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Lo sai che? Tassa rifiuti: dopo quanti anni la prescrizione degli arretrati?

Lo sai che? Pubblicato il 24 febbraio 2016

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 febbraio 2016

Arretrati spazzatura: i termini di prescrizione per Tari, Tarsu, Tia, Tares entro cui il Comune può pretendere il pagamento degli anni precedenti.

Arrivano le richieste di versamento dell’imposta sui rifiuti, oggi chiamata Tari (in precedenza Tarsu, Tia e Tares), e con esse anche le intimazioni di pagamento degli arretrati. Ma fino a quanto tempo possono spingersi tali pretese? In altre parole, dopo quanti anni si prescrive il diritto alla riscossione della tassa sulla spazzatura?

La prescrizione, come è noto, segna il termine massimo entro cui il debitore è tenuto al pagamento di una prestazione economica: una volta scaduto tale termine, nulla più è dovuto e il debitore è definitivamente libero dall’obbligo di pagamento. Questo vale anche in materia fiscale, sempre che, nell’arco di tale periodo, non sia intervenuto un sollecito di pagamento: esso, infatti, ha l’effetto di interrompere la prescrizione e far decorrere il termine nuovamente da capo, a partire cioè dal giorno successivo al ricevimento dell’atto interruttivo.

Il pagamento dell’imposta sui rifiuti può essere richiesto dal Comune con ingiunzione fiscale o da Equitalia o altro agente locale per la riscossione dei tributi, attraverso la cartella di pagamento.

Fino a quando il Comune può chiedere gli arretrati della spazzatura?

Il Comune può notificare la richiesta di pagamento della Tari evasa entro la fine del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati [1]. Per esempio, se il pagamento della Tari è dovuto per l’anno 2014, i cinque anni di prescrizione iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2015 e, pertanto, l’imposta si prescrive il 31 dicembre 2019.

Pertanto, nel 2016 si sono prescritti tutti gli arretrati relativi all’anno 2010 e quelli per gli anni precedenti (2009, 2008, 2007, ecc.). A partire dal 1° gennaio 2017 si prescriveranno anche gli arretrati del 2011. Il tutto, ovviamente, sempre che, in tale forbice di tempo, non si stato notificato un atto interruttivo della prescrizione.

È necessario, però, che la richiesta di pagamento degli arretrati sia inviata, dal Comune, con una raccomandata a.r. L’invito informale a regolarizzare la posizione, non spedito per raccomandata ma per posta semplice, non è valido né a mettere in mora il debitore, né a interrompere la prescrizione; tuttavia, esso può essere regolarizzato con un nuovo atto sempre che, nel frattempo, non sia intervenuta la prescrizione.

La prescrizione è di cinque anni salvo che sia intervenuta una sentenza

La prescrizione dell’imposta sui rifiuti è di cinque anni, come per tutti i tributi locali.

In particolare, i tributi locali si prescrivono nel termine di cinque anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell’ultimo atto interruttivo tempestivamente notificato al contribuente [2]. L’applicazione del termine più breve di 5 anni (al posto di quello ordinario di 10 anni) è stata affermata anche dalla Cassazione [3].

Se il contribuente ha presentato opposizione contro la cartella o contro l’ingiunzione e ha perso la causa, la prescrizione non è più di 5 anni bensì di 10: questo perché il titolo diventa la sentenza stessa e per tutti i provvedimenti giudiziali il termine di prescrizione è decennale.

La decadenza dell’imposta sui rifiuti

Accanto alla prescrizione, la pubblica amministrazione deve rispettare anche il termine di decadenza. In particolare il titolo esecutivo (cioè la cartella di pagamento o l’ingiunzione fiscale) deve essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo. L’accertamento diviene definitivo decorsi 60 giorni dalla data di notifica.

Come comportarti se arriva un arretrato prescritto?

Che deve fare il contribuente se gli viene notificata una richiesta di pagamento per un arretrato dell’imposta sui rifiuti che ormai si è prescritto? La prima cosa da fare è presentare un’istanza in autotutela al Comune (con raccomanda a.r. o con posta elettronica certificata), ricordando che tale istanza non sospende i termini del ricorso. In caso di mancato riscontro o di risposta negativa, e sempre entro i termini di legge per procedere all’impugnazione, bisogna presentare un ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale. Per importi fino a 3.000 euro, il contribuente può stare in giudizio senza bisogno della difesa di un professionista.

 

 

La denuncia di possesso dell’immobile per il pagamento della Tari

I contribuenti devono presentare al Comune, entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione o detenzione dell’immobile, la denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del comune. Tale denuncia è redatta sugli appositi modelli predisposti dal comune e dallo stesso messi a disposizione degli utenti presso gli uffici comunali e circoscrizionali.

La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilità siano rimaste invariate. In caso contrario l’utente deve denunciare, nelle medesime forme, ogni variazione relativa ai locali ed aree, alla loro superficie e destinazione che comporti un maggior ammontare della tassa o comunque influisca sull’applicazione e riscossione del tributo in relazione ai dati da indicare nella denuncia.

note

[1] Art. 1, comma 161, L. n. 296 del 27.12.2006.

[2] Art. 2948 comma 4 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 4283 del 23.02.2010. In particolare la Cassazione sostiene che i tributi locali (a differenza di quelli erariali) sono “prestazioni periodiche” e, come tali, rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 2948 comma 4 cod. civ., che stabilisce appunto la prescrizione quinquennale.

