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Appalti: documento di gara europeo per tutte le procedure

26 Luglio 2016 | Autore:
Appalti: documento di gara europeo per tutte le procedure

Cos’è il DGUE? Sai che solo gli appalti di basso importo restano esclusi? Ecco i chiarimenti del Ministero e tutto quello che devi sapere sul documento unico europeo.

Il DGUE ovvero il Documento di gara unico europeo deve essere utilizzato per tutte le procedure di aggiudicazione, siano esse sopra soglia o sottosoglia.

Esiste un’unica eccezione a questa regola, l’affidamento diretto entro i 40mila euro.

Queste precisazioni sono state date dal ministero delle Infrastrutture, che ha definito le linee-guida per l’adeguamento del Dgue comunitario alle specificità del nuovo codice dei contratti pubblici.

Cos’è il DGUE?

Il DGUE è un’autodichiarazione dell’operatore economico. L’obiettivo di questa autocertificazione è quello di fornire una prova documentale preliminare in sostituzione dei certificati rilasciati da autorità pubbliche o terzi [1], e consiste in una dichiarazione formale da parte dell’operatore economico di

  • non trovarsi in una delle situazioni nelle quali gli operatori economici devono o possono essere esclusi;
  • di soddisfare i pertinenti criteri di selezione;
  • di rispettare, se del caso, le norme e i criteri oggettivi fissati al fine di limitare il numero di candidati qualificati da invitare a partecipare.

Il DGUE è composto di sette sezioni. Ecco quali.

  • Parte I. Informazioni sulla procedura di appalto e sull’amministrazione aggiudicatrice o ente aggiudicatore.
  • Parte II. Informazioni sull’operatore economico
  • Parte III. Criteri di esclusione:
    • Motivi legati a condanne penali;
    • Motivi legati al pagamento di tasse o imposte o contributi assistenziali o previdenziali;
    • Motivi legati a insolvenza, conflitto di interessi o gravi illeciti professionali;
    • Altri motivi di esclusione eventualmente previsti dalla legislazione nazionale dello Stato membro cui appartiene l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore.
  • Parte IV. Criteri di selezione
    • Indicazione generale per tutti i criteri di selezione;
    • Idoneità;
    • Capacità economica e finanziaria;
    • Capacità tecniche e professionali;
    • Sistemi di garanzia della qualità e norme di gestione ambientale
  • Parte V. Riduzione del numero di candidati qualificati.
  • Parte VI. Dichiarazioni finali

Appalti: quando si applicano le linee guida comunitarie

Per le linee-guida si prevede un periodo di sperimentazione, al momento tuttavia esse stabiliscono che il formulario DGUE deve essere utilizzato per tutte le procedure di affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture, nonché per quelle relative alle concessioni, sia di valore pari o superiore sia inferiore alle soglie comunitarie.

L’unica eccezione all’utilizzo obbligatorio del Dgue è prevista per gli affidamenti diretti entro i 40mila euro, per i quali le amministrazioni possono decidere se far rendere le dichiarazioni sui requisiti con tale modello o con modelli semplificati definiti in proprio.

Appalti: DGUE in versione elettronica dal 2018

Il termine oltre il quale le stazioni appaltanti saranno obbligate a trasmettere il DGUE esclusivamente in forma elettronica decorrono a partire dal maggio del 2018 (il DGUE è operativo dallo scorso aprile).

Sino a quel momento potrà essere utilizzato invece il format cartaceo allegato alle linee-guida del Ministero o, ancora, si potrà decidere di ricorrere al servizio di compilazione elettronica della Commissione europea. Quest’ultimo servizio tuttavia è disponibile solo per affidamenti di valore superiore alle soglie comunitarie.

Se le informazioni non sono cambiate gli operatori economici possono decidere di riutilizzare il documento, inoltre è obbligatorio anche per le dichiarazioni che devono essere rese dai subappaltatori per dimostrare l’assenza di motivi di esclusione.


note

[1] Art. 59 Direttiva 2014/24/UE.


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