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Addio agli scontrini nel 2017

25 Luglio 2016
Addio agli scontrini nel 2017

Da gennaio i registratori di cassa potranno essere sostituiti da registratori telematici che comunicheranno con l’Agenzia delle Entrate. Ecco come funziona. 

La rivoluzione degli scontrini partirà il 1° gennaio 2017. Da quella data non sarà più necessario emettere scontrini o ricevute, i registratori di cassa saranno difatti sostituiti da registratori telematici direttamente in grado di memorizzare e trasmettere i dati alle Entrate.

A darne notizia Italia Oggi che ha spiegato come nel nuovo regime IVA dei corrispettivi telematici, rientra questa misura il cui fine sarà quello di sostituire per intero il sistema di scontrini e ricevute fiscali. I nuovi apparecchi potranno in ogni caso emettere eventuali fatture chieste dai clienti.

Trasmissione telematica: non è obbligatoria

La bozza di provvedimento predisposto dall’Agenzia delle Entrate [1] spiega anche che i contribuenti interessati potranno esercitare l’opzione entro il prossimo 31 dicembre e partire da gennaio con la trasmissione automatica dei dati.

Secondo Italia Oggi il provvedimento – ricordiamo ancora in bozza – prevede che “i soggetti esonerati dall’obbligo di emissione della fattura, a decorrere dal 1° gennaio 2017, possono optare per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, con effetto dall’inizio dell’anno solare e per un quinquennio. La memorizzazione e trasmissione dei dati sostituiscono gli obblighi di registrazione dei corrispettivi nel registro di cui all’art. 24 del dpr 633/72, nonché il rilascio di scontrini e ricevute fiscali, fermo restando l’obbligo di emettere la fattura se richiesta dal cliente“.

Come si vede dunque non si tratta di un procedimento obbligatorio, almeno per ora. Resta inoltre ferma la possibilità di emettere fattura qualora sia richiesto dal cliente.

I registratori telematici: come funzionano

Per sapere come funzionano i registratori telematici nel dettaglio bisognerà attendere ancora qualche tempo.

Sebbene il provvedimento sia come si vede in fase già piuttosto avanzata, per avere le caratteristiche specifiche relative ai registratori telematici si dovrà ancora attendere un ulteriore provvedimento che definirà quali informazioni trasmettere e i termini per tale trasmissione (e di conseguenza le specifiche tecniche dello strumento).

Chi volesse installare i registratori telematici pur senza per questo optare per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi potrà comunque utilizzare gli apparecchi come registratori di cassa (legge n. 18/1983).

Una verifica biennale e l’attivazione dei registratori a cura del personale dell’Agenzia, come avviene già per i misuratori fiscali, garantirà sulla correttezza delle operazioni di trasmissione.

note

[1] in attuazione delle disposizioni dell’art. 2 del dlgs n. 127/2015.


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