Autore immagine: 123rf com


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46 Commenti

  1. buonasera ho ricevuto 27.12.2017 un bollettino per degli arretrati 2011-2012 di trsu, è prescrittà? non mi è molto chiara la prescrizione

    1. A me è arrivata oggi, sempre 2011 e 2012. Mi sa che a me sono prescritte entrambe le annualità. Per lei temo solo il 2011. Saluti

      1. Confermo la prescrizione per entrambe le cartelle di Nicola. Invece per Gianni … trattandosi di arretrati bisogna vedere tutta la pratica con i pagamenti effettuati.

        1. BUONasera io ho ricevuto il giorno 11/01/2018 una cartella per la tarsu arretrata anno 2012, in tal caso è in prescrizione?grazie

      2. Buonasera a me è arrivata oggi 19 maggio 2018 per posta normale bollettino pagamento TARSU 2011-2012, sono prescritti?

    2. Ciao Gianni sono Francesco ho letto il tuo messaggio .anche a me e capitata la stessa cosa. Per caso hai avuto risposta

  2. Buonasera,
    In data 08/02/2018 mi è stato notificato un avviso di accertamento per infedele dichiarazione per la TARSU (anno 2012), TARES (anno 2013) e TARI (anni 2014, 2015 e 2016).
    L’avviso, ancorchè portante la data di emissione 08/12/2017 mi è solo stato recapitato in data odierna da una Servizio postale privato in cui l’affrancatura risulta essere 12/12/2017.
    Poichè sono convinto che trattasi di una forzatura da parte dell’ufficio incaricato del recapito chiedo di conoscere se l’anno 2012 può considerarsi prescritto e se debbo avanzare ricorso perchè il Comune in autotutele pravveda a rettificare l’avviso.

  3. salve a tutti volevo semplicemente sapere che siccome il comune è venuto a misurare la superficie del mio locale riscontrando un errore sul pagamento visto che pagavo per 100mt invece sono 118mt ma la cosa che mi è parsa strana che mi hanno mandato una cartella esattoriale chiedendomi anche per i cinque anni precedenti e non dalla misurazione in poi come a me pareva giusto………….è possibile tutto ciò?

  4. buona sera a me è arrivata lettera ar 11 gennaio 2018 dal comune per arretrati Tarsu relativi al 2011 e 2012… è prescritta? la data nella ar risulta il 21.12 2017….grazie

  5. salve ho ricevuto un avviso di accertamento tassa rifiuti del 2012. premetto che non abitavo più in quell’alloggio! come posso tutelarmi x non pagare? grazie

  6. Salve, ho ricevuto da un paio di giorni (marzo 2018) un intimazione di pagamento per una cartella notificata in data 14/01/2008 , riguardante una rata di tassa rifiuti per del 2006 non pagata, devo pagarla o può risultare prescritta? grazie

    1. Se nel frattempo dal 2008 in poi nn è intervenuto nessun atto oltre all’ultimo ricevuto, è più che prescritta se trattasi però di Tassa rifiuti o altro prescrivibile in 5 anni. In ogni caso devi presentare ricorso per l’annullamento.

  7. Ho ricevuto il 22 febbraio 2018 , notifica di pagamento tarsu anni 2011 e 2012, io credo che siano Pescritica ma l’ufficio tributi del comune mi dice che dovrò paghare perché essi hanno depositato in ufficio postale il giorno 15 dicembre 2017, la notifica decorre da tale data ho da quando la ricevo io. C’è una grande confusione in merito.

  8. Ho ricevuto il 22 febbraio 2018 , notifica di pagamento tarsu anni 2011 e 2012, io credo che siano Pescritica ma l’ufficio tributi del comune mi dice che dovrò paghare perché essi hanno depositato in ufficio postale il giorno 15 dicembre 2017, la notifica decorre da tale data ho da quando la ricevo io. C’è una grande confusione in merito.

  9. Buon giorno,è arrivata a mia mamma da pagare 2011 2012 ma ma la bolletta era di sua sorella deceduta 2 anni fa…come dobbiamo comportarci?

  10. Salve, mi è arrivata in data 12/05/2018 una cartella esattoriale per una Tari del 2012, avendo avuto la prima notifica in data 18/01/2013. Volevo chiedere, essendo passato i 5 anni dall’ultima notifica (18/01/2013), se la mia cartella è andata in prescrizione. Distinti saluti.

  11. Buongiorno, premettendo che la casa in affitto di Napoli e’ stata lasciata 3 anni fà da mio padre unico in vita e trasferitosi a Modena, mi arriva ancora la Tari della vecchia casa, con la PEC ho mandato tutti i documenti necessari a termine di legge per la cessazione ma continua ad arrivare.

  12. Buonasera. A seguito di un bollettino di €75,00 pagato due volte,il 30-09-2017 ho chiesto ad AMA-Roma la compensazione con la seconda rata del 2017.
    A luglio 2018 AMA mi scrive che l’hanno compensato ( in data 05-06-2018 , come risulta nella mia area privata del sito ) per €74,00 con l’importo di un bollettino non pagato del 16-04-2012 e per €1,00 con il bollettino del 2017.
    Aggiungo che risulta non pagata anche la seconda rata 2011, ma quella non l’hanno considerata nella compensazione.
    Non c’è mai stata alcuna richiesta di pagamento degli arretrati. Possono usare, a Maggio 2018, i miei soldi per pagare la rima rata del 2012 ? In teoria sarebbe prescritta.
    Oppure la mia richiesta di Settembre ha ,in un certo senso,interrotto i termini di prescrizione?
    Vorrei un suo gradito parere e se ci sono gli elementi per presentare un’istanza in autotutela. Grazie

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