Professori universitari, nuova abilitazione

4 marzo 2016 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 marzo 2016



Nuove regole per ottenere l’abilitazione all’insegnamento nelle università: niente bando, domande a sportello.

Sta per essere varato il nuovo Dpr che modifica l’iter per ottenere l’abilitazione all’insegnamento negli atenei: sono in molti ad essere soddisfatti delle nuove regole, che consentiranno l’accesso all’insegnamento nelle facoltà con una procedura più semplice e meritocratica. Vediamo che cos’è cambiato.

Abilitazione docenti universitari: niente più bandi

In primo luogo, le domande di abilitazione potranno essere inviate a sportello, e non si dovrà più attendere la pubblicazione di un apposito bando. I bandi per la cosiddetta “patente” per l’insegnamento universitario, difatti, hanno notevolmente rallentato le abilitazioni: negli ultimi 4 anni ci sono state soltanto due tornate, con un numero di abilitati piuttosto esiguo, fatto che ha scatenato numerosi ricorsi e contestazioni.

Col nuovo decreto, le domande potranno essere presentate senza limiti di tempo, e saranno valutate con cadenza quadrimestrale. La valutazione deve avvenire, da parte delle commissioni, entro 3 mesi; entro i successivi 10 giorni gli atti devono essere trasmessi al ministero dell’Istruzione, che li pubblicherà entro 20 giorni. Il tutto dovrà avvenire entro 5 mesi dalla scadenza del quadrimestre.

Abilitazione docenti universitari: valutazione

Altre importanti novità riguardano le modalità di valutazione delle domande: le commissioni giudicatrici dovranno esprimersi in base alla maggioranza assoluta dei membri: poiché i membri sono 5, basterà dunque il parere favorevole di 3 membri.

Il vecchio Dpr, invece, imponeva il voto favorevole di una maggioranza qualificata di almeno quattro membri su cinque: imposizione non condivisa dal Consiglio di Stato, che ha contestato, con una recente sentenza, la legittimità del vecchio decreto, in quanto la Riforma Gelmini [1] non imponeva un simile quorum.

Non sono ancora definitivi, tuttavia, i precisi criteri di valutazione, contenuti in un decreto ministeriale ancora da licenziare: ad ogni modo, il punteggio verrà assegnato sulla base dei titoli e delle pubblicazioni degli aspiranti docenti, come in precedenza.

Abilitazione docenti universitari: durata

L’ultima novità riguarda la durata dell’abilitazione all’insegnamento universitario: questa non sarà più di 4 anni, ma sarà estesa a 6 anni. In questo modo verrà garantita una maggiore continuità delle docenze ed un risparmio di risorse sugli iter di valutazione.

note

[1] L. 240/2010


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