranno ritenersi indipendenti.


note

[1] Trib. Milano, sent. dell’11.02.2016.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube