Questo sito contribuisce alla audience di
 
Diritto e Fisco | Articoli

IMU: la scadenza delle tre rate

17 Aprile 2012 | Autore:
IMU: la scadenza delle tre rate

Tre rate IMU da pagare, rispettivamente, il 18 giugno, il 17 settembre e il 17 dicembre. Ecco alcuni chiarimenti. 

Secondo l’emendamento presentato ieri alla Camera, l’IMU si pagherà in tre rate: la prima il 18 giugno, la seconda il 17 settembre e la terza il 17 dicembre.

La prima e la seconda rata costituiranno un terzo del complessivo ammontare dell’imposta. Con la terza rata verrà invece pagato il saldo.

Le prime due rate saranno versate applicando le aliquote nazionali dello 0,4 per mille per le prime case e dello 0,76 per le altre case, mentre l’ultima rata fungerà da conguaglio in base alle diverse decisioni dei Comuni, che potranno deliberare variazioni dello 0,2 per mille sulle prime case e dello 0,3 sulle seconde.

In caso di separazione o divorzio, pagherà l’IMU chi materialmente vive nell’immobile.

Sulle fondazioni bancarie, invece, tutti i deputati di maggioranza e opposizione (Pdl, Pd, Idv e Lega) hanno presentato proposte affinché le suddette fondazioni non godano più delle esenzioni previste dal dlgs del 1992, per gli immobili “destinati esclusivamente allo svolgimento, con modalità non commerciali, di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive”: norma-scandalo, ritenuta un ingiusto privilegio in favore degli Istituti di Credito.

Nell’emendamento, “viene, inoltre, qualificata in modo più stringente la definizione di abitazione principale, prevedendo che le agevolazioni previste si applicano solo se il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente nell’abitazione stessa. In ogni caso, l’aliquota e la detrazione per l’abitazione principale e per le relative pertinenze devono essere uniche per nucleo familiare, indipendentemente dalla dimora abituale e dalla residenza anagrafica dei rispettivi componenti”.

Tale emendamento ha lo scopo “di evitare elusioni dell’applicazione delle agevolazioni per la prima casa, nel caso in cui i coniugi stabiliscano la residenza in due immobili diversi nello stesso comune”.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube