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Come sapere a chi è intestato un immobile?

9 Gennaio 2023 | Autore:
Come sapere a chi è intestato un immobile?

Cos’è e come funziona la visura catastale? A cosa serve la visura ipocatastale o ipotecaria? Chi può fare richiesta all’Agenzia delle Entrate?

Può succedere che una persona voglia sapere a chi è intestato un certo immobile, ad esempio perché ha interesse ad acquistarlo oppure perché intende inviare una diffida al proprietario per via del pericolo di rovina dovuto al cattivo stato di manutenzione. In ipotesi del genere, come sapere a chi è intestato un immobile?

Come vedremo, si tratta di un controllo che chiunque può fare, anche stando comodamente seduti a casa: ciò è reso possibile grazie alla possibilità di effettuare visure online presso l’Agenzia delle Entrate. Approfondiamo insieme l’argomento.

Come scoprire il proprietario di un immobile?

Per sapere a chi è intestato un immobile è necessario effettuare una visura catastale presso l’Agenzia delle Entrate.

La visura catastale è il documento ove sono riportati non solo i dati identificativi (tecnici e fiscali) di un fabbricato o di un terreno ma anche i dati anagrafici delle persone, fisiche o giuridiche, intestatarie dei beni immobili.

Grazie alla visura catastale è possibile quindi sapere chi è il proprietario di un immobile e calcolare altresì il pagamento della tassa sullo stesso attraverso la rendita catastale.

Che cos’è la visura ipocatastale?

La visura ipocatastale (o ipotecaria) consente di accedere non solo al nominativo del proprietario dell’immobile ma anche a tutte le trascrizioni e le annotazioni, come ad esempio ipoteche e pignoramenti.

La visura ipocatastale, infatti, consente di risalire a tutte le trascrizioni iscritte all’interno dei registri immobiliari della Conservatoria, anch’essi conservati presso l’Agenzia delle Entrate.

Dove fare una visura catastale?

La visura catastale può essere fatta con consultazione personale recandosi presso l’Agenzia delle Entrate territorialmente competente (in genere, la sede provinciale) rispetto al Comune ove è situato l’immobile.

In tal caso bisognerà compilare dei moduli rilasciati presso l’ufficio stesso e si potrà ottenere la visura in formato cartaceo.

Diversamente si può effettuare una consultazione online tramite il servizio dell’Agenzia delle Entrate. Per maggiori informazioni sull’argomento leggi: “Come fare una visura catastale online”.

La stessa richiesta può essere fatta accedendo al sito di Poste Italiane e, previa registrazione, inserendo i propri dati. La visura verrà spedita tramite email al richiedente (salvo che questi preferisca riceverla tramite raccomandata).

In alternativa, è possibile recarsi presso un ufficio postale che fornisca il servizio di assistenza definito “Sportello Amico delle Poste Italiane” dove, dopo aver compilato gli appositi moduli, è possibile ottenere una visura catastale, solo però per fabbricati e non per terreni.

Infine, ci si può affidare a un professionista (un geometra, un ingegnere, un architetto, un’agenzia pratiche immobiliari, ecc.) affinché curi questi adempimenti al nostro posto.

Esistono anche diversi siti su internet che offrono questo servizio a pagamento, ma a costi particolarmente bassi se si considera che, in tal modo, per chi non è pratico di internet si può evitare una mattinata in fila all’ufficio.

Visura per soggetto e per immobile

La visura catastale può essere di due tipi a seconda delle finalità:

  • ricerca per soggetto – inserendo il nominativo (nome e cognome) del proprietario dell’immobile, oppure solo il suo codice fiscale, si otterrà l’elenco degli immobili di cui è titolare;
  • ricerca per immobile – inserendo i dati del bene come il foglio, la particella, il subalterno, sarà possibile risalire all’intestatario.

Una volta che si avrà in mano la visura, è possibile leggere i dati catastali dell’immobile nonché la rendita per calcolare le relative tasse. Se l’immobile è in comproprietà con altri soggetti, è possibile vedere anche le percentuali spettanti a ciascuno di essi.


note

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1 Commento

  1. L’intestazione catastale non è probatoria ed offre una indicazione che non garantisce la titolarità dei diritti reali.
    Infatti, solo le risultanze dei registri immobiliari, per le quali occorre fare una visura ipotecaria presso la Conservatoria (adesso nota come “agenzia delle entrate – Reparto di Pubblicità Immobiliare”) garantiscono la opponibilità erga omnes e effettiva proprietà del bene in testa ad un soggetto (i nostri vecchi nascondevano in casa il “borderò”, conoscendo meglio di noi il suo valore!!!).
    Il fatto che questi uffici siano bistrattati nella gestione degli ultimi anni da parte della burocrazia fiscale (a cui sono stati accorpati per la parte amministrativa), che guarda solo agli incassi e non alle funzioni giuridiche di tutela, non deve far dimenticare che i diritti reali sono regolati dal Codice Civile (artt. 2643 e segg.) e non dal catasto.
    Bisogna approfondire le gravissime condizioni in cui la politica (ormai fatta al bar o nei salotti televisivi) e la burocrazia fiscale (ormai dedita solo alla tutela delle poltrone dei nominati) sta ponendo questa essenziale funzione … e rendersi portavoce di una battaglia per la sua salvaguardia.
    Per primo, il problema della figura del Conservatore, cui il Codice assegna in prima persona la delicata funzione di guardiano e garante della titolarità dei diritti reali: nessuno si sta preoccupando di garantire la sua professionalità ed il ricambio generazionale, quindi, nel giro di 5-6 anni a quel posto, invece di persone specializzate e profonde conoscitrici della materia, avremo piccoli burocrati che invece di applicare il codice applicheranno le circolari del fisco … mettendo in pericolo le certezze dei cittadini sui loro diritti.
    Grazie.

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